Mobilità sostenibile: i finanziamenti a disposizione

Mobilità sostenibile: i finanziamenti a disposizione Oggi, la mobilità sostenibile aiuta a ridurre notevolmente l’impatto ambientale. I mezzi di trasporto non sostenibili, al contrario, contribuiscono in maniera significativa al cambiamento climatico e sono stati per decenni una delle prime fonti di inquinamento globale. Tuttavia, oltre all’incremento dell’impiego di mezzi di trasporto green come le biciclette e i monopattini elettrici anche i treni, gli autobus e le auto elettriche si stanno trasformando per diminuire significativamente le emissioni di CO2 e rendere le nostre città più vivibili. E oggi ci si sta muovendo in quest’ottica anche per tutto ciò che riguarda i bandi per la mobilità sostenibile: si tratta infatti di un settore così ampio e versatile che a beneficiarne possono essere davvero tutti, dai privati alle imprese senza dimenticare anche la pubblica amministrazione. Ma di cosa si tratta? Tra gli incentivi più noti all’impiego del trasporto pubblico vediamo il bonus viaggio e il bonus taxi: due forme di finanziamenti dedicati a tutte le persone con difficoltà motoria, ma non solo. Queste misure sono rivolte anche a tutte quelle famiglie più colpite dalla crisi, in quanto questo voucher è in grado di coprire le spese per il trasporto consentendo di usufruire sia di taxi che di auto a noleggio con conducente. Il termine di fruizione del buono viaggio è stato esteso fino al 30 giugno 2021 dal decreto Milleproroghe. I bonus italiani per la mobilità sostenibile La mobilità elettrica, in particolare, è una delle tecnologie green che hanno avuto più successo in Italia. Uno dei principali benefici legati alla mobilità elettrica è che, non emettendo gas tossici, migliora notevolmente la qualità della vita dell’uomo. A beneficiarne è anche l’ambiente, in quanto i veicoli elettrici non presentano motori a combustione ed evitano così l’emissione di tonnellate di gas serra. In Italia, le città principali hanno già compiuto un passo verso la mobilità sostenibile: Milano, Venezia, Napoli,Firenze, Bologna e Torino vedono circa il 40% dei propri abitanti muoversi a piedi e utilizzando il trasporto pubblico o tramite mezzi sostenibili come bici, tram, treni e bus elettrici o con auto elettriche, monopattini e bici. I bandi per la mobilità sostenibile in Italia In Valle d’Aosta sono diversi i bonus istituiti per promuovere la mobilità sostenibile. La regione ha deciso di focalizzare la propria attenzione principalmente sui contributi a fondo perduto, impiegandoli per l’acquisto di alcune importanti categorie di veicoli sostenibili, come ad esempio biciclette a pedalata assistita, veicoli a bassa emissione sia nuovi che usati, con mezzi di trasporto che riducono di molto l’impatto ambientale producendo emissioni di CO2 estremamente ridotte, inferiori a 70 grammi per chilometro. Allo stesso tempo, vediamo l’acquisto di device per la mobilità personale che sfruttano l’energia elettrica come i famosissimi hoverboard, i monopattini elettrici e i segway, così come i monowheel e infine, naturalmente, anche delle stazioni di ricarica domestica. Questi incentivi sono rivolti sia ai soggetti privati che agli enti pubblici e locali non dipendenti dalla regione. Inoltre, per quanto riguarda i bandi per la mobilità sostenibile in ambito di pubblica amministrazione, il Ministero dell’Ambiente ha stanziato numerosi fondi per gli scuolabus. In tutta Italia, nei comuni con meno di 50mila abitanti, oggi è possibile richiedere per gli studenti dei contributi per il trasporto scolastico con mezzi di trasporto elettrici e ibridi. Questo bando vede stanziati circa 20 milioni di euro per coprire non solo le spese per l’acquisto di mezzi di trasporto ibridi o elettrici, ma anche per le spese tecniche della progettazione, della collocazione e dell’acquisto delle colonnine per la ricarica dei veicoli a energia elettrica, e per le attività di promozione del servizio del trasporto scolastico. La Regione del Lazio, in particolare, ha sviluppato il progetto “school ride” per evitare il sovraffollamento sui mezzi di trasporto pubblici in tempi di pandemia, rendendo così disponibili dei voucher taxi gratuiti per il personale scolastico, sia per docenti che per il personale ATA degli istituti scolastici della capitale. Il voucher vale circa 12,50 euro/a corsa ed è possibile utilizzarlo per un massimo di due corse al giorno verso la scuola dove lavora il beneficiario. In Lombardia, invece, sono stati stanziati 5 milioni per incentivare la mobilità sostenibile grazie alla realizzazione di diverse stazioni di ricarica per tutti i veicoli a energia elettrica. I vantaggi del passaggio a mezzi di trasporto sostenibili non si fermano solo ad auto e moto. Il Governo, infatti, oggi prevede anche diversi bonus per l’acquisto di monopattini e biciclette elettriche, agevolazioni che arrivano anche fino al 60% della spesa con un tetto massimo di 500 euro. Tutto da inoltrare entro il 31 dicembre 2021. Possiamo dunque affermare che la mobilità elettrica sta facendo passi da gigante per il cittadino, rendendo le nostre città sempre più innovative e green e salvaguardando la salute dell’uomo e dell’ambiente.
