Stampa 3D, un business che cresce

Stampa 3D e aziende: binomio vincente contro la crisi La stampa 3D come risorsa interna alle aziende è un settore in forte crescita, che secondo una ricerca svolta da Reichelt Elektronik a luglio 2020 con un istituto di ricerca britannico può aiutare anche a superare i disagi dovuto alla pandemia del Covid -19. In particolare, investire in risorse per la stampa 3D permette di risparmiare sui costi e di rendere la produzione più efficiente, anche perché l’emergenza Covid-19 ha determinato ritardi nelle consegne e nella logistica. La ricerca ha coinvolto una serie di aziende del settore manifatturiero, dell’industria farmaceutica, della logistica e quelle che si occupano di sviluppo e IT, coinvolgendo nel sondaggio i manager e i dipendenti impiegati in progettazione, sviluppo e tecnologia. La stampa 3D è sempre più diffusa all’interno delle aziende La ricerca ha evidenziato che, in Europa, le aziende considerano la stampa 3D come uno standard tecnico e il 68% degli intervistati ha dichiarato di avere un reparto interno dedicato alla stampa 3D, in particolare per lo sviluppo dei prototipi. Buone notizie anche per il rendimento: il 73%, infatti, ha dichiarato di essere soddisfatto dalla stampa 3D. I vantaggi di questo tipo di stampa sono innegabili: circa il 50% degli intervistati riporta un aumento della produttività, un risparmio dei costi e lo sviluppo di nuove aree di business. Tra i filamenti per la stampa 3D la plastica resta ai primi posti I filamenti di plastica, nello specifico PETG, PLA e ABS, sono i più utilizzati, con una percentuale del 77%. Seguono i materiali compositi e i metalli, che però comportano un processo più costoso e per questo motivo sono utilizzati dal 31% del campione intervistato. Agli ultimi posti ci sono cera, ceramica, resina sintetica, e il cemento. Ma quali sono i filamenti che le aziende desidererebbero utilizzare in futuro? Il sondaggio ha rilevato che i materiali più richiesti sono silicone, legno, vetro e tessuti. I dati dimostrano che il settore della stampa 3D è in continuo sviluppo e che vi sono molte aree a migliorare, oltre alla possibilità che le aziende potrebbero stampare in proprio i loro prodotti, personalizzandoli in base alle esigenze dei clienti. Stampa 3D: gli aspetti da migliorare Tra i fattori da migliorare vi sono la lunghezza dei tempi di stampa, come dichiara il 31% degli intervistati, e la qualità dei prodotti (24%). Inoltre, i materiali per la stampa risultano ancora troppo costosi e vi sono delle difficoltà nella creazione di forme particolari. In sintesi, la ricerca suggerisce che questo settore promette bene, ma è necessario investire sul miglioramento della tecnologia informatica della stampa 3D, nelle applicazioni dei dispositivi di stampa e nella formazione del personale.
