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Il legno, principe degli arredi

Dagli infissi ai pavimenti, dai mobili fino al perlinato e ai pannelli che rivestono le pareti, il legno è uno dei materiali più utilizzati, che non perde mai il proprio fascino né il proprio valore. Esistono tante tipologie di essenze e molti tipi di legno. Una prima distinzione è tra il legno massello, cioè il legno al naturale, e il legno composto, prodotto in varie lavorazioni come il laminato, il compensato, l’MDF, il truciolato e altri.

Tra i parametri per valutare la resistenza del legno vi è poi la durezza del legno.

Che cos’è l’indice di durezza del legno?

L’indice di durezza del legno verifica la resistenza del legno all’usura e all’ammaccatura. Si misura con il test di Durezza di Janka, così chiamato dal nome del suo inventore, ed è utilizzato in particolare per stabilire se un tipo di legno sia adatto o meno alla realizzazione dei pavimenti. Il test consiste nell’inserire una sfera di acciaio di circa 11 mm di diametro all’interno del legno per metà del suo volume, misurando la forza necessaria per l’operazione. In base alla direzione delle venature del legno si determinano due tipi di durezza. La durezza laterale analizza il legno in modo perpendicolare alle sue venature; la durezza terminale lo analizza in corrispondenza del taglio. L’indice di durezza del legno permette di distinguere i legni “teneri” da quelli “duri”.

I legni teneri o dolci

Il legno tenero si ottiene dalle conifere. Si tratta di essenze dai colori chiari, facilmente lavorabili, dalla consistenza porosa e in grado di trattenere l’umidità. Le essenze dal legno tenero crescono più in fretta rispetto a quelle dal legno duro e perciò hanno delle venature più regolari. Il legno tenero è molto richiesto e utilizzato in edilizia per la realizzazione di assi e tavole, ma anche per infissi, finestre e per le strutture interne dei mobili. Tra i più utilizzati vi sono abete, pino, larice.

I legni semiduri

Appartengono a questa categoria le essenze legnose compatte e resistenti come il castagno, il ciliegio, il noce, l’olmo e il faggio, utilizzati principalmente per la costruzione di mobili grazie alla loro flessibilità.

I legni duri

Il legno duro è tipico delle specie legnose esotiche e delle latifoglie, che crescono in zone con maggiore siccità e pertanto hanno una consistenza più compatta. Sono legni più costosi e utilizzati soprattutto per le pavimentazioni, per gli ambienti esterni e come rivestimenti dei mobili. Tra i più pregiati vi sono l’ebano, il teak e il mogano.

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