Trend che stanno trasformando la gestione della catena logistica

Trend che stanno trasformando la gestione della catena logistica Il processo di globalizzazione mondiale ha portato a un complessivo aumento della concorrenza tra le aziende, creando nuovi equilibri ma anche affrontando sempre più spesso situazioni di crisi provocate dall’uomo e dalla natura. In questo panorama, la logistica ha acquisito un ruolo fondamentale, ed è diventata uno dei settori più apprezzati per aumentare la competitività tra le aziende e acquisire sempre più clienti. Di conseguenza, le spese in questo settore sono sempre più in crescita. Gli enormi passi compiuti nella tecnologia e il costante aumento di e-commerce di successo ha fatto sì che l’eccellenza del settore logistico di un’attività di commercio venga considerato come un elemento imprescindibile della strategia di marketing aziendale. Come è cambiato il commercio negli ultimi anni Già prima della pandemia il settore degli e-commerce era notevolmente in crescita rispetto a quello della vendita al dettaglio tradizionale, ma l’avvento del Covid-19 ha accelerato ancora di più questa tendenza. Dal punto di vista della logistica 2.0, la crescita degli e-commerce ha portato numerosi cambiamenti. In prima istanza, è aumentato il numero generale di vendite di un’azienda, e ciò ha fatto sì che venissero implementate nuove tecnologie in grado di ottimizzare ogni singolo step della catena logistica, come ad esempio le operazioni di ritiro degli articoli in vendita, grazie all’incremento dell’utilizzo di robot e intelligenza artificiale. La competitività tra le aziende: come cambia insieme alla logistica Con l’aumento degli e-commerce e delle vendite al dettaglio, la concorrenza sta diventando sempre più intensa e i cambiamenti nel settore delle vendite avvengono sempre più velocemente e in maniera repentina. Pertanto, avere una buona catena logistica è di vitale importanza nel processo di produttività di un’azienda. Questo è stato, per lungo tempo, un metodo efficace per le aziende per competere e garantire, allo stesso tempo, un servizio di alta qualità ai propri clienti. Le diverse nuove applicazioni nell’ambito della logistica, dunque, devono migliorare il proprio servizio mantenendo al contempo bassi i costi della catena di montaggio e di distribuzione di un’azienda. Automazione, IoT e robotica: le nuove frontiere della logistica globale Quando parliamo di logistica e la associamo a settori come quelli della robotica o dell’IA, una delle domande che più spesso ci si pone riguarda principalmente il livello di automatizzazione dei processi della catena logistica. Dunque, sarà possibile avere servizi di montaggio e distribuzione totalmente automatizzati? Avremo camion guidati autonomamente? Questo processo di automazione totale della catena di montaggio è ancora piuttosto lontano, nonostante diverse aziende stiano già investendo verso questa prospettiva. Tuttavia, si prevede che ci vogliano ancora diversi anni di sperimentazione prima che si possano vedere mezzi di trasporto merci totalmente autonomi. Oggi l’intelligenza artificiale viene spesso utilizzata per ottimizzare la pianificazione della fornitura di merci all’interno di un’azienda. Nella pianificazione della fornitura, infatti, ci sono diversi parametri che influenzano notevolmente la progettazione della catena di montaggio. Ad esempio, sono particolarmente importanti i tempi di consegna. Più sono lunghi e più vengono inevitabilmente influenzati altri parametri che fanno sì che gli equilibri aziendali si alterino e debbano poi essere adeguatamente ristabiliti per ottenere un determinato indice di gradimento da parte dei clienti di un’azienda. Anche il settore della sensoristica è essenziale per tutto ciò che riguarda la catena logistica. I sensori, tramite la connessione a Internet, possono fornire dati che possono essere utilizzati dalle applicazioni della catena di fornitura. Incrementando l’utilizzo di sensori e implementando l’utilizzo di dispositivi IoT, verrà automaticamente prodotto un ricco flusso di dati che invierà segnali in tempo reale che possono essere controllati affinché ogni step della catena logistica sia portato a termine senza errori, ed eventualmente comunicando ogni guasto o anomalia presente nella catena di montaggio.
