I comparti

Conviene investire in un soppalco? La logistica nei magazzini aziendali è un fattore fondamentale per rispondere alla necessità di muoversi liberamente tra gli scaffali, così come all’organizzazione ottimale della movimentazione delle merci. Tuttavia queste attività sono spesso ostacolate dalla mancanza di spazio. Per questa ragione, per garantire una logistica efficiente si rende necessario riprogettare gli spazi di stoccaggio, ad esempio in caso di cambi di sede, oppure in caso di ampliamenti. Per ovviare a questi problemi, una soluzione ideale e sicuramente più economica di un trasloco è l’installazione di un soppalco. Un soppalco presenta molti vantaggi: si può progettare in modo flessibile e personalizzato, e non è utile soltanto per raddoppiare o anche triplicare lo spazio di stoccaggio, ma anche per creare delle aree in più per altri settori aziendali: ad esempio uffici, aree ricreative, e in generale spazi aggiuntivi. I vantaggi di un soppalco in magazzino Nella maggior parte delle aziende i soffitti sono molto alti mentre lo spazio a disposizione per la disposizione dei materiale è spesso insufficiente o disorganizzato. Un soppalco, di uno o due piani, può raddoppiare o in molti casi triplicare lo spazio disponibile, e può ospitare scaffalature modulari e scaffalature a lunga portata in modo da massimizzare lo spazio e lavorare in modo più organizzato. I soppalchi sono delle strutture indipendenti e autonome, che si possono montare in un punto qualsiasi dell’azienda, aumentando la superficie del magazzino. Investire in un soppalco è una scelta pratica ed economica per stoccare più merce, ma anche per avere spazio in più, ad esempio per zone amministrative, oppure per sale riunioni. I soppalchi modulari Per quanto riguarda le caratteristiche del magazzino e la logistica in particolare, i soppalchi più indicati per avere più spazio sono quelli modulari. Si tratta di soppalchi che possono avere una portata fino a 400 kg e sono precalcolati; pertanto, sono disponibili anche con certificazione di portata. Questi soppalchi sono molto pratici per chi lavora e perché vi si possono agganciare scale fisse, cancelli per caricare e scaricare le merci, rampe di carico, e perfino impianti che sollevano e movimentano le merci. Questo tipo di soppalco, soprattutto se non è calpestabile, non ha bisogno di autorizzazione comunale perché è considerato un’opera precaria. Per quanto riguarda la pavimentazione, le soluzioni più pratiche comprendono il pavimento di legno rivestito in gomma, oppure le coppelle grigliate e zincate. I soppalchi antisismici In molte zone d’Italia, in particolare quelle in cui c’è un elevato rischio sismico, sono sempre più diffusi i soppalchi antisismici, utilizzati soprattutto in carpenteria. Questo tipo di soppalco è progettato su misure da un costo leggermente superiore a quello modulare, ma presenta molti vantaggi, ad esempio, vengono prodotti in modo automatizzato; quindi, sono disponibili rapidamente per essere montati nel magazzino e per aumentare lo spazio. La caratteristica di questo tipo di soppalchi è la loro flessibilità: possono essere installati in qualsiasi tipo di spazio e personalizzarne la forma e la struttura.