La verniciatura del parquet

Verniciare il parquet: come fare? Il parquet è una soluzione di arredo senza tempo, grazie al fatto che il legno è un materiale vivo ed organico, piacevole al tatto, e, se trattato con i prodotti giusti, si conserva bene sia negli ambienti di lavoro che in quelli domestici. Per preservare la bellezza e, la resistenza e l’impermeabilità del parquet si ricorre ai trattamenti di finitura, che può avvenire tramite tre processi: verniciatura, oliatura, ceratura. In particolare, la verniciatura ha lo scopo di proteggere il parquet nel tempo, mantenendolo al riparo ad esempio da acqua, fuoco e sporco, e di renderlo più facile da pulire. La verniciatura del parquet: i requisiti delle vernici Esistono requisiti specifici in base al campo di utilizzo. Negli ambienti pubblici ad esempio, è necessario optare per vernici che offrono elevata resistenza al fuoco, o che ne rallentano la propagazione, in linea con la normativa europea UNI EN 13501, e che aumentino la resistenza del legno al calpestio quotidiano. In generale, un prodotto verniciante va scelto in base a determinate caratteristiche. Potere coprente: la capacità della vernice di coprire la porosità del legno lasciandone comunque intravedere le venature . Adesione: la capacità di aderire al legno o alla finitura sottostante. Penetrazione: la capacità di entrare nei pori. Pot – Life: la durata del prodotto bicomponente dal momento della preparazione della miscela in un secchio chiuso. Distensione: la capacità di distendersi creando uno stato uniforme. Vanno inoltre considerati i tempi di essicazione, che tengono conto di vari fattori come la possbilità di applicare uno strato di vernice successivo, la possibilità di carteggiare, e l’indurimento completo, cioè la fase finale in cui lo strato è indurito del tutto. I difetti delle fasi di verniciatura del parquet e come risolverli La verniciatura del parquet è un processo con varie fasi: carteggiatura, stuccatura, preparazione del fondo, e per finire la verniciatura vera e propria, in cui si applicano almeno due mani di prodotto. Durante queste fasi possono vi possono essere difetti. Eccone alcuni. Puntinatura: i puntini si possono creare durante la fase finale della verniciatura, se non sono stati rimossi con cura i residui della carteggiatura. Per evitare questo difetto estetico è utile passare un aspirapolvere o un panno elettrostatico prima di applicare la vernice. Sfogliatura: se non si effettua una carteggiatura corretta tra una mano e l’altra di venice, può capitare che questi strati si stacchino. Schivatura: se la superficie da trattare presenta tracce di siliconi o di oli, la vernice non aderisce perfettamente. Per questo motivo è fondamentale pulire con cura il fondo prima di applicare la vernice. Può capitare inoltre che la vernice non distenda alla perfezione: ciò avviene quando si utilizza poco prodotto rispetto alla superficie da trattare oppure quando le temperature superano i 30 gradi. Infine, se la vernice non si riesce a carteggiare anche dopo il tempo di asciugatura indicato, è probabile che l’ambiente sia troppo umido. Il consiglio è di lasciar arieggiare il locale o utilizzare un deumidificatore.
I vantaggi del pellet

Il pellet: combustibile pulito ed ecologico Tra i combustibili per il riscaldamento, il pellet risulta sempre più utilizzato grazie ai suoi innegabili vantaggi, alla sostenibilità ambientale e al fatto che le termostufe a pellet, rispetto a prima, sono diventate eleganti e belle mantenendo la loro funzionalità e potendo integrarsi in qualsiasi ambiente. Il pellet è un materiale pulito, ecologico e con un elevato potere calorifico. Ma di che si tratta? Che cos’è il pellet Il pellet è un combustibile naturale al 100% perché si produce dagli scarti del legno non trattato. Il legno viene ridotto in segatura, sottoposto ad essiccazione e poi pressato in piccoli cilindri. Non contiene colle né solventi chimici e resta compatto grazie alla lignina, un componente naturale del legno. Il pellet si vende in genere in sacchi da 15 kg ed ha un costo molto conveniente rispetto ad altri combustibili come la legna o il gas. Quali sono i vantaggi del pellet? Il pellet, in particolare quello di qualità elevata, è ecologico. Rispetta l’ambiente, gli interni e anche la salute, perché non rilascia sostanze volatili nocive nell’ambiente e pertanto può essere scelto anche per soggetti delicati, allergici, anziani o bambini. Il pellet è inoltre un combustibile con un rendimento più efficiente del 90% rispetto ai combustibili più utilizzati. Per questo motivo, a parità di prezzo, fornisce un livello di calore più elevato. La comodità del pellet risiede anche nella sua conservazione, poiché rispetto alla legna si vende in sacchetti sigillati, che pesano di meno e richiedono lavoro e spazio inferiore per la loro conservazione, oltre al fatto che non contengono altre sostanze o detriti come può capitare con il legno. Le stufe a pellet Il mercato offre oggi molte tipologie di stufe a pellet per riscaldare ambienti di varie metrature, dagli ambienti privati fino agli uffici, e grazie alla canalizzazione dell’aria calda è possibile riscaldare anche gli ambienti in cui la stufa non è presente. Una stufa a pellet riscalda l’ambiente in modo immediato rispetto ai termosifoni ed è programmabile; si possono decidere l’accensione, lo spegnimento, il livello di temperatura desiderata e i modelli più recenti ne permettono anche la gestione da remoto, ad esempio con una app sul proprio smartphone. In questo modo è possibile creare il calore perfetto in casa senza essere fisicamente presenti. Inoltre, il pellet produce poca polvere e poca cenere e per questo motivo la manutenzione e la pulizia e delle stufe sono più semplici rispetto ai camini o alle stufe a legna.