Azienda digitale: l’Italia ancora agli ultimi posti

Azienda digitale: l’Italia ancora agli ultimi posti I dati evidenziati dal DESI, Digital Economy and Society Index, un indice della Commissione Europea che misura i progressi dei paesi in termini di digitalizzazione, indicano che la digitalizzazione delle PMI in Italia è agli ultimi posti: le PMI italiane occupano infatti la posizione 26 su 28. Le PMI sono il tessuto economico del nostro Paese, basti pensare che in Italia sono oltre 200.000 e coprono più del 40% del fatturato. Per questo motivo, è importante intraprendere i percorsi più consoni che portino all’integrazione delle tecnologie digitali nelle piccole e medie imprese. La crisi economica generata dalla pandemia del COVID-19 ha sicuramente creato un impulso in alcuni percorsi di digitalizzazione, in particolare per ciò che riguarda lo smart working e le vendite online, ma si è trattato di un approccio causato dall’emergenza, quindi reattivo e non di una decisione strategica che rivedesse i modelli di business. L’importanza dei canali online per le PMI in Italia La chiusura dei punti vendita fisici ha portato molte PMI italiane a vendere i propri prodotti online. Tuttavia, anche se l’80% di queste aziende possiede un sito web, la maggior parte di loro non ha implementato il commercio sul proprio sito ma si è affidata a piattaforme di terzi. Inoltre, sono ancora poche le aziende italiane che hanno capito come sfruttare le potenzialità degli investimenti pubblicitari online, in particolare per ciò che riguarda i social media. Le PMI italiane, forse per fattori culturali, sostengono ancora spese pubblicitarie su canali tradizionali, come tv e radio, oppure la carta stampata. Si tratta di una sorta di ritardo digitale che deve essere colmato. Suggerimenti per accelerare la digitalizzazione nel nostro paese La spinta alla digitalizzazione dovrebbe partire dai vertici aziendali in modo tale da favorire lo sviluppo e il potenziamento delle competenze digitali in azienda. Successivamente è necessario capire quali sono i settori aziendali che possono beneficiare delle tecnologie digitali, ad esempio la produzione, le risorse umane, la sicurezza informatica. Gli strumenti digitali possono apportare dei vantaggi anche per ciò che riguarda i rapporti tra clienti, partner e fornitori. La trasformazione culturale deve partire dai vertici aziendali Secondo gli studi, il 90% dei vertici aziendali considera necessario innovare e applicare processi di digitalizzazione nelle aziende. Tuttavia, vi sono ancora alcuni errori strategici. Tra i più importanti vi sono quelli legati all’investimento in digitale che è in calo o invariato rispetto agli anni scorsi, la mancata conoscenza degli incentivi per le PMI previsti dal governo e progetti che non sono mirati a riorganizzare gli interi processi aziendali. Come favorire le competenze digitali necessarie in azienda? È necessaria una trasformazione culturale, che porti alla diffusione e al miglioramento delle competenze digitali del personale che lavora in azienda e, per essere efficace, deve coinvolgere anche gli enti pubblici e le grandi imprese. Al momento, infatti, le PMI in generale non hanno un proprio reparto interno dedicato alla Digital Innovation e preferiscono affidarsi ad agenzie esterne. Quali sono le competenze e le tecnologie digitali ideali per le PMI? Le competenze digitali necessarie alle PMI comprendono il cloud computing, l’analisi e la gestione dei dati che permettono di ricavare informazioni strategiche per migliorare i risultati aziendali, la sicurezza informatica, e le applicazioni di IoT. Inoltre, è importante implementare la fatturazione elettronica tra i privati e i sistemi di pagamento digitali, come ad esempio i pagamenti tramite smartphone o con portafoglio elettronico.
Automazione integrata in azienda: di che si tratta?