Che cos’è il pellet? Definito anche il combustibile del futuro, il pellet sta riscuotendo moltissimo successo per il riscaldamento di ambienti privati e commerciali, soprattutto in seguito agli aumenti del prezzo del metano. Il pellet è un materiale riciclabile ed ecologico e presenta numerosi vantaggi che lo rendono sempre più diffuso come sostitutivo dei combustibili tradizionali come la legna e il petrolio. Ma che cos’è il pellet? Si tratta di un materiale composto dagli scarti del legno, ad esempio la segatura, che viene confezionato in piccoli cilindri e venduto in sacchi di varie dimensioni. Resa elevata e rispetto dell’ambiente I motivi per scegliere il pellet in sostituzione del gas e del petrolio sono davvero tanti, primo fra tutti la resa, infatti, il pellet ha un potere calorifico molto elevato e non presenta nessuna traccia di umidità. Il pellet è un materiale ecologico, si ricava dagli scarti delle lavorazioni del legno e non richiede costi di approvvigionamento e produzione né deforestazione. Inoltre, è una risorsa rinnovabile, proprio perché deriva dal legno. I valori di CO2 emessi dal pellet sono gli stessi del legno in decomposizione ma, rispetto al legno, sporca di meno la canna fumaria e lascia meno cenere. Convenienza economica e praticità Anche il costo del pellet, come tutti i combustibili, risulta essere in aumento. Tuttavia, il suo costo resta inferiore fino al 50% rispetto al gas metano. Inoltre, il pellet è un materiale che può essere conservato in modo pratico in sacchi di varie dimensioni, si stiva in modo molto semplice rispetto alla legna e non sporca. Quanto si risparmia con il pellet? Premesso che esistono vari tipi di pellet, ciascuno con qualità e destinazioni diverse, il pellet è sicuramente un prodotto più economico rispetto ad altri sistemi di riscaldamento. In ogni caso, è possibile risparmiare di molto acquistando un prodotto di qualità ma comunque destinato al riscaldamento degli ambienti domestici, come ad esempio il pellet di categoria A1 e A2. Anche in questo caso, comunque, è sempre buona regola affidarsi a prodotti certificati, in cui è possibile tracciare il prodotto e il ciclo di vita di ogni singolo cilindro. Infine, è possibile risparmiare con il pellet anche tramite una serie di agevolazioni fiscali, sia a livello comunale, che regionale e statale così come è possibile detrarre le spese per l’acquisto di un termocamino alimentato a pellet. Le detrazioni fiscali in questo settore possono anche arrivare al 65%.

Laminato: che cos’è Il laminato, inventato nel 1977 da un’azienda italiana, è un tipo di pavimentazione composta da pannelli pressati in fibra di legno, che possono essere ad alta resistenza (HDF) o a bassa resistenza (MDF). Si tratta di un materiale composito, realizzato in doghe, e molto utilizzato in sostituzione al parquet per abitazioni private, uffici e aree commerciali. Il laminato è un pavimento composto da quattro elementi principali: ●      Il decoro Il decoro è la parte visibile del pavimento: viene realizzato con stampe laser di altissima qualità e permette di riprodurre l’aspetto della maggior parte dei pavimenti naturali; sarà quindi possibile avere un decoro che riproduce il legno nelle sue varie venature ed essenze, ma anche decori originali come stampe personalizzate, maiolicati e molto altro. ●      L’overlay Si tratta dello strato di finitura del laminato. L’overlay è fondamentale poiché rende il laminato resistente a graffi, abrasioni, calpestii e sollecitazioni. Esistono overlay specifici per rendere il pavimento impermeabile, ad esempio per essere posato in bagno o in cucina, oppure che prevedono specifici trattamenti antistatici per evitare l’accumulo di polvere e facilitare la pulizia. ●      Il controbilanciante Il laminato è un pavimento flottante: significa che viene posato ad incastro, senza l’utilizzo di colle, come può accadere con il parquet. Il controbilanciante è uno strato posto a contatto con il pavimento sottostante, che assicura stabilità al laminato. ●      Il tappetino fonoassorbente Anche se non è obbligatorio, il tappetino fonoassorbente è uno strato di materiale spugnoso che si posa sotto il laminato per assorbire i rumori: non soltanto quelli dovuti al calpestio, ma anche per ridurre i rumori verso le stanze sottostanti. Quali sono le caratteristiche del laminato? Questa pavimentazione è nota anche come finto parquet, ma è una definizione impropria. Il laminato, infatti, riproduce in molti casi l’aspetto del legno naturale, ma si tratta in realtà di un materiale completamente diverso. Si posa senza particolari tecniche, è semplice da pulire ed è duraturo, con la corretta manutenzione infatti può resistere fino a 40 anni. Il laminato è inoltre molto versatile e offre molteplici possibilità di personalizzazione. Quali sono i pregi del laminato? Il laminato è un materiale molto versatile, offre la possibilità di essere personalizzato ampiamente per tipologia di finitura e di colori e adattato a vari ambienti. è un materiale molto resistente e non danneggia il pavimento sottostante e pertanto potrebbe essere anche adottato come soluzione temporanea di rivestimento. Le sue doghe, infatti, si possono staccare e riposizionare in un altro ambiente. Quali sono gli svantaggi del laminato? Chi ama il calore e la naturalezza del legno potrebbe restare deluso dall’effetto prodotto dal laminato. Il laminato è infatti simile nell’aspetto al parquet, ma non offre la stessa consistenza né la stessa avvolgenza. Si tratta inoltre di un pavimento che non può essere levigato, e sul quale non si possono posare direttamente oggetti troppo caldi né getti d’acqua diretti, che potrebbero danneggiare i giunti tra una doga e l’altra e causare rigonfiamenti o la formazione di muffe.

