Sicurezza sul lavoro: i DPI più importanti

Sicurezza sul lavoro: i DPI più importanti La sicurezza sul lavoro comprende diverse misure protettive e preventive per tutelare la sicurezza, il benessere e soprattutto la salute dei lavoratori sul posto di lavoro. Tra gli strumenti che tutelano la sicurezza in azienda rientrano i DPI, dispositivi di protezione individuale, che grazie alle continue innovazioni tecnologiche rendono l’ambiente di lavoro sempre più sicuro. Ecco una panoramica sui dispositivi principali e le loro caratteristiche. Le scarpe antinfortunistiche Questo tipo di calzature speciali si divide principalmente in tre gruppi: le calzature da lavoro, che sono antiscivolo e impermeabili, le calzature di protezione e le calzature di sicurezza, progettate nello specifico per supportare e attutire i colpi causati dalla caduta di pesi. La tipologia di scarpa giusta dipende dal tipo di attività. Ad esempio, in caso di lavori che prevedono il contatto con carburanti e calore, bisogna scegliere una calzatura con suola antistatica e antiscivolo. Per gli ambienti di lavoro in cui sono previsti carichi pesanti, invece, è importante scegliere una suola che abbia un sistema di smorzamento, mentre per quanto riguarda la vestibilità la scarpa deve essere aderente ai piedi, ma senza creare problemi né irritazioni. I guanti da lavoro I guanti da lavoro sono indispensabili in molte situazioni perché sono fondamentali per ridurre ed evitare tutta una serie di rischi, da quelli batterici, biologici e chimici, fino ai rischi fisici che possono riguardare ad esempio graffi, vibrazioni tagli e perforazioni. Per scegliere il paio di guanti giusto è importante considerare la taglia e la loro durata. Questi guanti vanno cambiati periodicamente, anche quando non presentano dei difetti visibili. Gli occhiali di protezione Gli occhiali sono un dispositivo di protezione individuale molto spesso sottovalutato. Sono un’attrezzatura necessaria per tutti i lavori che comprendono rischi di esposizione ad agenti chimici, gas, agenti radioattivi, e per chi lavora in ambienti a rischio di ustione, come ad esempio nel caso di liquidi bollenti o metalli fusi. Inoltre, gli occhiali protettivi tutelano gli occhi dalle irritazioni ed altri traumi in caso di polvere o altro tipo di materiale, che possono danneggiare l’iride e la cornea. Questa tipologia di occhiali comprende non soltanto le lenti vere e proprie, ma anche visiere e maschere, in base al campo di applicazione. Le maschere per proteggere le vie respiratore Questo tipo di maschere protegge le vie aeree da gas, vapore, polveri e microrganismi nocivi. Le maschere per la protezione comprendono due categorie. Quella dotata di respiratore con filtro, e quella dotata di respiratori isolanti. Le maschere con respiratore a filtro prevedono l’utilizzo di un filtro apposito, che può essere ad esempio antigas o antipolvere, ma vanno utilizzate soltanto se la quantità di queste particelle ha un volume superiore al 17% di presenza nell’aria. La maschera con i respiratori isolanti, invece, è necessaria quando c’è una bassa presenza di ossigeno nell’aria, oppure una elevata quantità di gas e vapori inquinanti. Questo tipo di dispositivo però richiede una formazione specifica per essere utilizzato correttamente.