HANNOVER MESSE, 12-16 aprile 2021. Come esporre in Fiera

HANNOVER MESSE 16-21 aprile 2021: come partecipare con 200.000 visitatori da tutto il mondo e investimenti concreti, HANNOVER MESSE è l’appuntamento imperdibile per tutte le innovazioni in campo industriale e il punto d’incontro dei leader industriali di impiantistica e ingegneria meccanica, software e industria. Partecipare ad HANNOVER MESSE significa acquisire nuovi clienti ed entrare in contatto con figure chiave come manager, giornalisti, rappresentanti politici e stakeholder. Quest’anno l’evento è previsto dal 12 al 16 aprile 2021 e l’orario di apertura per gli espositori è tutti i giorni dalle 7 alle 19. HANNOVER MESSE: i costi e le soluzioni per gli espositori Per partecipare come espositore è sufficiente registrarsi con la propria e-mail sul sito ufficiale. È possibile preparare l’allestimento già dal 31 marzo 2021 e rimuoverli entro il 21 aprile 2021. Sono previste condizioni vantaggiose per le prenotazioni entro il 15 settembre 2020 ed è possibile scegliere tra due principali soluzioni e quattro tipologie di stand (aperto da uno a quattro lati), oltre alla possibilità di aver il proprio stand in padiglione o all’aperto. Pacchetto standard Il pacchetto parte da 2.862€ e comprende lo spazio per lo stand e la promozione marketing. Tra i servizi, marketing son previsti ingressi gratuiti, pubblicazione online del profilo aziendale e dei prodotti, materiale pubblicitario dedicato, e i dati dei sondaggi realizzati presso i visitatori per rendere la partecipazione all’evento ancora più efficace. Pacchetto equo Il pacchetto parte da 4.926€. Oltre ai servizi di promozione e allo spazio per lo stand, questo pacchetto comprende uno stand modulare arredato con servizi allo stand (pulizia giornaliera, consumo elettrico compreso, assicurazione) e un esclusivo servizio di catering. È prevista inoltre una consulenza personalizzata per progettare gli spazi espostivi e per rendere ancora più incisiva l’immagine aziendale. HANNOVER MESSE per gli espositori: gli eventi speciali Gli eventi speciali attirano moltissimi visitatori e sono l’occasione perfetta per aumentare i prospect anche soli con un piccolo stand. È possibile prenotare la partecipazione agli eventi speciali previsti dal programma, nei seguenti settori: Affari e mercati globali Artigianato e alta tecnologia Idrogeno e celle combustibili Giovani imprese tecnologiche HANNOVER MESSE per gli espositori: servizi di pubblicità e comunicazione Per tuta la durate dell’evento sono a disposizione servizi specifici di pubblicità e comunicazione aziendale, da richiedere a pagamento, i servizi comprendono sponsorizzazioni, organizzazioni di convegni, servizi stampa, presentazioni aziendali e la gestione dei contatti. in particolare, la gestione dei contatti comprende visite guidate presso il proprio stand e la App Leads, che consente di acquisire nuovi contatti direttamente allo stand, scansionando i biglietti da visita. HANNOVER MESSE per gli espositori: i servizi post fiera Il Servizio Media di HANNOVER MESSE prevede a pagamento la pubblicazione e l’aggiornamento del proprio profilo aziendale e relativi prodotti sul sito web ufficiale. Un’occasione unica per generare contatti e richieste prima, durante e dopo la fiera, perché le informazioni restano sul sito fino al prossimo evento e sono disponibili anche sulla app dedicata ai visitatori durante la fiera e nell’elenco cartaceo degli espositori. Per tutti i dettagli, è possibile visitare https://shop.hannovermesse.de/en/00/2021/index.html