Sistemi di navigazione guidati o autonomi a confronto I sistemi di navigazione guidati (AGV, Automated Guided Vehicles) sono sempre stati i sistemi più diffusi per il trasporto automatizzato delle merci nei magazzini delle aziende, sono sistemi affidabili, ideali per le grandi installazioni e perfetti per eseguire compiti ripetitivi. Oggi gli AGV vedono però la concorrenza dei sistemi di navigazione autonomi (AMR, Autonomous Mobile Robots), che stanno soppiantando i sistemi guidati in molti settori, in particolare in quelli legati alla manifattura. Entrambi hanno pregi, svantaggi e caratteristiche ben definite, vediamo insieme quali sono. Che cosa sono i sistemi di navigazione guidati Gli AGV sono dei veicoli progettati per spostare in modo automatizzato le merci in un magazzino seguendo un percorso prestabilito. Sono montati su percorsi che seguono un itinerario fisso in magazzino, realizzato con specchi, bande magnetiche, cavi o sensori. Il percorso e le operazioni da svolgere sono preimpostati: in caso di ostacoli o di cambiamenti imprevisti, il sistema si blocca e va riconfigurato. Sono sistemi che richiedono un investimento economico iniziale abbastanza elevato e prevedono un ritorno economico sull’investimento (ROI) a lungo termine. Che cosa sono i sistemi di navigazione autonoma Gli AMR presentano molte differenze con i sistemi di navigazione guidati. Sono dei veri e propri robot che si spostano nello spazio del magazzino grazie a telecamere in 3D e scanner laser: in questo modo non hanno un percorso prestabilito ma flessibile, perché leggono le informazioni in tempo reale e sono in grado di cambiare traiettoria, riconoscendo gli ostacoli in modo dinamico. La navigazione degli AMR avviene tramite mappe caricate sul robot oppure costruite dal sistema in autonomia. Quale sistema scegliere tra AGV e AMR? In generale, se in magazzino sono previste operazioni fisse e ripetitive e un percorso senza ostacoli, è consigliabile optare per un sistema di navigazione guidato, anche se il costo iniziale è più elevato. Questi sistemi si adattano inoltre ad attività di produzione costante, in cui non è necessario modificare di frequente i modelli produttivi né i compiti. In tutti gli altri casi, il basso investimento iniziale e l’elevata flessibilità dimostrati suggeriscono l’utilizzo dei sistemi a navigazione autonoma, AMR. Questi sistemi infatti possono adattarsi rapidamente in caso di cambi di produzione e modifiche dell’ultimo momento, poiché è sufficiente modificare la mappa del percorso e delle attività oppure caricarne una nuova per rendere il robot immediatamente pronto a svolgere le nuove attività. Il sistema di navigazione autonomo è inoltre più semplice da implementare nel magazzino perché non ha bisogno di cavi o bande magnetiche su cui muoversi. In sintesi, può integrarsi in modo più semplice in azienda rispetto ai sistemi di navigazione guidati.

