Pellet: Quante Tipologie Esistono? Guida Completa sulla Scelta del miglior Pellet

Guida alla Scelta del Pellet: Tipologie, Qualità e Sostenibilità per un Riscaldamento Efficiente

L’utilizzo del pellet come fonte di energia rinnovabile è in costante crescita, grazie alla sua sostenibilità e all’efficienza nel riscaldamento domestico. Ma come possiamo scegliere il tipo di pellet più adatto alle nostre esigenze? Come riconosciamo un pellet di buona qualità da uno scadente? Tutto questo può però rappresentare una sfida. In questa guida approfondita, esploreremo le varie tipologie di pellet presenti sul mercato italiano, offrendo consigli pratici per una scelta oculata e sostenibile.

Abbiamo parlato ampiamente di che cos’è il Pellet in questo articolo e di quali sono i vantaggi derivanti dal suo utilizzo come biocombustibile. Il pellet è un biocombustibile solido, ottenuto dalla compressione di segatura e residui di lavorazione del legno. Le sue caratteristiche di sostenibilità, alta resa calorica e basse emissioni di CO2, lo rendono una scelta eco-friendly per il riscaldamento domestico. Tuttavia, la selezione del pellet giusto è cruciale per massimizzarne le prestazioni e conoscerne le tipologie e le qualità ci consente di effettuare acquisti consapevoli.

Classificazione ENplus e Certificazioni di Qualità: che differenza c’è tra pellet A1, A2 e A3

La classificazione ENplus è uno standard europeo che garantisce la qualità del pellet. I pellet certificati ENplus sono soggetti a controlli rigorosi e rispettano norme qualitative specifiche. Certificazioni aggiuntive, come il marchio FSC (Forest Stewardship Council), indicano una gestione sostenibile delle risorse forestali, contribuendo a un approccio ecologico nella produzione del Pellet.

Le certificazioni permettono di individuare pellet premium e standard, differenziati dalla presenza di umidità e impurità. I pellet premium, con un contenuto di umidità più basso, garantiscono una combustione più efficiente e prolungata del sistema di riscaldamento. 

La certificazione En Plus classifica il pellet in tre livelli di qualità, A1, A2 e A3, che approfondiamo di sequito:

  • Pellet di Qualità A1: rappresenta la massima qualità di pellet, con una percentuale di residuo fisso delle ceneri limitata al 0,7%.
  • Pellet di Qualità A2: indica una qualità media, con un residuo fisso che può arrivare all’1,2%.
  • Pellet di Qualità A3: identifica il pellet di qualità inferiore, con un contenuto di ceneri che può raggiungere il 2%.

Per garantire la reale certificazione del prodotto, è essenziale che, accanto al marchio En Plus, siano presenti il numero identificativo dell’azienda produttrice e due lettere che indicano la nazione di provenienza.

Quali sono le tipologie di Pellet sul mercato?

Oltre alla qualità del pellet, anche la tipologia di legno utilizzato influenza la resa e nel potere calorifico. Riassumiamo di seguito le principali composizioni di Pellet attualmente sul mercato:

  • PELLET DI ABETE: Il pellet ricavato dal legno di abete è comunemente considerato il più prestigioso in Italia, sia per buoni che cattivi motivi. Molti consumatori di pellet preferiscono il pellet di abete, indifferentemente se rosso o bianco. Tuttavia, alcuni produttori o distributori poco scrupolosi approfittano di questa preferenza, vendendo prodotti contraffatti. Prima ancora di considerare la provenienza del pellet, è essenziale prestare attenzione alle certificazioni e ai relativi numeri, poiché costituiscono una garanzia di qualità.
  • PELLET DI FAGGIO: Il legno di faggio assicura un pellet di eccellente qualità, con una resa calorifica persino superiore a quella del pellet di abete. Grazie alla sua notevole potenza calorifica, il pellet di faggio rappresenta un investimento ideale per il riscaldamento. Sebbene il pellet di faggio solitamente costi meno del pellet di abete al 100%, va considerato che il faggio si consuma più rapidamente e lascia un maggiore residuo fisso.
  • PELLET MISTO FAGGIO E ABETE: Il pellet misto di legno di faggio e abete combina in proporzioni variabili le qualità pregiatissime di entrambi i legni. Questo approccio mira a ottenere una media delle caratteristiche positive di entrambe le materie prime: la lunga durata dell’abete e l’elevata capacità di riscaldamento del faggio.
  • PELLET DI CASTAGNO: Il pellet di castagno è apprezzato dai consumatori per il suo ridotto residuo, sebbene sia più raro e costoso rispetto ad altre tipologie.
  • PELLET MISTO DI CONIFERE: Questo tipo di pellet è composto principalmente da legni di conifera come pino e abete. Talvolta, i produttori non specificano la composizione precisa, indicando genericamente “conifera”.
  • PELLET MISTO: Infine, il pellet misto è composto da diverse tipologie di legno in proporzioni variabili, a discrezione del produttore. Le varie tipologie di legno utilizzate per il pellet misto comprendono abete, faggio, pino, larice e anche rovere.

Scelta del Pellet: come riconoscere un Pellet di qualità

Le certificazioni e le tipologie di legni utilizzati nella produzione del Pellet sono una risorsa preziosa per effettuare un acquisto consapevole ma, per i più scettici, ci sono anche dei test che permettono di riconoscere a colpo d’occhio un pellet di qualità da uno scadente. Ecco i nostri consigli:

  • Occhio alla presenza di Segatura e Polvere: se noti la presenza di parecchia polvere derivante dallo sbriciolamento del pellet, questo indica che il pellet ha una tendenza a disintegrarsi ed è sintomo di bassa qualità. La polvere dei pellet, estremamente fine, può infiltrarsi tra le componenti meccaniche ed elettroniche, aumentando il rischio di malfunzionamenti. Un pellet scarsamente compresso brucia in modo eccessivamente veloce, comportando un aumento dei consumi e rendendo necessarie più frequenti operazioni di pulizia.
  • La prova dell’acqua: questo test, semplice e rapido, può aiutarti a riconoscere un pellet di buona qualità. Immergi una manciata di pellet in un bicchiere d’acqua: se il pellet si deposita sul fondo e l’acqua rimane limpida, hai acquistato un prodotto di qualità. Questo indica che il pellet è compatto, non si sfalda e non rilascia residui di polvere nell’acqua.

La scelta del pellet adatto è fondamentale per un riscaldamento domestico efficiente e sostenibile. Esplorare le tipologie di legno, valutare le certificazioni di qualità e considerare l’impatto ambientale contribuirà a prendere decisioni consapevoli. Approfondire le conoscenze tecniche e sfruttare le risorse online disponibili renderà il processo decisionale più facile, assicurando un investimento duraturo e conveniente per il comfort domestico.

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