Il taglio laser. Tutto quello che c’è da sapere

Taglio laser per i metalli: come funziona? Il taglio laser per i metalli permette di creare molte tipologie di oggetti, grazie al fatto che il metallo è uno dei materiali che meglio si presta a questo tipo di lavorazione. Ma come funziona il taglio laser? In generale, la radiazione elettromagnetica del laser viene indirizzata sul metallo da tagliare tramite una lente. Il taglio vero e proprio nel metallo si ottiene tramite un ugello alimentato da un flusso di gas coassiale. Il taglio laser è un procedimento fondamentale in moltissimi settori, tra cui automotive, arti grafiche, settore medicale, ma anche settori artigianali come la lavorazione del legno e la personalizzazione tessile. Le diverse tipologie di taglio in base al gas utilizzato In base al tipo di gas utilizzato esistono diverse tipologie di tagli laser: taglio laser a fibra, taglio laser CO2, taglio laser a diodo. Di questi, il taglio laser a fibra è uno dei più precisi, che permette di realizzare oggetti complessi senza passaggi ulteriori, come gli ingranaggi delle biciclette, grazi al fatto che il fascio del laser fibra è più fine e più stretto rispetto agli altri gas. Il taglio laser CO2, a base di una miscela di biossido di carbonio, offre un rendimento molto elevato anche su lamiere spesse. Il taglio laser con diodo è tra i più veloci, fino al 15% in più rispetto al laser in fibra, e garantisce un consumo energetico inferiore perché il rapporto tra la potenza sviluppata e quella utilizzata per il taglio è inferiore del 50% rispetto alle altre due tipologie. Macchine per il taglio laser: come sono fatte? Le macchine per il taglio laser, o laser cutter, sono macchine a controllo numerico (CNC), cioè azionate grazie ad un software presente su di un computer. Esistono diverse tipologie di macchine laser, ma tutte sono composte da un oscillatore, un sistema di assi, e una struttura schermata. L’oscillatore, anche chiamato testa di taglio, riceve il raggio laser che viene convogliato attraverso una lente e ridotto ad un raggio molto sottile. Il sistema di assi, che può anche essere robotizzato, regge la testa di taglio, mentre la struttura schermata è necessaria per la protezione dei lavoratori. Taglio laser 2D, 3D, del tubo: le caratteristiche e gli utilizzi Il taglio laser 2D è molto utilizzato per ottenere sagome da una figura piana. In genere, è utilizzato su fogli di lamiera che poi saranno stampati, imbottiti, piegati. Il taglio laser 3D permette di ottenere dei prodotti finito o semilavorati, in una fase successiva alla piegatura, alla stampa e all’imbottitura delle lamiere. È molto utilizzato nel settore automotive. Il taglio laser del tubo prevede che la testa di taglio sia posta in modo assiale rispetto ad un tubo inserito in un mandrino. per questo tipo di taglio è fondamentale regolare in modo preciso la potenza in base al tubo per non danneggiarlo.