Legno massello: qualità e durevolezza Il legno massello è la parte di legno che si ricava dal durame dell’albero, cioè dalla parte centrale del tronco degli alberi. Questo tipo di legno è pregiato, di altissima qualità, e resiste negli anni, al punto che viene utilizzato non soltanto per le pavimentazioni e per le pareti interne, ma anche per vere e proprie costruzioni come accade per le case in alta montagna nelle Alpi. La caratteristica principale del legno massello è la sua diversità: infatti, poiché deriva da alberi di specie diverse, vi sono diverse specie di masselli, e di conseguenza dimensioni e colori diversi per le travi, gli assi, le tavole. Legno massello: le caratteristiche Proprio perché è ricavato dal tronco, il legno massello non necessita di particolari trattamenti per durare e per essere conservato. È un legno che ha un’umidità media del 18%, e con il tempo tende a scurirsi, soprattutto se ricavato da essenze chiare come acero e faggio. Per mantenerlo in ottime condizioni, è sufficiente un trattamento antitarlo periodico e sporadicamente lo si può rendere più lucido con un olio naturale specifico. Legno massello: applicazioni e stagionatura Il legno massello è un materiale che grazie alla sua eleganza classica spesso è utilizzato per i portoni e i portoncini, così come per arredi che durino nel tempo: mobili per gli uffici, tavoli, sedie, porte, ma anche armadi e contenitori per cucina, camera da letto e bagno. Viene inoltre utilizzato per i complementi, ad esempio le cassapanche e le mensole così come può rivestire in modo unico la pavimentazione e le pareti, creando immediatamente un’atmosfera di grande comfort. Le travi di legno massello, infine, soprattutto come travi portanti, sono ideali per le strutture pubbliche e private grazie alla loro resistenza. Infine, data la sua elevata percentuale di umidità, prima di poter essere utilizzato il legno massello deve avere un periodo di stagionatura, che può avvenire in modo naturale oppure artificiale. Legno massello, legno massiccio, legno lamellare: quali le differenze? Spesso si fa confusione tra legno massello e legno massiccio. Anche se si tratta in entrambi i casi di prodotti naturali, la differenza sta nella loro origine. Infatti, il legno massiccio si ricava da un unico tronco, mentre il legno massello da più componenti. Dal punto di vista della resistenza e della durata del loro utilizzo, si possono dunque considerare equivalenti. La differenza principale invece si può avere tra il legno massello o massiccio e il legno lamellare. Il legno lamellare prende il nome dal fatto che si ricava da lamelle, cioè tavole di legno sotto pressione, è composto da almeno tre lamelle e non si trova naturalmente in natura: è quindi un prodotto non naturale ma sottoposto a lavorazione. Il legno lamellare può essere utilizzato spesso anche in sostituzione del legno massiccio e massello,  la sua qualità è inferiore, ma è un materiale molto versatile, antisismico ed economico.

Mobilità sostenibile: gli scenari previsti per il 2035 Il Politecnico di Milano, attraverso il Centro di Technology Foresight, ha stilato un report ricco e articolato sulle principali tendenze che riguardano la mobilità sostenibile nel prossimo futuro. Il report, dal titolo “Il futuro della mobilità urbana sostenibile: come ci muoveremo nel 2035?”, è il risultato di una ricerca di 5 mesi con il contributo di esperti e si articola intorno a 5 aree, le cosiddette forze STEEP (Società, Tecnologia, Economia, Ambiente e Politica). Secondo questo report, il futuro della mobilità è sempre più sostenibile e connesso, con alcuni elementi che nel 2035 potrebbero diventare la base per gli spostamenti pubblici e privati nelle città italiane. Lo studio analizza 12 tendenze legate alla mobilità del futuro. Tra le tematiche salienti vi sono la preponderanza dei veicoli elettrici, lo sviluppo del car sharing, la guida autonoma dei mezzi pubblici e una mobilità più inclusiva, che permetterà anche ad anziani, bambini e diversamente abili di spostarsi in autonomia. Ecco una panoramica dei principali trend analizzati nel report. Le infrastrutture per energia e mobilità, l’automazione La diffusione crescente di auto e di biciclette elettriche comporterà la creazione di infrastrutture elettriche innovative e di smart grid, reti elettriche digitali in grado di rilevare e rispondere in tempo reale ai cambiamenti nell’uso dell’energia. Per ciò che riguarda la guida autonoma, invece, a causa delle attuali strutture urbane e della loro imprevedibilità gli esperti del Politecnico non prevedono le auto con guida autonoma, ma la ritengono probabile per i mezzi