Legno lamellare: di che si tratta?

legno lamellare

Lo sviluppo del legno lamellare, soprattutto in campo industriale, ha avuto una crescita esponenziale dalla sua introduzione nel settore, nel 1974. Oggi è molto utilizzato in sostituzione del legno massello per svariati utilizzi.

Il legno lamellare è un materiale pregiato, nel senso che è composto di legno naturale, di cui mantiene e spesso esalta i pregi. Nello specifico, si tratta di legni di conifere: ad esempio betulla, larice, abete, pino; da queste essenze deriva anche la colorazione chiara di questo tipo di legno.

Il nome, lamellare, nasce dalla sua lavorazione. Infatti, la produzione di questo legno deriva dalla riduzione in lamelle del tronco, che poi vengono essiccate in forni appositi per mantenere il giusto grado di umidità necessario alla successiva lavorazione. Per che cosa viene utilizzato in legno lamellare? Quali sono le sue caratteristiche, e i suoi pregi?

Quali sono le caratteristiche del legno lamellare?

La caratteristica principale del legno lamellare è la sua resistenza. Infatti, sopporta l’80% di sollecitazioni in più rispetto al legno massello, e si tratta di un tipo di legno a lenta combustione. Per questo motivo può essere scelto al posto di strutture in acciaio e cemento armato, che hanno una resistenza al fuoco inferiore. Il legno lamellare è inoltre ottimo come isolante termico e acustico, e mantiene la stessa eleganza estetica e lo stesso comfort del legno naturale.

Per aumentarne i pregi, è possibile rifinirlo con dei prodotti a cera scurenti, che oltre a proteggerlo lo rendono anche più bello dal punto di vista dell’arredo. Si tratta inoltre di un tipo di legno molto versatile, e ha delle ottime proprietà antisismiche, perché si flette senza rompersi. Rispetto al cemento armato poi è più economico, e, se utilizzato in pareti e infissi, può garantire un risparmio energetico grazie alla bassa dispersione del calore accumulato.

Come si produce il legno lamellare?

Il legno lamellare prevede almeno tre lamelle, o tavole di legno, incollate tra loro in modo meccanico. Il legno da cui viene prodotto il lamellare è largo massimo 25 cm, ed ha uno spessore sottile, ad esempio fino a 4 cm. Questa caratteristica permette di creare dei prodotti in legno più grandi rispetto a quelli che si avrebbero con il legno massello: è ideale quindi per creare strutture come le travi.

Dopo l’unione delle lamelle, le operazioni successive prevedono la fresatura, che rende il legno omogeneo e liscio al tatto, e la finitura, tramite ad esempio impregnante o vernici.

Quali sono le principali applicazioni del legno lamellare?

La sua versatilità lo rende ideale per molti tipi di costruzioni. Ad esempio, è molto utilizzato all’esterno per costruire bungalow, tettoie e gazebi, così come per lavori più imponenti, come le coperture e i soffitti di aziende e abitazioni, così come per realizzare scale, infissi e rivestimenti.

Articoli correlati