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Il carrello elevatore è fondamentale per un magazzino efficiente

La gestione del magazzino è un’attività cruciale al fine di migliorare le performance e la competitività aziendale. Per questa ragione è importante selezionare gli strumenti e i mezzi più adatti. Tra i più importanti si distingue il carrello elevatore, un mezzo di lavoro su due ruote usato principalmente per sollevare e spostare le merci all’interno dei magazzini di logistica e nei depositi.

Scegliere il carrello aziendale giusto: le caratteristiche base

Quando si valuta l’acquisto di un modello nuovo o usato, o il noleggio di un carrello aziendale, bisogna innanzitutto confrontare le varie tipologie esistenti e avere chiaro in mente il luogo di utilizzo. Infatti, in commercio esistono vari modelli, ciascuno con caratteristiche specifiche. Di seguito elencheremo i modelli principali.

Carrello elevatore frontale

Anche definito muletto, questo carrello è il più diffuso nelle aziende italiane. È un carrello elevatore molto versatile, perché può essere utilizzato per molte attività, e ha un’alimentazione che può essere a benzina, gasolio, gas o anche a batteria elettrica. Si chiama anche carrello frontale, perché le forche per prelevare il carico si trovano davanti al carrello.

Carrello elevatore retrattile

Questo tipo di carrello è utilizzato soprattutto nelle corsie dei magazzini per lo stoccaggio. Ha un’alimentazione principalmente elettrica ed è più stretto rispetto al classico muletto per consentire agli operatori di lavorare anche in spazi angusti.

Carrello commissionatore

Questa tipologia permette di sollevare non soltanto il carico ma anche l’operatore, che potrà quindi svolgere varie attività in altezza, ad esempio riporre gli oggetti sulle forche. È un modello ideale per magazzini leggeri che hanno altezze importanti.

Carrello con carico laterale

Questo tipo di carrello permette di caricare materiali molto lunghi, come ad esempio travi. Si tratta di un modello più difficile da manovrare rispetto agli altri, perché prevede una presa di lato.

Carrello stoccatore

Il carrello stoccatore permette di conservare materiale nei magazzini, e perciò ha una struttura compatta e si manovra con facilità anche negli spazi più angusti.

I criteri di scelta per il carrello ideale

La tipologia del carrello da scegliere dipende da una serie di domande preliminari. In primo luogo, bisogna decidere in quale area di lavoro andrà posizionato il carrello. Ad esempio, se si deve lavorare in ambienti chiusi, bisogna valutare bene l’altezza dei carrelli, e considerare anche l’alimentazione. I carrelli alimentati con il diesel dovrebbero prevedere delle misure protettive in caso di atmosfera esplosiva, come delle cappe di aspirazione.

Inoltre, è importante valutare le esigenze di stoccaggio aziendali. Ad esempio, se è necessario massimizzare l’organizzazione degli spazi in un magazzino chiuso, potrebbe essere utile un carrello elevatore retrattile che può essere manovrato in spazi ridotti. Un altro aspetto da considerare riguarda l’altezza di stoccaggio delle merci, che determina la scelta del carrello elevatore, così come le caratteristiche dei carichi aziendali e l’acquisto di eventuali accessori necessari per il magazzino aziendale, come ad esempio: pinze per movimentare fusti, o un ribaltatore per svuotare dei cassoni nei container.

Infine, se si prevede che il carrello sollevi anche le persone è importante acquistare un carrello elevatore omologato per questo scopo, come i carrelli elevatori telescopici, che possono sollevare una cesta per gli operatori del magazzino.

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