Tutti i Fondamenti della Mobilità Sostenibile: Dal Modello ASI al MAAS fino al TOD

Strategie per una Mobilità Sostenibile: Ridurre le Emissioni di CO2 con ASI, MAAS e TOD

I trasporti generano un quarto delle emissioni di gas serra in Italia, con il trasporto su gomma che rappresenta oltre il 92% delle emissioni e i prodotti petroliferi che coprono il 68% della domanda energetica. Per azzerare le emissioni di CO2 è essenziale adottare modelli di mobilità sostenibile e intelligente, promuovendo l’ibridizzazione e l’elettrificazione completa. Creare un sistema di trasporto equo e sostenibile richiede normative nazionali, politiche urbane, investimenti in ricerca e sviluppo, una promozione della cultura della mobilità green e il potenziamento della mobilità pubblica e condivisa. La digitalizzazione della mobilità, l’analisi dei big data e una nuova mentalità sono fondamentali per questo cambiamento. In questo articolo vedremo nel dettaglio i tre paradigmi della mobilità sostenibile che guidano questa transizione: ASI (Avoid, Shift, Improve), MAAS (Mobility as a Service) e TOD (Transit-Oriented Development).

H2: Modello MAAS: Mobility as a Service (MAAS)

La Mobilità come Servizio (MAAS) rappresenta un cambio di paradigma nella gestione del trasporto, ponendo il focus sul servizio piuttosto che sul mezzo. Questo modello integra diversi servizi di trasporto pubblico e privato in un’unica piattaforma digitale, rendendo la pianificazione, prenotazione e pagamento del viaggio più semplice ed efficiente. Ecco i punti chiave su cui si basa il MASS:

  • Piattaforma All-in-One: MAAS offre un’applicazione che combina servizi di trasporto come auto condivisa, taxi, biciclette elettriche e mezzi pubblici in un unico canale digitale.
  • Esperienza di Trasporto Completa: gli utenti possono pianificare, prenotare e pagare per vari servizi di trasporto attraverso un’unica interfaccia, garantendo un’esperienza di viaggio senza soluzione di continuità.
  • Efficienza e Convenienza: MAAS riduce la congestione del traffico e le emissioni, incoraggiando l’uso di mezzi di trasporto pubblici e condivisi.
  • Riduzione dei Costi: la possibilità di accedere a vari servizi di trasporto tramite una singola piattaforma può ridurre i costi per gli utenti e aumentare l’efficienza del sistema di trasporto.
  • Integrazione e Condivisione: promuovere la condivisione dei veicoli e l’uso di piattaforme digitali per aggregare servizi di trasporto.
  • Tecnologie Avanzate: luso di tecnologie come la trazione elettrica e la guida autonoma rivoluziona la mobilità, rendendola più sostenibile e flessibile.

H2: Modello TOD: Transit-Oriented Development 

Lo Sviluppo Orientato al Trasporto Pubblico (TOD) è una strategia di pianificazione urbana che incentiva la creazione di comunità attorno a hub di trasporto pubblico. Questo approccio mira a ridurre l’uso dei veicoli privati e a promuovere uno sviluppo urbano più sostenibile e vivibile. Di seguito elenchiamo i principi sui cui si fonda il modello TOD:

  • Densità e Mix di Usi: concentrando residenze, servizi e attività commerciali vicino ai nodi di trasporto pubblico, TOD facilita l’accesso ai mezzi pubblici e riduce la necessità di usare l’auto.
  • Integrazione della Mobilità: TOD promuove un ambiente urbano dove la mobilità è integrata con lo sviluppo urbano, rendendo gli spostamenti più facili e sicuri.
  • Riduzione delle Emissioni: riducendo l’uso dei veicoli privati, TOD contribuisce significativamente alla diminuzione delle emissioni di gas serra.
  • Migliore Qualità della Vita: le comunità TOD offrono una maggiore qualità della vita grazie alla vicinanza di servizi essenziali e alla creazione di ambienti urbani sicuri e piacevoli per pedoni e ciclisti.
  • Zone a Densità Elevata: queste aree sono caratterizzate da un’alta densità abitativa e dalla presenza di numerosi servizi, migliorando la vivibilità e riducendo la necessità di lunghi spostamenti.

H2: Il Modello ASI: Avoid, Shift, Improve

Il modello ASI – Avoid, Shift, Improve è un approccio strutturato per ridurre l’impatto ambientale del trasporto e migliorare la qualità della vita urbana. Questo modello si basa su tre pilastri fondamentali:

Avoid: Evitare

  • Riduzione della Domanda di Viaggio: Promuovere il telelavoro, sviluppare quartieri multifunzionali e incentivare la mobilità attiva come camminare e andare in bicicletta per ridurre la necessità di spostamenti frequenti.
  • Condivisione dei Veicoli: Incoraggiare il carpooling e l’uso di veicoli condivisi per diminuire il numero di auto in circolazione.

Shift: Spostare

Trasporto Sostenibile: Spostare la domanda di trasporto verso modalità più sostenibili come il trasporto pubblico, la bicicletta e i veicoli condivisi.

  • Infrastrutture Adeguate: Creare piste ciclabili protette, migliorare il trasporto pubblico e incentivare il carpooling per rendere queste opzioni più attraenti.

Improve: Migliorare

  • Efficienza dei Mezzi di Trasporto: Adottare veicoli elettrici, ibridi e sistemi di controllo del traffico intelligente per migliorare l’efficienza dei trasporti.
  • Digitalizzazione della Mobilità: Implementare servizi di mobilità integrata e piattaforme digitali per la pianificazione e la prenotazione dei viaggi, ottimizzando così l’uso delle risorse disponibili.

H2: Come la Zona 30 può migliorare la qualità della vita urbana

Il concetto di Zona 30 è un’altra strategia per migliorare la mobilità sostenibile e la qualità della vita urbana. Le Zone 30 sono aree urbane in cui la velocità massima consentita per i veicoli è di 30 km/h, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza stradale, ridurre il rumore e l’inquinamento atmosferico, e promuovere la mobilità sostenibile.

Benefici delle Zone 30:

  • Sicurezza Stradale: Riducendo la velocità dei veicoli, si diminuisce il rischio di incidenti gravi, rendendo le strade più sicure per pedoni e ciclisti.
  • Riduzione del Rumore e Inquinamento: Una velocità inferiore comporta una riduzione del rumore e delle emissioni, migliorando la qualità dell’aria e la vivibilità delle aree urbane.

Dove si implementa la Zona 30?

  • Aree Urbane e Quartieri: Le Zone 30 possono essere implementate in interi centri urbani o in specifici quartieri, adattandosi alle esigenze locali.
  • Esempi in Europa: Città come Bruxelles, Parigi, Helsinki e altre hanno già adottato con successo limiti di velocità di 30 km/h, migliorando 

Attraverso la collaborazione tra governi, aziende e cittadini, possiamo promuovere un sistema di trasporto che non solo riduce l’impatto ambientale, ma migliora anche la qualità della vita per tutti. L’adozione di queste strategie rappresenta un passo fondamentale verso un futuro più verde e più efficiente.

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