Automazione integrata in azienda: di che si tratta? Gli sviluppi dell’automazione industriale, facilitati dalla digitalizzazione e dalla collaborazione crescente tra uomo e macchina, hanno portato all’automazione integrata. Negli impianti produttivi, l’automazione integrata è un’interconnessione, sia in senso orizzontale tra le macchine, sia in senso verticale tra i vari settori della fabbrica e la filiera produttiva. Sono integrati i sistemi gestionali e le informazioni che riguardano il processo produttivo grazie al fatto che i dati sono digitalizzati, controllati e disponibili in tempo reale. Grazie all’automazione integrata, i macchinari collaborano tra di loro e nell’ambiente, migliorando la produzione e i processi. Come può funzionare al meglio l’interazione tra uomo e macchina in azienda? Un’integrazione efficace prevede che i ruoli di uomo e macchina siano complementari e che l’ambiente garantisca la sicurezza, sia per i lavoratori che riguardo all’affidabilità dei dati. In un impianto in cui c’è integrazione, gli umani devono svolgere compiti di creatività, che offrono un valore aggiunto, e decisionali. Le macchine, a loro volta, possono essere molto efficaci nello svolgimento di compiti ripetitivi o faticosi per gli umani e potenzialmente pericolosi, come gli spostamenti nel settore logistico. Inoltre, l’automazione integrata, con le tecnologie più recenti, oltre a svolgere compiti fisici e ripetitivi, permette anche di offrire i dati in tempo reale riguardo ai processi e agli stati della produzione. In questo modo, gli umani possono apportare miglioramenti decisivi, in termini di eliminazione degli sprechi, ottimizzazione dei processi, e in definitiva nell’offerta di un servizio o un prodotto di qualità superiore per i consumatori finali. I vantaggi dell’automazione integrata per le produzioni personalizzate L’automazione integrata può offrire dei vantaggi in particolare negli impianti flessibili, cioè in quelli in cui è possibile convertire rapidamente la produzione, per adattarsi a esigenze di personalizzazione, oppure alla produzione di diversi tipi di beni o servizi in breve tempo. L’automazione integrata permette di ridurre il time to market, e di produrre rapidamente ciò che serve, grazie al fatto che i processi produttivi possono essere trasformati rapidamente. L’automazione in questi impianti permette di avere in tempo reale informazioni e dati che permettono agli umani di configurare gli impianti in modo corretto, aumentare l’efficienza, e offrire al cliente un servizio personalizzato. L’importanza di raccogliere i dati giusti Nelle Smart Factory, in cui i processi beneficiano dell’automazione integrata, il lavoro umano riguarda soprattutto la capacità di prendere decisioni adeguate in base al contesto, ma queste decisioni devono poggiare su un sistema efficace della gestione dei dati: è qui che entra in campo la digitalizzazione e gli ultimi sviluppi dell’automazione, che riguarda la machine based analytics. Nello specifico, i dati che riguardano i processi dell’azienda sono raccolti da un insieme di macchine, con il rischio di creare un corpus di dati difficile da gestire perché non è stato selezionato correttamente all’inizio. È importante quindi che, oltre alla capacità di calcolo e di gestione di una grande quantità di dati in breve tempo, tipica delle macchine, vi siano delle competenze a livello umano che permettano di sapere come utilizzare le informazioni ricevute, e come ricavarne dei benefici per migliorare i processi. L’obiettivo finale di un’automazione integrata è l’offerta di servizi innovativi, l’aumento del valore aggiunto per i consumatori, e in conclusione di una crescita a livello aziendale.
Il valore nascosto delle foreste per la produzione di energia pulita

Il valore nascosto delle foreste per la produzione di energia pulita In Italia la superficie boschiva è in aumento, ma per poter generare energia elettrica si potrebbe sfruttare la parte biodegradabile ricavata dalla manutenzione delle foreste. Gli scarti del legno, infatti, possono essere trasformati attraverso l’utilizzo di determinate tecnologie e impianti ed essere utilizzati per produrre energia elettrica e termica. In questo modo, lo scarto diventa una risorsa evitando il tradizionale conferimento in discarica di quella parte di rifiuti che invece può essere riutilizzata e valorizzata. La conseguenza diretta di questa azione è la capacità di produzione di energia h24. Ridurre le emissioni di CO2 grazie al legno Le foreste, tramite la loro folta vegetazione, rilasciano ossigeno e catturano anidride carbonica assorbendo il 30% di quella emessa, contribuendo così a ridurre drasticamente la concentrazione nell’atmosfera e a combattere il riscaldamento globale. Gli edifici e il settore dell’edilizia sono responsabili del 39% di tutte le emissioni di CO2 nel mondo, dunque, in Europa, sarebbe sufficiente il 10% di case costruite in legno in più per emettere il 25% in meno di anidride carbonica. Infatti, un metro cubo di legno imprigiona 1 tonnellata di CO2, rispetto a un metro cubo di cemento che ne sprigiona 2,5, una casa in legno fa risparmiare circa 50 tonnellate di CO2. Utilizzare il legno rispettando l’ambiente Molti potrebbero domandarsi come si può far uso del legno senza arrecare danno alla foresta. La risposta è molto semplice. Si può utilizzare il legno degradato oppure pezzatura che risulta essere inadeguata per altri usi, come ad esempio: cimali, potature, legno da espianti o da pulizie e sistemazioni o sottoprodotti come residui di segheria. Tutti materiali che, per la necessità di smaltimento, costituirebbero un problema e spesso un costo per la collettività e che invece rappresenta un’importante risorsa secondo il principio dell’economia circolare. In più, la parte biodegradabile ricavata dalla manutenzione dei boschi e dai residui organici delle attività agricole e agroindustriale costituisce biomassa solida, di conseguenza se ne può ricavare energia elettrica pulita. Come funziona il prelievo di biomassa forestale? Le operazioni principali per il prelievo di biomassa forestale a fini energetici, comprendono sia interventi selvi-colturali in boschi governati a fustaia, cioè quelli in cui gli alberi si lasciano crescere attraverso il prelievo degli assortimenti minori, comunemente lasciati in bosco in seguito a interventi di taglio degli assortimenti forestali maggiori, sia attraverso interventi in boschi governati a ceduo, cioè quelli dove gli alberi vengono periodicamente tagliati. In considerazione di ciò che è stato detto fino ad ora, è possibile affermare che l’attività di manutenzione forestale contribuisce alla produzione di energia elettrica pulita, occupazione, gettito fiscale, prevenzione del rischio di incendi incontrollati e illegali del materiale abbandonato e presidio attivo contro il dissesto idrogeologico. Quale sarà il futuro della lavorazione del legno? Con la dismissione della plastica da parte di molti paesi, il legno sta diventando sempre più un materiale importante sia per quanto riguarda la costruzione di prefabbricati che la produzione di pannelli in legno. Nei prossimi anni, si prevede un aumento degli investimenti nella tecnologia e nella automazione, con strumenti sempre più precisi per la lavorazione del legno. Di fondamentale importanza sarà restare aggiornati sulle tendenze del mercato, informandosi e recandosi alle fiere di settore.
