L’IoT: cos’è e come può essere impiegato negli ambienti di lavoro L’IoT (Internet of Things) è diventato uno dei concetti tecnologici più importanti degli ultimi anni. Consiste in una rete di dispositivi interconnessi che raccolgono, elaborano e trasmettono dati in tempo reale comunicando tra di loro e con i server, rendendo possibile un aggiornamento dei dati in tempo reale. Uno dei settori in cui l’IoT sta avendo un impatto significativo è proprio la sicurezza sul lavoro. In particolare, l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale (DPI) è diventato più controllato ed efficace grazie alla tecnologia IoT. L’IOT applicato ai DPI ha dunque dato vita all’attrezzatura protettiva personale intelligente o PPE Smart: Personal Protective Equipment Smart. Questa grande innovazione può apportare enormi benefici nel monitoraggio e tracciamento degli standard di sicurezza, per esempio non consentendo al lavoratore di utilizzare un macchinario, attraverso sistemi che ne impediscano l’attivazione, nel momento in cui il DPI non venga utilizzato in modo corretto. Come funziona l’IoT per la sicurezza sul lavoro?Alcuni esempi pratici L’IoT può essere utilizzato e applicato nei DPI per monitorarne l’utilizzo, garantendo che gli utenti li indossino correttamente e in modo adeguato. Inoltre, i dati raccolti possono essere utilizzati per migliorare la progettazione dei DPI, integrandoli e adattandoli a seconda delle necessità individuando eventuali criticità o aree che necessitano di miglioramenti. Grazie alla presenza di sensori smart, l’IOT permette di monitorare la sicurezza dei lavoratori: i sensori raccolgono dati dall’ambiente circostante e li trasmettono all’interfaccia preposta. Ad esempio, un casco da cantiere con sensori IoT integrati può monitorare la temperatura e la qualità dell’aria, garantendo ai lavoratori una protezione idonea dagli effetti nocivi di sostanze chimiche o da temperature estreme. I sensori IoT possono anche essere utilizzati per geolocalizzare i lavoratori: conoscere la posizione del personale in ambienti pericolosi come le miniere, le centrali nucleari o le fabbriche è utilissimo per prevenire incidenti o inviare personale di soccorso: se un lavoratore entra in una zona pericolosa, il sensore può inviare un allarme al personale di sicurezza. Il ruolo dell’IoT arriva a influenzare positivamente anche la prevenzione: migliora infatti la sicurezza degli ambienti di lavoro rilevando incendi o fughe di gas. In questi casi, i sensori IoT possono inviare un allarme ai lavoratori o al personale di sicurezza, garantendo rapidità, efficacia, ordine e sicurezza nella gestione dell’intervento di evacuazione. I Vantaggi dell’IoT applicato ai DPI: prevenzione e aumento della produttivà L’utilizzo dell’IoT per i DPI ha numerosi vantaggi. Innanzitutto, la tecnologia IoT può aiutare a garantire che i DPI siano utilizzati correttamente e in modo adeguato, riducendo il rischio di incidenti sul lavoro. Inoltre, l’IoT può essere utilizzato per migliorare la progettazione dei DPI, rendendoli più sicuri ed efficaci. Inoltre, l’IoT può aiutare a ridurre i costi associati alla sicurezza sul lavoro, ad esempio riducendo il numero di incidenti e di conseguenza i costi associati alle riparazioni e alle assicurazioni. Inoltre, l’utilizzo dell’IoT può migliorare la produttività. L’IoT per la sicurezza sul lavoro: le sfide che si porranno nel futuro Oltre ai numerosi e innegabili benefici, l’IoT solleva anche alcuni aspetti che dovremo fronteggiare:
Biocombustibili: come vengono prodotti e il loro utilizzo I biocombustibili rappresentano una soluzione innovativa e sostenibile per le esigenze energetiche della società moderna, offrendo numerosi vantaggi ambientali e di sicurezza energetica rispetto ai carburanti tradizionali. I biocombustibili sono una miscela di carburanti diversi, che vengono utilizzati insieme per creare una miscela più efficiente e meno inquinante rispetto ai carburanti tradizionali. L’utilizzo dei biocombustibili è sempre più diffuso grazie ai numerosi benefici ambientali che offrono: sono infatti prodotti a partire da fonti rinnovabili, come la biomassa e i rifiuti solidi urbani, che riducono la dipendenza dalle fonti di energia fossile e promuovono l’economia circolare. Il contributo dei biocombustibili alla riduzione delle emissioni L‘impatto ambientale dei biocombustibili è notevolmente ridotto rispetto ai carburanti tradizionali, contribuendo così alla riduzione delle emissioni di gas serra, tra cui il diossido di carbonio e il metano. Grazie al loro contenuto di biomassa e al loro processo di produzione più sostenibile, i biocombustibili producono meno gas serra rispetto ai carburanti tradizionali, come dimostrato da numerose ricerche scientifiche. Ad esempio, il biodiesel ha una riduzione delle emissioni di CO2 del 50-60% rispetto al diesel, mentre l’etanolo e il metanolo producono meno ossidi di azoto, particolato e idrocarburi rispetto alla benzina. Anche la tossicità dei biocombustibili è ridotta: producono, infatti, meno sostanze inquinanti rispetto ai carburanti tradizionali, migliorando la qualità dell’aria e contribuendo a mantenere la salute delle persone. Un ulteriore vantaggio dei biocombustibili è la loro capacità di essere prodotti a partire da rifiuti solidi urbani come la carta, il legno e i rifiuti organici. Ciò contribuisce alla riduzione dei rifiuti solidi e alla promozione di un’economia circolare, rendendo i biocombustibili un’alternativa sostenibile alla discarica o alla combustione dei rifiuti. Tra la schiera di vantaggi che offrono, i biocombustibili migliorano anche la sicurezza energetica riducendo la dipendenza dalle fonti di energia fossile, migliorando la resilienza del sistema energetico e rendendolo meno vulnerabili a eventuali interruzioni delle forniture di carburante. Le prospettive di evoluzione nell’utilizzo dei biocombustibili Avevamo parlato di carburanti ecologici in questo articolo, ma cosa ci aspetta nel futuro?I biocombustibili diventeranno sempre più importanti come alternativa sostenibile ai carburanti tradizionali. A causa del surriscaldamento globale e della crescente consapevolezza riguardo all’importanza della riduzione delle emissioni di gas serra, molte nazioni stanno cercando di ridurre la propria dipendenza dai carburanti fossili e di promuovere l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile. Anche la produzione di biocarburanti sta diventando sempre più competitiva rispetto ai carburanti tradizionali, grazie alla diminuzione dei costi di produzione e alla maggiore efficienza dei processi produttivi. Si prevede un crescente aumento della produzione di biocarburanti nei prossimi anni, sostenuto da nuove tecnologie di produzione e da una maggiore attenzione politica. I biocombustibili potrebbero impattare positivamente anche il settore dei trasporti, dove i veicoli a combustione interna costituiscono tutt’oggi la maggioranza del parco macchine: l’adozione di biocarburanti porterebbe a una riduzione dell’impatto ambientale del trasporto su strada. Infine, i biocombustibili sarebbero coinvolti anche nel promuovere l’economia circolare, poiché la produzione di biocarburanti a base di rifiuti urbani o agricoli porterebbe a ridurre il volume dei rifiuti prodotti e a valorizzare le risorse disponibili. Scopri la prossima fiera sull’industria e l’automazione
