Il Parquet per palestra: caratteristiche e tipologie

Il Parquet: perché è l’ideale per la pavimentazione sportiva

Nonostante venga considerato un tipo di pavimentazione molto delicata, il parquet è una delle soluzioni più gettonate e funzionali per le pavimentazioni sportive: moltissime palestre ricorrono all’utilizzo del parquet per le superfici dei campi da gioco. La scelta del legno giusto unita a un trattamento di verniciatura protettivo assicura al parquet ottime performance durante il gioco, resistenza, durabilità nel tempo e facilità di manutenzione.

Le caratteristiche fondamentali per un buon parquet da gioco

L’assorbimento degli urti è un aspetto fondamentale da tenere in considerazione nell’installazione del parquet in una palestra: il legno deve essere in grado di attutire i colpi senza però rallentare il rimbalzo della palla, fondamentale nel gioco del basket o della pallavolo. 

Per garantire queste performance, è necessario che il parquet per paestra soddisfi alcuni requisiti tecnici:

  • valore di assorbimento dell’energia del 56%
  • il legno nobile di almeno 5 millimetri
  • spessore totale di almeno 40 millimetri

Ricordiamo, inoltre, che il parquet è un ottimo insonorizzante acustico, qualità che lo rendono particolarmente adatto all’impiego nelle palestre dove salti, cadute e rimbalzi possono produrre rumori e rimbombi acuti.

Le diverse tipologie di parquet: quale scegliere

Tra le tipologie di legno più utilizzate per il parquet da palestra si distinguono il faggio, il rovere, l’acero e l’hevea.

Scegliere il parquet in legno massello significa affrontare una spesa cospicua sia per la qualità dell’essenza che per i processi di posa e finitura.

La messa in posa del parquet in legno massello impiega circa 40 giorni: i listoni di legno vengono applicati al pavimento tramite incollaggio, oppure fissati con dei chiodi su un fondo in travetti. Alla fine della posa è necessaria la finitura tramite verniciatura, indispensabile per l’impiego del parquet nelle palestre: attraverso resine artificiali o naturali si crea sul pavimento una pellicola protettiva solida.

Un’alternativa meno dispendiosa è costituita dal parquet prefinito, costituito da un solo strato superficiale di legno nobile di circa  3-4 mm di spessore, che viene incollato su un supporto di legno povero o in multistrato. Il parquet in legno prefinito ha un costo inferiore e una maggiore resistenza ai graffi: viene infatti trattato industrialmente con una verniciatura a 6-7 mani.

Anche la posa è più rapida: dopo aver applicato uno strato di poliuretano espanso e inserito un tappetino di plastica per impedire il formarsi dell’umidità, vengono posati i listoni di parquet. E’ possibile calpestare il parquet già dopo 1-2 giorni.

Le alternative al parquet tradizionale: il parquet vinilico

Il parquet in PVC ad effetto legno è un’ottima alternativa: garantisce elevate prestazioni di comfort grazie alla sua composizione multistrato, è antitrauma ma molto resistente. A differenza del legno non risente dell’umidità e dei cambiamenti climatici, non è soggetto a deformazioni ed è ecologico.

Il Parquet in PVC ha ottime caratteristiche,di seguito ne elenchiamo solo alcune:

  • Sicuro: il PVC è un buon materiale isolante, grazie alla sua buona rigidità dielettrica ed è autoestinguente in presenza di fiamme e incendi a causa del suo alto contenuto di cloro.
  • Rapporto prezzo/prestazioni: il PVC ha un’ottima resa in termini pratici ed estetici e ha un prezzo altamente conveniente. Ha una lunga durata e necessita di poca manutenzione.

Resistenza: il PVC è resistente agli urti, ai graffi e alle sostanze chimiche.

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