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Monopattini, scooter e bici: la mobilità diventa green

Con la crescente popolarità delle bici (elettriche e non) e dei monopattini nei numerosi servizi di sharing che spopolano nelle città italiane, la mobilità sostenibile sta cambiando molto velocemente. Le città d’Italia stanno sempre più spesso investendo in servizi che incoraggeranno una nuova generazione di ciclisti o, comunque, di guidatori green: un cambiamento positivo, considerando che le emissioni di carbonio sono di nuovo in aumento.

Dagli incentivi ai servizi di sharing, ecco la mobilità 2.0

Grazie a queste nuove forme di mobilità green si è aperta una vera lotta al traffico unita all’amore per l’ambiente. Già dallo scorso anno, dopo l’emergenza della pandemia, diverse città in Italia hanno puntato a incentivare questi nuovi metodi di mobilità.

Gli obiettivi sono due: ridurre drasticamente l’inquinamento dell’aria e diminuire il traffico stradale nelle città. Tra gli incentivi disponibili nel nostro Paese vediamo il Bonus Mobilità, contenuto nel Decreto Rilancio, che serve nell’acquisto di biciclette (tradizionali o le moderne e-bike con pedalata assistita) o altri mezzi di micromobilità elettrica, come i sempre più popolari monopattini.

Questo bonus, nato nel 2020 e che si replicherà anche quest’anno, consente di risparmiare fino al 60% del valore dell’acquisto di un mezzo di micromobilità green con una somma massima di 500€ ed è disponibile per i cittadini maggiorenni residenti in città con più di 50.000 abitanti.

Se non siete pronti all’acquisto di una bici o un monopattino ma non volete rinunciare alla possibilità di utilizzare questi mezzi, oggi in Italia sono disponibili anche decine di società di bike e scooter sharing. Si tratta di aziende che consentono, semplicemente scaricando una app, di utilizzare monopattini, bici e scooter elettrici.

I servizi attivi oggi in Italia sono sempre di più e sono in costante crescita da quando gli incentivi per la mobilità green si sono moltiplicati, dunque è probabile che nel giro di pochi mesi anche altre città più piccole possano usufruire di queste agevolazioni.

Micromobilità green: le app per usufruirne

Bike ed e-bike sharing

I servizi di bike sharing sono stati tra i primi a essere implementati in Europa e nella nostra penisola, tuttavia la condivisione di bici manuali ed elettriche è per tante città un’introduzione recente. L’idea vincente è quella di usufruire di servizi di free floating, ovvero dove è possibile parcheggiare la bici dove si desidera senza avere delle postazioni precise.

In città come Roma è disponibile già dalla fine del 2019 una linea di biciclette elettriche di Jump by Uber, dal prezzo davvero competitivo. Noleggiarle costa 50 centesimi come sblocco iniziale e 20 centesimi al minuto, consentendo di raggiungere una velocità massima di 25 km/h, ideale per i piccoli spostamenti in città.

Inoltre, nelle principali città italiane è disponibile una linea di sharing di Helbiz, che conta oltre 6000 e-bikes e monopattini e ha da poco introdotto anche un servizio di abbonamento Helbiz Unlimited, che offre la possibilità di noleggiare qualsiasi veicolo per quanto tempo si desidera, in qualsiasi città coperta dal servizio, pagando solo 29,99 euro al mese.

Sulla stessa scia vediamo le bici elettriche di Mobike a Bologna che offrono la possibilità del parcheggio free floating, ma sono ormai numerosissimi i servizi di bike sharing disponibili in ogni città.

Monopattini e scooter

I monopattini sono tra le introduzioni più recenti, ma anche le più efficienti e amate da chi usufruisce dei servizi di sharing. Dall’avvento della pandemia, i servizi di scooter e kick scooter sharing sono letteralmente esplosi. Con la legge 160, inoltre, sono state definite le regole che li hanno resi legali nel nostro paese, rispettando alcune semplici norme di condotta, come il mantenere una velocità massima di 20 km all’ora. Tra i punti di forza vediamo gli stessi delle bici, ovvero casco non obbligatorio e patente e assicurazione non necessarie, il che li rende accessibili anche agli adolescenti.

In questo caso, quasi tutti i servizi di sharing offrono la registrazione gratis e lo sblocco del mezzo di 1€, mentre il pagamento a tratta funziona in base ai minuti come per i servizi di  bike sharing (con prezzi sempre molto convenienti, intorno ai 10-15 centesimi al minuto) e la modalità free floating.

Tra i servizi di scooter sharing vediamo la società Hive, parte del gruppo Free Now e operativa a Torino. A Milano invece vediamo i servizi di sharing di Circ, Wind (con monopattini elettrici a lunga durata) e di Bit Mobility, azienda italiana presente anche in diverse città del nord Italia.

Al sud Italia, invece, è molto popolare il servizio Helbiz e Reby, molto utilizzato nella città di Napoli.

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