Il panorama della mobilità sostenibile in Italia e all’estero

I dati evidenziati dai rapporti sulla mobilità sostenibile e i veicoli elettrici sono confortanti, con dati in crescita nel nostro Paese come nel resto del mondo. Nello specifico, nelle principali città italiane come Firenze, Torino, Bologna, Venezia, Napoli e Milano un terzo dei residenti si sposta con mezzi sostenibili, tra cui bicicletta, trasporti ferroviari, auto e bus elettrici. In generale, comunque, in tutta Italia c’è stato un deciso passo in avanti verso la transizione verso i veicoli ad emissione zero dal 2019 in poi, anche grazie ai bonus e agli incentivi previsti dallo Stato e all’aumento dei punti di ricarica. I dati raccolti da UNRAE, Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri, riportano l’immatricolazione di 38.141 auto ibride in Italia nel 2019, contro le 37.920 immatricolate nel 2018. Anche a livello globale i veicoli elettrici sono in aumento, superando nel 2019 le vendite di 5 milioni di unità. Al primo posto nel mondo si trova la Cina, seguita da Europa, Stati Uniti, Giappone. In Europa, l’aumento principale si registra con il 97% nel 2019 da parte della Germania. Mobilità sostenibile: l’ecobonus 2021 per i veicoli speciali L’eco-bonus auto, istituito con la Legge di Bilancio 2021, è dedicato ai veicoli commerciali e ai mezzi speciali, come veicoli blindati, camper, veicoli con accesso per le sedie a rotelle. Questo bonus si può prenotare dal 10 febbraio e prevede un contributo, che parte da un minimo di 1.200 euro e, in caso di rottamazione, arriva fino a 8.000 euro per acquistare veicoli ibridi o elettrici nuovi. Per prenotare il bonus bisogna recarsi da un concessionario, indicando il metodo di acquisto e gli eventuali dati del veicolo da rottamare. Ciascun concessionario potrà accettare un massimo di 50 prenotazioni al giorno e il bonus è valido fino al 30 giugno 2021. Mobilità sostenibile: gli incentivi statali per l’acquisto di auto euro 6 La Legge di Bilancio 2021 ha previsto anche una revisione del bonus introdotto dalla manovra 2019 per il bonus auto. Le nuove condizioni prevedono un incentivo fino a 2.000 euro per la rottamazione di veicoli fino a euro 6 e il successivo acquisto di auto con emissioni fino a 60 g/km di Co2. Il contributo è riservato alla categoria di veicoli M1 auto fino a 8 posti, con prezzi di listino che non superano i 5.000 euro, da acquistare entro il 30 giugno 2021. Per i veicoli con emissioni di Co2 fino a 20 g/km, questo incentivo può arrivare a 10.000 euro se si rottama un veicolo fino a euro 6, perché si può beneficiare dei 6.000 euro previsti dalla manovra 2019, e sommarli ai 2.000 della legge 2021. In più, i venditori prevedono un ulteriore sconto di 2.000 euro.