pubblici come gli autobus. Le infrastrutture e i privacy Nel 2035 saranno fondamentali le infrastrutture per la connettività, come il 5G e il 6G, che permettono di personalizzare offerte e soluzioni sulla base delle esigenze degli utenti. Inoltre, la sicurezza dei dati dei cittadini e la tutela della privacy saranno temi sempre più importanti, soprattutto a causa del fatto che la raccolta dati sarà necessaria per modellare soluzioni ad hoc riguardo alla mobilità urbana. Car sharing e Mobility-as-a-service Il futuro vede una condivisione sempre maggiore dell’auto, per motivi economici e di sostenibilità. Sarà sempre più presente il trasporto pubblico, e in aumento il car sharing sia di auto che di veicoli a due ruote. Il sistema di “Mobility-as-a-Service” permetterà inoltre di adattare le corse e la frequenza del trasporto pubblico sulla reale domanda, con conseguente diminuzione dei costi e aumento della qualità dei servizi. Un trasporto più inclusivo e motivi in meno per spostarsi I servizi di trasporto saranno sempre più accessibili, permettendo anche a chi non è autonomo, come bambini, anziani e diversamente abili, di spostarsi all’interno delle città. Infine, l’aumento dello smart working potrebbe cambiare radicalmente il motivo per cui si esce di casa, rendendo meno necessario spostarsi per lavoro, per shopping, per commissioni. In sintesi, il futuro della mobilità è sempre più smart e sostenibile, e le tecnologie modificheranno non soltanto i veicoli ma anche il modo di vivere le città e le strade.

I dispositivi di protezione dielettrici: che cosa sono? I dispositivi di protezione dielettrici sono dei DPI, quindi obbligatori per determinate categorie di lavoratori e previsti dalla legge, che non sono molto conosciuti. Si tratta di protezioni per il corpo, in particolare per la testa, per le mani e per i piedi, utilizzati dai lavoratori che lavorano a stretto contatto con l’elettricità, in particolare per interventi e attività di manutenzione degli impianti elettrici. Le caratteristiche dei dispositivi dielettrici La caratteristica principale dei dispositivi dielettrici è quella di proteggere in modo adeguato contro un eventuale shock elettrico. Nello specifico, i dispositivi dielettrici sono regolamentati, come gli altri DPI, dalla direttiva CEE 89/686. Questa direttiva, con le successive modifiche, stabilisce le categorie dei lavoratori che li devono utilizzare definendo le tipologie e le caratteristiche della loro protezione a seconda della tensione massima con cui il lavoratore potrebbe entrare a contatto. Le tipologie di dispositivi dielettrici Al di là della parte del corpo da proteggere, ciascuna categoria di dispositivo è certificata in base ai danni da cui protegge. La prima suddivisione, quindi, comprende i dispositivi che proteggono dai danni lievi, e i dispositivi che proteggono da lesioni gravi o rischio di morte. Quest’ultima categoria ha delle progettazioni specifiche che tutelano dagli shock dovuti alle tensioni elettriche, come nel caso degli impianti ad alta tensione. Quali sono i dispositivi dielettrici? In base alla direttiva della CEE, questi dispositivi comprendono guanti, scarpe, abbigliamento, elmetti protettivi. I guanti dielettrici devono essere utilizzati per evitare il contatto diretto delle mani con le parti sotto tensione. Le categorie di guanti da autorizzare dipendono dalla tensione. Ecco le principali tipologie di guanti: ●      Classe 00 per tensione massima di 500V; ●      Classe 0 per tensione massima di 1000V; ●      Classe 1 per tensione massima di 7500V; ●      Classe 2 per tensione massima di 17000V; ●      Classe 3 per tensione massima di 26500V. Le calzature dielettriche comprendono scarpe antinfortunistiche, tronchetti, stivali, e sono isolate in modo specifico per effettuare lavori elettrici sotto tensione. In base alla certificazione europea, queste calzature offrono una resistenza elettrica che supera 1000MΩ. Gli elmetti dielettrici proteggono la testa dai contatti diretti con le parti che sono in tensione. La visiera di questi elmetti può essere fissa, a scomparsa o esterna. Le tipologie di dispositivi dielettrici comprendono inoltre gli occhiali protettivi e l’abbigliamento specifico, che è ignifugo e isolato in modo ottimale per proteggere dal contatto diretto o indiretto da arco elettrico. Bisogna infine ricordare che i dispositivi, anche se non sono realizzati specificamente per proteggere dalla tensione, sono necessari per chi si occupa di impianti elettrici. Tra questi rientrano i tappi auricolari, le mascherine antipolvere, e le imbracature anticaduta, indispensabili per prevenire i rischi di cadute.