Il carrello elevatore è fondamentale per un magazzino efficiente

Il carrello elevatore è fondamentale per un magazzino efficiente La gestione del magazzino è un’attività cruciale al fine di migliorare le performance e la competitività aziendale. Per questa ragione è importante selezionare gli strumenti e i mezzi più adatti. Tra i più importanti si distingue il carrello elevatore, un mezzo di lavoro su due ruote usato principalmente per sollevare e spostare le merci all’interno dei magazzini di logistica e nei depositi. Scegliere il carrello aziendale giusto: le caratteristiche base Quando si valuta l’acquisto di un modello nuovo o usato, o il noleggio di un carrello aziendale, bisogna innanzitutto confrontare le varie tipologie esistenti e avere chiaro in mente il luogo di utilizzo. Infatti, in commercio esistono vari modelli, ciascuno con caratteristiche specifiche. Di seguito elencheremo i modelli principali. Carrello elevatore frontale Anche definito muletto, questo carrello è il più diffuso nelle aziende italiane. È un carrello elevatore molto versatile, perché può essere utilizzato per molte attività, e ha un’alimentazione che può essere a benzina, gasolio, gas o anche a batteria elettrica. Si chiama anche carrello frontale, perché le forche per prelevare il carico si trovano davanti al carrello. Carrello elevatore retrattile Questo tipo di carrello è utilizzato soprattutto nelle corsie dei magazzini per lo stoccaggio. Ha un’alimentazione principalmente elettrica ed è più stretto rispetto al classico muletto per consentire agli operatori di lavorare anche in spazi angusti. Carrello commissionatore Questa tipologia permette di sollevare non soltanto il carico ma anche l’operatore, che potrà quindi svolgere varie attività in altezza, ad esempio riporre gli oggetti sulle forche. È un modello ideale per magazzini leggeri che hanno altezze importanti. Carrello con carico laterale Questo tipo di carrello permette di caricare materiali molto lunghi, come ad esempio travi. Si tratta di un modello più difficile da manovrare rispetto agli altri, perché prevede una presa di lato. Carrello stoccatore Il carrello stoccatore permette di conservare materiale nei magazzini, e perciò ha una struttura compatta e si manovra con facilità anche negli spazi più angusti. I criteri di scelta per il carrello ideale La tipologia del carrello da scegliere dipende da una serie di domande preliminari. In primo luogo, bisogna decidere in quale area di lavoro andrà posizionato il carrello. Ad esempio, se si deve lavorare in ambienti chiusi, bisogna valutare bene l’altezza dei carrelli, e considerare anche l’alimentazione. I carrelli alimentati con il diesel dovrebbero prevedere delle misure protettive in caso di atmosfera esplosiva, come delle cappe di aspirazione. Inoltre, è importante valutare le esigenze di stoccaggio aziendali. Ad esempio, se è necessario massimizzare l’organizzazione degli spazi in un magazzino chiuso, potrebbe essere utile un carrello elevatore retrattile che può essere manovrato in spazi ridotti. Un altro aspetto da considerare riguarda l’altezza di stoccaggio delle merci, che determina la scelta del carrello elevatore, così come le caratteristiche dei carichi aziendali e l’acquisto di eventuali accessori necessari per il magazzino aziendale, come ad esempio: pinze per movimentare fusti, o un ribaltatore per svuotare dei cassoni nei container. Infine, se si prevede che il carrello sollevi anche le persone è importante acquistare un carrello elevatore omologato per questo scopo, come i carrelli elevatori telescopici, che possono sollevare una cesta per gli operatori del magazzino.
Il parquet in bamboo: un’ottima alternativa al parquet classico

Il parquet in bamboo: un’ottima alternativa al parquet classico Sempre più presente anche in Europa nelle scelte d’arredo di designer e architetti, il bamboo è una pianta dalle mille risorse, utilizzata da sempre in Estremo Oriente in edilizia grazie alle sue innumerevoli qualità. Ecologico, flessibile, durevole, a crescita veloce: il bambù si presta egregiamente anche a ricoprire la pavimentazione in ambito residenziale, negli uffici e nelle aziende. Rispetto ai parquet di legno tradizionale, come quelli in quercia, è più solido e resiste meglio all’umidità, presentando meno rigonfiamenti. Perché scegliere un parquet di bambù ecologico Il bambù (o bamboo) è una pianta, originaria della Cina, della Thailandia e dell’Indonesia, che presenta numerosi vantaggi tra cui la leggerezza, la resistenza e il basso impatto ambientale. Il bambù cresce molto rapidamente, con fusti che possono arrivare a 15 metri in un anno, ed è pronto per essere tagliato e utilizzato già dopo tre anni. Si tratta di un grande vantaggio rispetto a molte varietà di alberi, che necessitano di almeno vent’anni per poter essere tagliati. Un bosco di bambù inoltre è in grado di catturare in un anno una quantità di anidride carbonica di 40 volte superiore rispetto a un bosco di essenze di alberi: una scelta vantaggiosa quindi anche per l’ambiente e per l’equilibrio atmosferico tra ossigeno e CO2. Inoltre, è un prodotto naturale al 100%, le piante provengono da foreste controllate, ed è facile da coltivare perché non ha bisogno di concime o antiparassitari né di essere curato poiché cresce praticamente in autonomia. Quante tipologie di parquet di bambù esistono? Premesso che questo tipo di parquet è in vendita già verniciato, consentendo quindi un notevole risparmio economico e di trattamenti di finitura, il bambù si applica a parquet di varie tipologie, adatte sia per l’outdoor che per i rivestimenti interni, rendendo accoglienti e confortevoli sia le abitazioni private che gli uffici. Il parquet di bambù naturale ha un colore chiaro, quello tipico della pianta, ma è disponibile anche in versioni più scure oppure colorate. La sua versatilità lo rende ideale per essere posato su pavimenti con sistemi di riscaldamento. Come si applica il parquet in bambù? Esistono principalmente tre tipologie di posa del parquet in bambù: la posa flottante, la posa con chiodi e la posa con la colla. Quest’ultima è quella più utilizzata per le nuove costruzioni, mentre la posa flottante non necessita di colle in quanto le assi sono collegate tramite un sistema di fissaggio definitivo. Il sistema di posa con le viti e i chiodi è il più ecologico poiché non prevede l’utilizzo di altre sostanze né colle, ma è quello meno utilizzato.