HANNOVER MESSE, 12-16 aprile 2021. Come visitare la Fiera

HANNOVER MESSE, la trasformazione industriale è di scena ad Hannover dal 12 al 16 aprile 2021 La piattaforma internazionale più importante riapre i battenti ad Hannover. Con 200.000 visitatori, 80 tra conferenze e forum, 1.400 eventi e ben 5.500 espositori, HANNOVER MESSE è l’hot-spot di eccellenza per i principali settori industriali. Il 70% dei visitatori business intervistati ha dichiarato che la partecipazione ad HANNOVER MESSE è indispensabile per migliorare la propria attività professionale. Informazioni per i visitatori: luogo, orari di apertura e biglietti I padiglioni e le aree espositive di HANNOVER MESSE sono aperti ai visitatori dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18. L’indirizzo è Messegelände, D 30521, Hannover. I biglietti si possono acquistare anche in loco, ma già dal mese di dicembre 2020 sul sito è possibile acquistare online i biglietti per la partecipazione, e otterne biglietti gratis personalizzabili. Ecco i prezzi: Biglietto giornaliero: vendita online 34€, vendita in loco 43€ Biglietto per l’intero evento: vendita online 77€, vendita in loco 92€ Biglietto giornaliero ridotto per studenti, alunni, apprendisti: disponibile soltanto con vendita in loco 19€ Biglietto bambini fino a sei anni: gratuito Informazioni per i visitatori: organizzare il viaggio e il soggiorno HANNOVER MESSE si raggiunge dall’Italia in treno, in auto, in aereo. Per chi proviene in auto, il quartiere fieristico è dotato di parcheggi con tariffa oraria di 11€ e la città di Hannover prevede una zona a traffico limitato riservata a veicoli a bassa emissione di polveri sottili. Per chi proviene in treno o in aereo, sono disponibili compagnie dei taxi o collegamenti ferroviari che raggiungono HANNOVR MESSE in circa 12 minuti. La distanza tra il quartiere fieristico e l’aeroporto in auto è di 30 minuti circa. Assistenza per i visitatori: il centro informazioni in fiera HANNOVER MESSE mette a disposizione dei visitatori un centro informazioni, situato in posizione centrale e aperto dalle 9 alle 18. Qui è possibile scaricare l’app ufficiale di HANNOVER MESSE e usufruire di una serie di servizi, tra cui traduzioni, store multimediale, internet lounge con servizio WLAN e servizi di marketing e turismo. Inoltre, cercare gli espositori è davvero semplice grazie agli sportelli informativi (EBi) dislocati nelle are di ingresso e nei padiglioni. Assistenza per i visitatori: intrattenimento, connessione gratuita, disabili Sul sito ufficiale di HANNOVER MESSE è possibile consultare il Restaurant Finder, per scegliere tra i 40 ristoranti e bistrot della fiera, e prenotare comodamente pranzi e riunioni di lavoro per gruppi superiori alle 15 persone. È disponibile inoltre un servizio di navetta gratuito all’interno del quartiere fieristico e la connessione gratuita Wi-Fi nella gran parte delle aree. È disponibile un’assistenza speciale per i disabili che comprende l’utilizzo gratuito di veicoli con autista, bagni accessibili e pacchetti speciali riservati ai passeggeri con handicap o mobilità ridotta che provengono in aereo. Per tutti i dettagli, è possibile visitare https://shop.hannovermesse.de/en/00/2021/index.html
Guida all’acquisto di un’auto elettrica

Auto e ciclomotori elettrici e ibridi: un settore in crescita Il 2020 sembra l’anno giusto per passare alle auto elettriche o ibride. Vi sono infatti contributi nazionali, regionali e locali per l’acquisto, anche sotto forma di locazione finanziaria, di auto e ciclomotori elettrici o ibridi e di veicoli euro 6. La diffusione di questo tipo di veicoli in Italia è ancora bassa, ma i dati parlano di un settore in crescita. In Italia, infatti, da giugno 2018 a giugno 2019 le auto elettriche sono aumentate di oltre il 53%, e le auto ibride addirittura dell’84%. Gli incentivi all’acquisto: l’ecobonus del Governo Nell’ambito della Legge di Bilancio 2019, il Ministero dello Sviluppo Economico ha istituito l’Ecobonus. Si tratta di una serie di contributi