Intelligenza Artificiale: incremento dei profitti fino al 20%

Intelligenza Artificiale: incremento dei profitti fino al 20% Fino a pochi anni fa le tecnologie che sfruttano l’intelligenza artificiale (AI) sono state raramente adottate dalle aziende nella nostra penisola, ma la situazione sta iniziando a cambiare. Da recenti studi, infatti, è stato notato che l’impiego di questo tipo di tecnologia può aiutare non solo a ottimizzare il lavoro ma, se usata opportunamente, l’intelligenza artificiale può essere uno strumento che genera valore economico per le aziende. Anche se il termine sembra essere così futuristico, oggi l’intelligenza artificiale non è più appannaggio di grandi imprese. Infatti, diventando sempre più accessibile, l’AI oggi viene integrata in aziende di ogni tipo, piccole e grandi. I software innovativi che fanno utilizzo dell’intelligenza artificiale impiegano il machine learning, ovvero l’apprendimento automatico. Questa pratica, infatti, consente di elaborare algoritmi – che sono programmi matematici – che servono per esaminare i dati, interpretarli e quindi utilizzarli per fare previsioni. Così facendo possono essere automatizzati aspetti chiave della gestione aziendale come il raccoglimento e l’interpretazione di grandi quantità di informazioni. E, sebbene questo sia già un dato significativo, non è l’unico vantaggio: ottimizzando i tempi di lavoro del personale che potrà svolgere la propria attività in pochi minuti anziché in diverse ore, l’Intelligenza Artificiale consente alle aziende di risparmiare non solo tempo, ma anche denaro. Vediamo insieme come. I vantaggi economici dell’utilizzo dell’AI Oggi, com’è noto, vi sono diversi modi in cui un potenziale cliente può entrare in contatto con un’azienda. Abbiamo i social, le e-mail, le app di messaggistica istantanea e il customer service, tutti elementi di cui tener conto quando dobbiamo aumentare i tassi di conversione delle aziende. Ed è qui che entra in gioco l’intelligenza artificiale. Grazie alle tecniche di machine learning, l’AI è in grado di analizzare i dati da più fonti e determinare quindi le tendenze di acquisto e formulare strategie di marketing per le aziende, aiutandole a gestire le relazioni con i clienti. Inoltre, l’intelligenza artificiale può aiutare notevolmente l’esperienza di customer service per i tuoi clienti. Per ottenere buoni risultati, è essenziale conoscere il percorso svolto dal cliente sui siti delle imprese. Grazie ai dati ricavati avrai importanti informazioni circa le preferenze dei tuoi clienti, facendo crescere così il tuo business. Un impiego essenziale dell’intelligenza artificiale è quello dei chatbot, degli assistenti di vendita virtuali che fanno anch’essi parte del servizio clienti e, grazie a processi automatizzati, possono aiutare i clienti in caso di difficoltà. Anche se la loro invenzione è datata, i chatbot di oggi funzionano grazie all’intelligenza artificiale e sono in grado di comprendere anche richieste complesse, dare risposte personalizzate in base all’utente e, grazie all’apprendimento automatico, migliorare le loro risposte nel corso del tempo. Come si traduce tutto ciò in un vantaggio economico per le aziende? Sicuramente il vantaggio più evidente dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale risiede nell’azzeramento dei tempi di attesa, in quanto un chatbot è in grado di rispondere con precisione alle domande dei clienti fornendo un servizio che funziona a ogni ora del giorno, 7 giorni su 7. Questo è un vantaggio soprattutto per le piccole imprese che non hanno grandi team di supporto disponibili per gestire le domande dei clienti. In più, i chatbot che utilizzano l’intelligenza artificiale di oggi non sono lì solo per l’assistenza, ma anche per svolgere un lavoro di follow-up del cliente. AI e marketing digitale Sebbene possa sembrare contraddittorio fare un’affermazione del genere, l’intelligenza artificiale può aiutare le imprese a conoscere davvero i propri lead, acquisendo una comprensione più profonda delle loro esigenze e aspettative. Infatti, l’intelligenza artificiale analizza quelli che sono i comportamenti dei clienti, cercando di comprendere come avrebbero reagito a una determinata offerta, ad esempio. Ciò fa sì che si possano sviluppare strategie di marketing efficaci per le aziende, che aumenteranno il loro fatturato. Grazie all’automatizzazione di procedure dispendiose in termini di tempo e denaro, gli strumenti che oggi utilizzano intelligenza artificiale forniscono alle imprese i vantaggi di cui hanno bisogno per migliorare davvero la loro crescita. Inoltre, le piattaforme che utilizzano l’intelligenza artificiale sono facili da integrare nelle aziende e disponibili in base all’utilizzo che si desidera farne. L’AI infatti elabora software che aiutano nel supporto e nella gestione delle relazioni con i clienti, nel settore delle risorse umane, quello della finanza, del marketing e delle vendite fino ad arrivare alle catene di montaggio e alla logistica, garantendo la massima qualità della user experience e aiutando a raccogliere dati di alta qualità. Ma l‘intelligenza artificiale è un ottimo strumento per analizzare ogni aspetto del percorso del cliente, dal contatto iniziale al coinvolgimento e al supporto, aiutando le aziende a creare relazioni durature che soddisfino le esigenze e le aspettative dei clienti, ma non solo: l’intelligenza artificiale oggi inizia a muoversi anche nel settore dell’assemblaggio e della logistica, aiutando i produttori e il personale delle aziende.