Come scegliere le attrezzature per movimentare i materiali in azienda? La logistica, in particolare la movimentazione dei materiali, è una componente fondamentale dei processi produttivi, soprattutto per ciò che riguarda le industrie manifatturiere. Si tratta di lavori spesso ripetitivi che possono essere logoranti per gli operatori soprattutto dal punto di vista fisico. Infatti, le movimentazioni di materiali possono mettere a repentaglio la salute dello scheletro e dei muscoli, e in generale avere degli impatti negativi sul rendimento. Per questo motivo è importante selezionare con cura gli strumenti, le attrezzature, e in generale valutare con cura tutto ciò che serve per movimentare le merci. La scelta degli strumenti giusti infatti può aumentare la produttività aziendale e l’efficienza, risparmiando tempo e garantendo il benessere e la sicurezza dei lavoratori coinvolti. Di seguito elencheremo 5 consigli utili per acquistare in modo consapevole le attrezzature per la movimentazione dei materiali. I costi e la manutenzione La pulizia e la manutenzione dell’attrezzatura sono attività necessarie per mantenere le apparecchiature in buono stato e funzionali. È importante quindi verificare quanto costa effettuare la manutenzione prima di compiere un acquisto; inoltre è importante anche verificare che i pezzi di ricambio siano semplici da trovare. Queste scelte permettono di ridurre al minimo i costi di fermo e di non interrompere la produzione. L’importanza dei materiali La composizione del materiale che costituisce le attrezzature per movimentare le merci è di fondamentale importanza. Per le industrie manifatturiere è importante, ad esempio, evitare materiali rischiosi: vanno evitati i materiali che possono reagire al contatto con la luce, che possono infiammarsi, oppure che possono essere contaminati. La scelta del materiale giusto è importante sia dal punto di vista ambientale, sia dal punto di vista umano per ciò che attiene alla sicurezza dei lavoratori. La sicurezza degli operatori Lavorare in un ambiente sicuro e con materiali di alta qualità è una priorità per gli operatori del magazzino. È essenziale quindi selezionare materiali sicuri, che non arrecano danni fisici a chi manovra le attrezzature. Ad esempio, è utile preferire l’attrezzatura con le ruote pneumatiche, o automatizzate, che rendono il lavoro più sicuro e più rapido. La possibilità di personalizzare le attrezzature La personalizzazione permette di adattare l’attrezzatura alle esigenze del proprio magazzino, e va verificata con i fornitori prima dell’acquisto. Scegliere lo strumento più adatto per la movimentazione merci nel proprio magazzino comprende anche il processo con cui vengono incorporati i materiali. La valutazione della funzionalità e degli spazi Prima di decidere quali attrezzature acquistare, è importante valutare lo spazio all’interno di cui si muovono le attrezzature e l’azione eseguita. È importante quindi misurare le dimensioni dell’area in cui c’è la movimentazione: larghezza, lunghezza, altezza. Per ciò che riguarda la funzione, in generale gli strumenti di movimentazione sono divisi in tre categorie: 1.     Attrezzature per i compiti ripetitivi: Questa categoria comprende lo spostamento di merci in modo ripetitivo come: rimorchiatori, veicoli, carrelli. 2.     Attrezzature per stoccare i materiali: questo tipo di attrezzature comprende gli scaffali, contenitori, porta pallet e altro. Si tratta di attrezzature che servono per conservare materiali per lunghi periodi. 3.     Attrezzature per spostare i materiali: si tratta di attrezzature che servono per trasportare e movimentare una grande quantità di materiali imballati, come i nastri trasportatori, i fusti, i camion.