Il taglio del legno: l’inizio di tutti i processi di lavorazione Il taglio rappresenta il primo di numerosi step all’interno del lungo processo di lavorazione del legno. Per realizzare uno specifico prodotto a partire dal legno grezzo, sia il piccolo falegname che le industrie, utilizzano le stesse procedure, ovvero: taglio, piallatura, fresatura, levigatura, foratura. Ma che succede quando le temperature rigide dell’inverno rendono il taglio, il punto di partenza di tutte le fasi di lavorazione, più insidioso? Scopriamo in questo articolo come far fronte allo scenario di taglio con legno congelato. Consigli pratici su come affrontare la fase di segatura del legno durante l’inverno L’inverno può rendere difficile il processo di taglio e segatura del legno, che con le basse temperature tende a congelarsi; tuttavia, esistono delle best practice e dei consigli da seguire per affrontare la segatura senza rischi e ottenendo ottimi risultati grazie a strumenti e accorgimenti ad hoc. Di seguito ci soffermeremo su alcuni utili consigli, promemoria e problemi comuni per affrontare le sfide di taglio tipiche di questo periodo dell’anno. Il legno congelato richiede lame specifiche, poiché può essere difficile da tagliare con le lame standard: è possibile trattare il legno congelato come se fosse un legno di tipo duro, è utile quindi utilizzare una lama con un dente più alto con gole più profonde, che è in grado di spingere la segatura fuori dal taglio evitando che rimanga sul legno. Le lame strette oppongono meno resistenza e riescono a pulire la segatura congelata più velocemente. Una lama di 32 mm può risultare una grande alleata nel taglio invernale, specialmente se montata su macchinari con potenza inferiore. I tronchi, durante l’inverno, si congelano dall’esterno verso l’interno: è importante, quindi, fare attenzione quando si taglia la corteccia congelata; bisogna diminuire la velocità in virtù di un taglio più preciso e di un monitoraggio costante, oltre che a una progressiva regolazione dei denti man mano che ci si avvicina al centro del tronco. Prima di iniziare il taglio, è importante preparare il carburante e il lubrificante per evitare l’insorgere di problemi durante il lavoro. Il carburante dovrebbe contenere l’olio adeguato per le basse temperature in modo da evitare il congelamento.Fondamentale è il lubrificante per la lama: trucioli e segatura congelati si surriscaldano durante il taglio e si ricongelano poi successivamente depositandosi sul legno o sulla lama. Mantenere la lama pulita e lubrificata e rimuovere residui di segatura o polvere sulla lama che possono inficiare le prestazioni, sulla durata della nitidezza e sulla durata complessiva della lama. Durante l’inverno, l’umidità può accumularsi sulla sega e sulla lama, causando ruggine e malfunzionamenti: per evitarlo, è necessario asciugare accuratamente la lama dopo ogni utilizzo. Lavorare con le seghe e gli altri strumenti da taglio è sempre pericoloso ma il rischio aumenta durante l’inverno a causa delle condizioni meteorologiche avverse. Indossare abiti caldi e resistenti all’acqua, guanti antitaglio e scarpe robuste per evitare scivolamenti sul terreno ghiacciato. Inoltre, è importante lavorare in modo sicuro e rispettare sempre le norme di sicurezza. Dopo ogni utilizzo, è importante pulire accuratamente la sega e la lama, rimuovendo eventuali residui di legno e ruggine. Inoltre, è consigliabile conservare la sega in un luogo asciutto e riparato per evitare danni da umidità. Cambiare la lama ogni 1-2 ore di taglio o dopo aver lavorato 6-8 tronchi evita l’usura eccessiva dei denti. La sostituzione frequente evita tagli imprecisi e mitiga l’usura eccessiva del macchinario. Utilizzare strumenti che rimuovono residui di rocce e fango dai tronchi prima del taglio facilita il processo di segatura e aumenta la durata della lama. In quest’ottica, anche mantenere i tronchi sollevati dal suolo e puliti durante il trasporto e lo stoccaggio è una best practice utile. Scopri la prossima fiera sul Woodworking:
Ottimizzare la Logistica Interna del Magazzino con il Sistema MES La logistica interna di un magazzino è un aspetto cruciale per il successo di qualsiasi azienda. La gestione efficiente delle scorte, la tracciabilità dei prodotti e la pianificazione delle attività sono solo alcuni dei fattori che contribuiscono a determinare il successo della logistica. Ecco perché sempre più aziende stanno adottando il sistema di software MES (Manufacturing Execution System) per migliorare la loro logistica interna. In un magazzino, il sistema MES può essere utilizzato per monitorare la movimentazione delle merci, la gestione delle scorte e la pianificazione delle attività. Questo aiuta a ridurre il margine d’errore, a migliorare la tracciabilità dei prodotti e a ottimizzare la gestione delle risorse. Inoltre, il sistema MES può essere integrato con i sistemi di automazione del magazzino, come i sistemi di pick-and-place e i sistemi di trasporto automatizzato, per apportare un ulteriore miglioramento alla logistica interna. Cos’è il Software MES Il sistema MES è un software di produzione che offre una panoramica della produzione a 360 gradi, dall’ordine del cliente alla spedizione finale. Questo sistema si concentra sulla gestione completa dei processi operativi a livello di produzione e sulla raccolta dei dati in tempo reale. Inoltre, il MES integra i dati di produzione con i sistemi ERP (Enterprise Resource Planning) per garantire che tutti i dati siano coerenti e disponibili in tempo reale. Il futuro delle aziende: il MES è un alleato fondamentale Ecco alcuni dei modi in cui un software MES può migliorare il futuro delle aziende, agendo sulla visibilità completa della produzione, sul monitoraggio delle performance e sulla rilevazione degli errori e la gestione della qualità: In sintesi, il sistema di software MES è un importante strumento per migliorare la logistica interna dei magazzini. Offre una visibilità completa sulla produzione, integrando i dati del ciclo produttivo con i sistemi ERP, permettendo così alle aziende di prendere decisioni data-driven. Inoltre, l’applicazione di un software MES alla logistica interna di un magazzino può avere un impatto significativo sul futuro dell’azienda: grazie a una visibilità in tempo reale della produzione, alla gestione precisa delle scorte, alla pianificazione puntuale della produzione, alla gestione della qualità e all’efficienza che ne deriva, le aziende possono migliorare il proprio know-how, migliorare la loro logistica interna e aumentare la loro competitività. Scopri la prossima fiera che tratta tutti gli aspetti della Logistica Interna:
Meccatronica: che cos’è La meccatronica è una disciplina che combina la meccanica, l’elettronica, l’informatica e la robotica per sviluppare sistemi automatizzati e intelligenti. Questa disciplina sta giocando un ruolo sempre più importante nell‘innovazione industriale e nella crescita economica, tanto che molte aziende stanno investendo in tecnologie meccatroniche per migliorare la loro efficienza, produttività e competitività. Maggiore efficienza e produttività grazie alla Meccatronica Grazie alla sua natura interdisciplinare, la meccatronica facilita l’automatizzazione di molte attività manuali, riducendo i tempi di inattività e ottimizzando l’efficienza e la produttività della produzione. Nello specifico, i sistemi meccatronici possono essere utilizzati per monitorare e gestire la qualità dei prodotti in tempo reale, ridurre gli errori umani e garantire che i prodotti soddisfino gli standard di qualità prestabiliti. Inoltre, la meccatronica consente di adattare rapidamente la produzione alle esigenze dei clienti, garantendo la flessibilità e la capacità di rispondere rapidamente ai cambiamenti del mercato e alle esigenze sempre più complesse dei consumatori. La qualità dei prodotti: le migliorie apportate dalla Meccatronica La qualità dei prodotti è un campo in cui la meccatronica può apportare grandissimi cambiamenti: ci permette infatti di monitorare e gestire lo standard qualitativo della merce in tempo reale, assicurando che i prodotti soddisfino determinate caratteristiche e supportando