AI e applicazioni nella logistica: l’intelligenza artificiale rende più efficiente la logistica

Ormai è innegabile: l’intelligenza artificiale (AI) sta rivoluzionando il mondo della logistica. E oggi può davvero aiutare l’uomo a svolgere meglio il proprio lavoro e limitare i lavori usuranti. Con l’arrivo dell’intelligenza artificiale nelle fabbriche e nei magazzini, infatti, si è passati da una concezione della logistica fondata sulla reazione, dove gli step operativi si adattano ai cambiamenti della domanda, a una logistica smart e anticipatoria dove i software, sfruttando la grande quantità di dati a disposizione, elaborano delle strategie atte ad anticipare i futuri trend di mercato. Ed è qui che entra in gioco l’intelligenza artificiale, che ha il potere di conferire una maggiore autonomia a software e computer, che grazie al loro continuo aggiornamento sono oggi capaci di “mimare” sapientemente quelli che sono i processi della mente umana. Intelligenza artificiale: il ruolo del machine learning Non sono poche le industrie che negli ultimi anni stanno incrementando l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e del meno conosciuto ma fondamentale machine learning (che, in italiano, viene definito apprendimento automatico). Ciò succede perché grazie alla sinergia degli algoritmi probabilistici di intelligenza artificiale e machine learning le industrie sono in grado di risolvere problemi risolvibili con nessun altro algoritmo. C’è un’esplosione di dati digitali oggi sul web e nei media in generale tra cui immagini, video e parlato. Questo incremento nella raccolta dei dati ha fatto sì che nascesse la necessità di poterli analizzare per poter delineare dei trend di mercato da queste informazioni. Questo tipo di analisi, infatti, è spesso affidato ad algoritmi AI/ML (intelligenza artificiale/machine learning), in quanto questi programmi hanno la capacità di riuscire a risolvere facilmente problemi che rimangono intrattabili utilizzando algoritmi informatici classici. I problemi che sorgono dagli algoritmi classici infatti includono diverse difficoltà nel riconoscimento delle immagini o degli oggetti, così come il riconoscimento facciale e l’elaborazione del linguaggio naturale. In questo senso dunque sia il machine learning e sia l’intelligenza artificiale si stanno dimostrando come risorse fondamentali per diversi ambiti di applicazione, tra cui automazione industriale, robotica e logistica. Le capacità dell’intelligenza artificiale nella logistica Le capacità in continuo sviluppo e aggiornamento dell’intelligenza artificiale stanno aumentando sempre di più l’efficienza delle aziende, specialmente nell’analisi e predizione dei trend di mercato. Disporre di uno strumento che riesca a compiere previsioni accurate della domanda e che sia in grado di pianificare delle strategie di marketing consente alle aziende di essere proattive, anticipando problemi, tendenze e cambiamenti futuri del target di riferimento aziendale. Sapendo cosa aspettarsi, possono essere ottimizzate le risorse necessarie per il trasporto, ad esempio, e sarà possibile indirizzarle verso le località in cui è prevista la domanda più alta (debitamente analizzata dai sistemi AI), minimizzando anche quelli che sono i costi di gestione e di trasporto. L’intelligenza artificiale utilizza i dati al massimo delle loro potenzialità per anticipare meglio gli eventi, evitare rischi e creare soluzioni personalizzate sulla base di ciò che le aziende desiderano ottenere. Ciò consente alle organizzazioni di modificare il modo in cui le risorse vengono utilizzate traendone al contempo il massimo beneficio, e l’intelligenza artificiale può eseguire queste operazioni in modo molto più rapido e accurato che mai. Dove viene utilizzata l’intelligenza artificiale? Uno degli impieghi più comuni dell’AI nel settore della logistica è nei magazzini automatici. Il processo di lavoro dà vita a una serie di pattern operativi che le intelligenze artificiali possono analizzare di continuo, deducendo qual è la migliore strategia di ottimizzazione per ogni segmento operativo. Inoltre, l’intelligenza artificiale presenta numerosi vantaggi anche anche nel coordinamento tra i magazzini e le imprese di trasporto. L’automazione dei processi interni ai magazzini, infatti, si integra perfettamente con l’AI e coordina sapientemente il trasporto di beni, alleggerendo il carico di lavoro degli operai all’interno dell’azienda. L’intelligenza artificiale è anche in grado di tener traccia dello stato degli ordini dei clienti, prendendo decisioni in totale autonomia (sia per la spedizione e tracciabilità degli ordini che per i resi eccetera), e può offrire un ottimo servizio di customer care grazie agli assistenti virtuali in grado di interagire con i clienti meglio conosciuti come chatbot.