per acquistare veicoli a emissioni ridotte. La misura di sostegno consente l’acquisto, anche in locazione finanziaria, dei seguenti veicoli: Veicoli fino a 8 posti, nuovi con emissioni di CO2 entro i 60 g/km, con prezzo di listino inferiore a 50mila euro, IVA esclusa e optional compresi; Ciclomotori e motocicli nuovi, ibridi o elettrici. I contributi possono arrivare fino a 6.000 euro in caso di rottamazione di un veicolo Euro 4 o inferiore e fino a 4.000 euro per un acquisto senza rottamazione. Gli incentivi all’acquisto: le regioni e i comuni L’Ecobonus previsto dal governo si può cumulare con una serie di incentivi all’acquisto di auto elettriche messi a disposizione da alcune regioni e comuni del Nord e Centro Italia. Ecco una breve panoramica. Milano Il comune di Milano ha previsto degli incentivi per i propri residenti che rottamano veicoli benzina fino a Euro 2 e diesel fino a Euro 5: gli importo variano in base al tipo di veicoli che si acquista: auto elettriche, ibride, ma anche alimentate con metano, GPL, e veicoli benzina Euro 6. In particolare, per l’acquisto di auto elettriche sono previsti incentivi fino a 9.600 euro, e per le ibride fino a 6.0000 euro. Veneto e Friuli-Venezia Giulia In Veneto si possono ricevere fino a 10.500 euro rottamando un veicolo benzina fino a Euro 3 e Diesel fino a Euro 5. Il Friuli-Venezia Giulia prevede un incentivo di 1.500 euro anche per le vetture usate, oltre a incentivi fino a 11.000 euro per le nuove immatricolazioni. Valle d’Aosta e Piemonte Incentivi fino a 12.000 euro per i privati che acquistano auto elettriche o ibride in Valle d’Aosta. In Piemonte si possono ottenere sconti fino a 16.000 euro per le imprese che rottamano i veicoli Euro 1 benzina e fino a Euro 4 Diesel. Sardegna e Umbria In Sardegna, incentivi per le imprese fino a 21.000 euro per l’acquisto di veicoli nuovi. L’Umbria prevede incentivi fino a 4.000 euro per l’acquisto di auto elettriche da parte dei residenti di Narni e Terni.
Intelligenza Artificiale: il documento del MISE

Intelligenza Artificiale: il governo pubblica il documento sulla strategia Governare la tecnologia digitale, migliorare la vita delle persone, rilanciare le imprese e proteggere il territorio: questi tra gli obiettivi principali della proposta di strategia italiana per l’intelligenza artificiale, il documento presentato dal Ministero per lo sviluppo economico pubblicato il 2 luglio 2020, dopo quasi due anni di lavori interrotti dall’emergenza COVID 19. Un documento complesso, articolato e completo, in cui un team di trenta esperti tra studiosi, docenti e professionisti, indica 82 proposte per rendere la tecnologia digitale sempre più presente per garantire sostenibilità ed efficienza al sistema Italia. La strategia italiana per l’intelligenza artificiale: i punti salienti Il documento comprende vari capitoli che analizzano tra l’altro le opportunità e i rischi dell’Intelligenza Artificiale, il suo rapporto con l’essere umano, con l’ecosistema e con lo sviluppo sostenibile, e la governance della strategia. In particolare, poi, la strategia del governo è suddivisa in tre elementi principali: L’analisi dell’intelligenza artificiale in Italia, in Europa e nel mondo; Gli elementi fondamentali della strategia di governo; La governance proposta per l’intelligenza artificiale italiana. Intelligenza artificiale: le analisi del documento del MISE A livello mondiale, sostengono gli esperti nel documento, i trend globali parlano dei principi etici da seguire nello sviluppo delle tecnologie di intelligenza artificiale e della competitività industriale. Il panorama mondiale in questo campo è dominato da Cina e Stati Uniti, seguiti da Giappone, Corea del Sud, India. In Europa, il 7 dicembre 2018 il Consiglio Europeo ha adottato il “Piano coordinato sull’intelligenza artificiale”, con l’obiettivo di investire almeno 20 miliardi di euro tra fondi pubblici e privati per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale entro la fine del 2020. In Italia il settore