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Automazione integrata in azienda: di che si tratta?

Gli sviluppi dell’automazione industriale, facilitati dalla digitalizzazione e dalla collaborazione crescente tra uomo e macchina, hanno portato all’automazione integrata. Negli impianti produttivi, l’automazione integrata è un’interconnessione, sia in senso orizzontale tra le macchine, sia in senso verticale tra i vari settori della fabbrica e la filiera produttiva. Sono integrati i sistemi gestionali e le informazioni che riguardano il processo produttivo grazie al fatto che i dati sono digitalizzati, controllati e disponibili in tempo reale. Grazie all’automazione integrata, i macchinari collaborano tra di loro e nell’ambiente, migliorando la produzione e i processi.

Come può funzionare al meglio l’interazione tra uomo e macchina in azienda?

Un’integrazione efficace prevede che i ruoli di uomo e macchina siano complementari e che l’ambiente garantisca la sicurezza, sia per i lavoratori che riguardo all’affidabilità dei dati. In un impianto in cui c’è integrazione, gli umani devono svolgere compiti di creatività, che offrono un valore aggiunto, e decisionali. Le macchine, a loro volta, possono essere molto efficaci nello svolgimento di compiti ripetitivi o faticosi per gli umani e potenzialmente pericolosi, come gli spostamenti nel settore logistico.
Inoltre, l’automazione integrata, con le tecnologie più recenti, oltre a svolgere compiti fisici e ripetitivi, permette anche di offrire i dati in tempo reale riguardo ai processi e agli stati della produzione. In questo modo, gli umani possono apportare miglioramenti decisivi, in termini di eliminazione degli sprechi, ottimizzazione dei processi, e in definitiva nell’offerta di un servizio o un prodotto di qualità superiore per i consumatori finali. 

I vantaggi dell’automazione integrata per le produzioni personalizzate

L’automazione integrata può offrire dei vantaggi in particolare negli impianti flessibili, cioè in quelli in cui è possibile convertire rapidamente la produzione, per adattarsi a esigenze di personalizzazione, oppure alla produzione di diversi tipi di beni o servizi in breve tempo. L’automazione integrata permette di ridurre il time to market, e di produrre rapidamente ciò che serve, grazie al fatto che i processi produttivi possono essere trasformati rapidamente. L’automazione in questi impianti permette di avere in tempo reale informazioni e dati che permettono agli umani di configurare gli impianti in modo corretto, aumentare l’efficienza, e offrire al cliente un servizio personalizzato.

L’importanza di raccogliere i dati giusti

Nelle Smart Factory, in cui i processi beneficiano dell’automazione integrata, il lavoro umano riguarda soprattutto la capacità di prendere decisioni adeguate in base al contesto, ma queste decisioni devono poggiare su un sistema efficace della gestione dei dati: è qui che entra in campo la digitalizzazione e gli ultimi sviluppi dell’automazione, che riguarda la machine based analytics. Nello specifico, i dati che riguardano i processi dell’azienda sono raccolti da un insieme di macchine, con il rischio di creare un corpus di dati difficile da gestire perché non è stato selezionato correttamente all’inizio. È importante quindi che, oltre alla capacità di calcolo e di gestione di una grande quantità di dati in breve tempo, tipica delle macchine, vi siano delle competenze a livello umano che permettano di sapere come utilizzare le informazioni ricevute, e come ricavarne dei benefici per migliorare i processi. L’obiettivo finale di un’automazione integrata è l’offerta di servizi innovativi, l’aumento del valore aggiunto per i consumatori, e in conclusione di una crescita a livello aziendale.

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