Fiere virtuali: come massimizzare i risultati e renderli misurabili

Fiere virtuali: come massimizzare i risultati e renderli misurabili Oggi le fiere online continuano a diventare sempre più popolari, specialmente per l’avvento del Covid e la necessità di rimanere in casa a causa del lockdown. Per fortuna, però, la tecnologia è a un livello in cui è possibile organizzare eventi virtuali in grado di competere egregiamente con le fiere reali. E così facendo è possibile accorciare un po’ le distanze. Tuttavia, organizzare una fiera online che funzioni non è così facile come sembra. Con la varietà di opzioni disponibili sul web, ci si può trovare a chiedersi come, quando e per quale motivo pianificare un evento online. La pianificazione e l’organizzazione di un evento online, infatti, è molto più importante dello scegliere semplicemente una piattaforma di streaming dove poter parlare dell’evento. La pianificazione di eventi virtuali, infatti, richiede un po’ più di impegno e pianificazione. Le fiere virtuali e la visibilità sul web Anche prima dell’avvento del Covid, dunque ben prima del primo lockdown, era in atto un progressivo processo di digitalizzazione delle fiere; non di rado abbiamo sentito parlare infatti di realtà aumentata e realtà virtuale, dei portali e dei siti di diverse fiere che consentono la totale virtualizzazione degli eventi espositivi. Prima, però, i siti delle fiere erano elaborati secondo una struttura che ricordava molto più un catalogo online con ricostruzioni tridimensionali che riportavano i contenuti degli espositori in fiera. Si tratta di smart catalog in continuo aggiornamento tra le diverse edizioni delle fiere che costituiscono ancor più un motivo di osservazione e riflessione per gli utenti delle fiere. Oggi la presenza sul web dei siti delle fiere è pensata più che mai in maniera strategica per riuscire a lavorare costantemente sul miglioramento della visibilità sul web che Google offre e che, dunque, fa sì che possa aumentare il numero di visitatori e il conseguente successo della fiera. Infatti è lo stesso Google a poter essere definito la fiera online per antonomasia. Con tutta la sua opera di indicizzazione e lo smisurato volume di visite che riceve ogni giorno, Google funge oggi da espositore digitale, una sorta di fiera multisettorializzata aperta 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Ma allora in quest’ottica come devono muoversi e svilupparsi le fiere 2.0? Le fiere digitali: come si sviluppano Spesso con il cambiare dei tempi e la necessità di spostarsi su web la domanda che ogni manager di fiere si è posto è stata: come si organizza una fiera online? Un po’ come un piano di marketing, le strategie che compongono l’organizzazione di una fiera online includono diversi step tra cui la lead generation, la brand awareness per consolidare e fidelizzare il proprio pubblico, e infine analisi di mercato e concorrenza. La pianificazione dell’evento Prima di organizzare una fiera online, lo step fondamentale è quello di definire lo scopo dell’evento e ciò che si desidera ottenere. Bisogna considerare a quale pubblico rivolgersi (lead generation) per comprendere e decidere lo scopo e l’obiettivo della mostra online. Dunque è necessario organizzare e capire come si vorrebbe che il pubblico interagisse con il proprio evento online e quali obiettivi raggiungere. Inoltre, avere una timeline e un programma e per una fiera online è fondamentale. Se si desidera sviluppare un evento che sia coinvolgente e che attiri quanti più visitatori possibile, bisogna organizzare la fiera online come un evento reale. Se necessario, si potrebbe anche definire un team specializzato di manager esperti nello sviluppo e nella definizione di un programma online per le fiere. In qualsiasi caso bisogna esser sempre pronti a qualsiasi tipo di evenienza, ricorrere a piani di emergenza in caso di crash dei server e organizzare un piano d’azione per ogni giorno della fiera. Qualunque sia l’evento, una fiera mal strutturata è vulnerabile agli errori. La fiera virtuale La scelta della data e dell’ora più idonea alla natura della fiera online deve essere strategica. È essenziale infatti non impostare la data della mostra nello stesso giorno in cui sono previsti altri eventi o festività. La promozione dell’evento è importante. Una volta identificato il pubblico ideale della fiera online, è arrivato il momento di sponsorizzare l’evento. Dunque sarà possibile dare informazioni in più sulla mostra, rendere pubbliche le date, gli ospiti che parteciperanno e cosa aspettarsi da questo tipo di evento. Creare hype attorno all’evento online che si sta organizzando e indirizzarlo verso il pubblico giusto può essere una buona strategia per attirare partecipanti. Un altro step fondamentale è quello di non sottovalutare la fase di organizzazione e creazione del contenuto del tuo evento online, fondamentale per offrire un’esperienza di evento online piacevole sia per i partecipanti che per gli organizzatori e gli ospiti. Se possibile, si può considerare anche di pensare a contenuti da sviluppare pre-evento. In generale, una buona organizzazione dei contenuti prima, durante e dopo un evento è ciò che rende efficace un evento online.