La visione artificiale nell’industria 4.0 I sistemi di visione artificiale in azienda sono sempre più presenti, e tramite una serie di applicativi dedicati consentono di ottimizzare i processi, velocizzare il lavoro e di fornire valore aggiunto. I dispositivi con visione artificiale più recenti offrono potenzialità tecnologiche molto importanti. Sono semplici da utilizzare, e possono sostituire o affiancare il lavoro dell’uomo nell’industria e sono utilizzate con successo in tutti i settori aziendali, da quello farmaceutico a quello alimentare. Che cos’è la visione artificiale? La visione artificiale, anche definita Machine Vision, è una tecnologia che consente di acquisire immagini tramite una telecamera e di analizzarle per fornire una serie di informazioni. Si tratta di una delle tecnologie più importanti dell’industria 4.0, le cui basi sono state poste all’inizio degli anni ‘70, con i primi computer che erano in grado di elaborare delle immagini riconoscendone le caratteristiche di base. I principali applicativi di visione artificiale Oggi nelle aziende sono utilizzati dispositivi con visione artificiale classica e dispositivi che invece utilizzano anche l’intelligenza artificiale. La visione artificiale classica è ideale per operazioni semplici, come ad esempio interpretare dei codici a barre, individuare dei difetti ed  eventuali anomalie. L’integrazione tra visione artificiale e AI in industria invece consente di migliorare drasticamente le prestazioni dei dispositivi, grazie al fatto che i robot possono vedere anche in tre dimensioni e compiere operazioni più complesse, come ad esempio individuare forme, calcolare dei volumi o riempire in modo ottimale delle scatole riducendo gli sprechi. Tra i dispositivi di ultima generazione vi sono degli scanner industriali collegati a potenti software, che permettono non soltanto di rilevare i prodotti, leggendo ad esempio il codice a barre in modo automatico, ma anche di analizzarli in dettaglio, verificando conformità e caratteristiche. Questi scanner sono posizionati soprattutto sulle linee di spedizione, di confezionamento o di produzione, e permettono di catturare migliaia di immagini al secondo, verificandone la conformità rispetto ad una serie di parametri inseriti in precedenza sul software. Quali sono i campi di applicazione dei sistemi di visione artificiale? La visione artificiale è molto utilizzata nel settore della logistica, in particolare sui nastri trasportatori, con compiti di ispezione e di controllo qualità. Ad esempio, questa tecnologia è in grado di rilevare dimensioni e specifiche degli oggetti presenti sul nastro, di verificare che il numero di pezzi in transito sia quello corretto e che siano stati confezionati correttamente, il tutto in modo molto più rapido e sicuro rispetto all’occhio umano. Possono inoltre lavorare in condizioni difficili, o impossibili  per gli umani, rilevando difetti microscopici, anomalie termiche, oppure contenuti visibili soltanto con i raggi X. Tutto questo a beneficio dell’attività umana, con cui i dispositivi di bisogno artificiale collaborano o a cui si sostituiscono. In questo modo si possono automatizzare tutta una serie di attività, migliorando l’innovazione industriale, e consentendo ai lavoratori umani di dedicarsi a compiti più importanti e più creativi. I vantaggi della visione artificiale per l’industria 4.0 I vantaggi della Machine Vision per l’industria sono molteplici. Tra i principali vi è il miglioramento del controllo qualità, un aumento dell’efficienza nelle linee di produzione e la possibilità di monitorare costantemente i processi. Dal punto di vista economico, è possibile ridurre il costo del lavoro e della manodopera, e anche diminuire i costi di manutenzione, soprattutto nel caso di utilizzo della visione artificiale per rilevare guasti e malfunzionamenti in tempo reale.

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