Computer Vision: l’intelligenza artificiale al servizio delle aziende

Computer Vision: l’intelligenza artificiale al servizio delle aziende Tra le tecnologie più promettenti dell’industria 5.0 e dell’automazione industriale rientra la Computer Vision, una vera e propria tecnologia interdisciplinare utilizzata anche in ambito accademico, scientifico, educativo e industriale. Ma di che si tratta? La Computer Vision, anche definita visione artificiale computer-based, è un sistema che comprende programmi e dispositivi che elaborano, analizzano e riconoscono persone e oggetti. Gli elementi della Computer Vision comprendono telecamere, lenti, PC specifici, display e software appositi per elaborare e archiviare le immagini. Lo scopo principale della Computer Vision è un’elaborazione attiva delle immagini catturate, e la loro interpretazione per estrarre informazioni rilevanti. Per questo motivo, queste tecnologie sono sempre più presenti in ambito aziendale e industriale, in particolare nel campo dei controlli di qualità. Quali sono i vantaggi della Computer Vision applicata alle aziende? Oltre ai vantaggi in termini di aumento dell’efficienza, riduzione dell’errore umano e della competitività aziendale, l’applicazione della Computer Vision nei processi aziendali porta anche dei vantaggi specifici. Tra questi è possibile aumentare la precisione dei controlli e ottimizzare i processi. Inoltre, un sistema di visione artificiale può lavorare anche in condizioni ostili agli esseri umani, ad esempio in caso di temperature molto caldo o molto fredde, in ambienti molto rumorosi, in spazi ristretti, o ancora in presenza di agenti chimici inquinanti per l’essere umano. In quali settori aziendali si può applicare nello specifico alla Computer Vision? Gli ambiti di applicazione della Computer Vision in azienda I sistemi basati sulla Computer Vision sono in grado di catturare le immagini, di elaborarle e di analizzarle, trasformandole in dati che si possono utilizzare. Questa caratteristica li rende molto utilizzati in azienda, in particolare per quattro settori: Sicurezza nei luoghi di lavoro Analisi e controllo della difettosità Manutenzione predittiva Scansione e lettura di codici a barre La Computer Vision aumenta la sicurezza sul lavoro I sistemi di visione artificiale offrono una lettura oggettiva delle immagini acquisite, eliminando completamente l’errore umano. Per questo motivo possono essere impiegati per acquisire immagini dei lavoratori e delle loro azioni, e dell’impianto, segnalando in tempo reale gli elementi di pericolo e i rischi. La Computer Vision migliora i controlli qualità in azienda La possibilità di catturare le immagini di merci e prodotti lungo la linea di produzione, garantita dai sistemi di visione artificiale, permette di aumentare la soddisfazione dei clienti, eliminare il più possibile i problemi del post-vendita, migliorare le ispezioni sui prodotti e i controlli di qualità poiché vengono automatizzati. La Computer Vision per la manutenzione predittiva La visione artificiale permette ai robot, installati sulle linee di produzione, di catturare le immagini, e di inviarle in tempo reale segnalando quindi eventuali guasti e interventi correttivi. Il vantaggio di questo utilizzo risiede nel fatto che c’è un grosso risparmio di tempo, perché non sono necessari monitoraggio e ispezione manuali, e gli errori si riducono drasticamente. I vantaggi della Computer Vision per la lettura dei codici a barre L’utilizzo della computer visione si rivela vantaggiosa anche per quanto riguarda la lettura dei codici a barre. Sostituendo gli scanner manuali con dei sistemi di visione artificiale e altre tecnologie che permettono di riconoscere i caratteri ottici, è possibile rendere il processo di lettura dei codici completamente automatizzato, aumentando l’efficienza e l’affidabilità.