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Dal Giappone il primo satellite di legno

L’università di Kyoto, in collaborazione con la Sumitomo Forestry, ha dato il via ad un progetto sperimentale volto alla realizzazione di satelliti per lo spazio in legno. Il progetto è ancora in una fase iniziale, ma il team di ricerca ha previsto il primo lancio di questo tipo di satelliti nel 2023. I progetto è nato per tentare di porre un freno alla cosiddetta spazzatura spaziale, cioè il cumulo di detriti artificiali che gravitano nell’orbita spaziale. Oltre al Giappone, anche l’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea, ha lanciato un progetto in collaborazione con ClearSpace, start up tedesca, per creare un robot in grado di recuperare i detriti spaziali e portarli alla distruzione grazie al contatto con l’atmosfera terrestre.

I rischi della spazzatura spaziale

Le stime indicano che in orbita vi sono circa seimila satelliti, di cui il 60% non più utilizzato, e che saranno lanciati almeno altri mille nei prossimi dieci anni. il problema di questi satelliti è che quando rientrano nell’atmosfera terrestre, bruciando rilasciano quantità di minuscole di allumina, che restano sospese nell’atmosfera e a lungo termine posso avere impatti negativi anche sull’inquinamento terrestre. Inoltre, i frammenti dei satelliti viaggiano a una velocità di circa 22.30000 mph e possono danneggiare gli oggetti che incontrano.

Quali sono i pregi dei satelliti realizzati in legno?

Anche se al momento si tratta soltanto di un prototipo, esiste già un nome: il primo satellite artificiale in legno si chiamerà LignoSat e sarà sviluppato con materiali di legno altamente resistenti alle condizioni atmosferiche a cui vanno incontro i satelliti spaziali, in particolare il lancio e l’orbita. Le immagini del design concettuale di LignoSat mostrano un involucro in legno dalle linee essenziali. Il legno è stato scelto perché è un materiale che non blocca e onde elettromagnetiche, per questo motivo un satellite in legno può ospitare dispositivo di controllo e antenne al proprio interno. Inoltre, il legno non lascia detriti nell’atmosfera perché quando entra in contatto con l’atmosfera terrestre si brucia completamente. Rispetto all’alluminio poi, il legno pesa fino a 7 volte di meno e isola dalle radiazioni cosmiche, che possono essere letali per i microcircuiti contenuti nei satelliti.

Sumitomo Forestry, l’azienda giapponese che esiste dal 1691

Sumitomo Forestry fa parte di un gruppo giapponese fondato nel 1691 da un monaco buddista. Oggi l’azienda gestisce 1650 ettari di forte in Giappone e per il prototipo del primo satellite in legno sta lavorando a dei materiali di legno che resistano alle alte temperature e alla luce del sole.

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