è in crescita, ma al momento soltanto il 20% delle imprese utilizza in modo stabile l’intelligenza artificiale. Intelligenza artificiale: gli elementi fondamentali della strategia italiana Tra i punti principiali affrontati dal team di esperti del governo vi sono le relazioni tra intelligenza artificiale ed essere umano, l’importanza di un ecosistema competitività e lo sviluppo sostenibile. Il rapporto tra uomo e AI analizza istruzione, protezione dei consumatori, il lavoro e propone una politica attiva contro la disinformazione. La sezione dedicata all’ecosistema affronta il settore pubblico, l’economia dei dati e come incentivarla, e l’embedded AI, cioè un modello di intelligenza artificiale disponibile in modo locale e sui dispositivi periferici, e non più sul cloud, come protezione delle competenze industriali italiane. Lo sviluppo sostenibile applicato all’intelligenza artificiale analizza le potenzialità e gli utilizzi di quest’ultima in ambito di sostenibilità energetica e ambientale e nel campo dell’inclusione sociale e dell’accessibilità. Intelligenza artificiale: la governance della strategia In questa sezione del documento si propone, tra l’altro, la necessità per l’Italia di creare una struttura centralizzata per la generazione di politiche basate sui dati, e il rilancio e rafforzamento ella Strategia Nazionale sullo Sviluppo Sostenibile, che tenga conto anche dello sviluppo economico e sociale oltre a quello ambientale.
Quali sono le differenze tra i legni?

Il legno, principe degli arredi Dagli infissi ai pavimenti, dai mobili fino al perlinato e ai pannelli che rivestono le pareti, il legno è uno dei materiali più utilizzati, che non perde mai il proprio fascino né il proprio valore. Esistono tante tipologie di essenze e molti tipi di legno. Una prima distinzione è tra il legno massello, cioè il legno al naturale, e il legno composto, prodotto in varie lavorazioni come il laminato, il compensato, l’MDF, il truciolato e altri. Tra i parametri per valutare la resistenza del legno vi è poi la durezza del legno. Che cos’è l’indice di durezza del legno? L’indice di durezza del legno verifica la resistenza del legno all’usura e all’ammaccatura. Si misura con il test di Durezza di Janka, così chiamato dal nome del suo inventore, ed è utilizzato in particolare per stabilire se un tipo di legno sia adatto o meno alla realizzazione dei pavimenti. Il test consiste nell’inserire una sfera di acciaio di circa 11 mm di diametro all’interno del legno per metà del suo volume, misurando la forza necessaria per l’operazione. In base alla direzione delle venature del legno si determinano due tipi di durezza. La durezza laterale analizza il legno in modo perpendicolare alle sue venature; la durezza terminale lo analizza in corrispondenza del taglio. L’indice di durezza del legno permette di distinguere i legni “teneri” da quelli “duri”. I legni teneri o dolci Il legno tenero si ottiene dalle conifere. Si tratta di essenze dai colori chiari, facilmente lavorabili, dalla consistenza porosa e in grado di trattenere l’umidità. Le essenze dal legno tenero crescono più in fretta rispetto a quelle dal legno duro e perciò hanno delle venature più regolari. Il legno tenero è molto richiesto e utilizzato in edilizia per la realizzazione di assi e tavole, ma anche per infissi, finestre e per le strutture interne dei mobili. Tra i più utilizzati vi sono abete, pino, larice. I legni semiduri Appartengono a questa categoria le essenze legnose compatte e resistenti come il castagno, il ciliegio, il noce, l’olmo e il faggio, utilizzati principalmente per la costruzione di mobili grazie alla loro flessibilità. I legni duri Il legno duro è tipico delle specie legnose esotiche e delle latifoglie, che crescono in zone con maggiore siccità e pertanto hanno una consistenza più compatta. Sono legni più costosi e utilizzati soprattutto per le pavimentazioni, per gli ambienti esterni e come rivestimenti dei mobili. Tra i più pregiati vi sono l’ebano, il teak e il mogano.