le aziende nell’efficientare i processi operativi nell’ottica di apportare migliorie ai propri lavorati. Infatti, i sistemi meccatronici possono essere utilizzati per analizzare i dati sulle prestazioni dei prodotti e identificare eventuali criticità, permettendo alle aziende di correggere rapidamente gli errori. Flessibilità e Sicurezza grazie a meccanica, informatica ed elettronica applicate La meccatronica consente di adattare rapidamente la produzione alle esigenze dei clienti, migliorando la flessibilità e la capacità di rispondere repentinamente ai cambiamenti del mercato. Ad esempio, i sistemi meccatronici possono essere programmati per cambiare velocemente la produzione in base alle esigenze dei clienti, permettendo alle aziende di soddisfare le richieste del target in modo più efficiente e flessibile. Il grande miglioramento nel futuro dell’industria: come la meccatronica può rispondere alle esigenze di mercato Grazie all’ampio raggio d’azione della meccatronica, possiamo elencare qui alcuni aspetti fondamentali che la rendono un’ottima alleata nella risposta alle nuove esigenze di mercato. La meccatronica consente infatti di automatizzare molte attività manuali, rendendo la produzione più efficiente e di digitalizzare i processi produttivi, consentendo alle aziende di raccogliere e analizzare dati in tempo reale. Grazie all’impiego di soluzioni tecnologiche meccatroniche, è possibile adattare rapidamente la produzione alle esigenze dei clienti, permettendo alle aziende di personalizzare i prodotti e di effettuare produzioni su richiesta. Questo aspetto è particolarmente importante in un mercato in cui i consumatori richiedono sempre più prodotti su misura. Ridurre gli sprechi e ottimizzare l’uso delle risorse è un altro punto a favore: la meccatronica contribuisce a una produzione più sostenibile e attenta all’impatto ambientale. Ad esempio, i sistemi meccatronici possono essere utilizzati per monitorare e gestire l’efficienza energetica, ridurre gli sprechi di materiali e migliorare la gestione dei rifiuti. Anche lo sviluppo di prodotti innovativi e ad alta tecnologia è un’esigenza di mercato che continua a confermare un trend in crescita: la meccatronica aiuta le aziende a soddisfare le esigenze del mercato e a differenziarsi dalla concorrenza. Nello specifico, sta giocando un ruolo importante nello sviluppo di prodotti IoT (Internet of Things), di robot e di sistemi automatizzati avanzati. La meccatronica ha quindi un ruolo strategico sempre più importante nell’innovazione industriale e nella risposta alle esigenze del mercato attuale. Le aziende che investono in tecnologie meccatroniche possono ottimizzare ogni reparto e contribuire alla crescita economica e allo sviluppo sostenibile. Scopri la prossima fiera sull’Innovazione Industriale e le tecnologie del futuro:
Metalworking: andamento e tendenze del 2023 La lavorazione dei metalli, anche conosciuta come metalworking, consiste in processi industriali (tra gli altri: la laminazione, il taglio, la piegatura, la saldatura e la forgiatura) che producono prodotti finiti partendo da materie prime metalliche.Il metalworking permette di creare prodotti di qualità e altamente customizzati, con caratteristiche definite e proprietà meccaniche affidabili. La lavorazione del metallo è un settore in continua evoluzione, attraversato da nuove tendenze che ne influenzano l’efficienza e la qualità. Scopriamo di più sull’andamento generale e gli scenari futuri. La situazione degli ultimi mesi nel mondo La crescita dei prezzi quotati sui mercati delle materie prime è costante dal secondo trimestre del 2022. L’effetto di questo aumento si manifesta in una brusca frenata agli scambi internazionali, espressa dal Purchasing Managers Index che esplicita il rapporto tra l’attività industriale e le dichiarazioni di acquisto da parte delle imprese. Il rallentamento appare chiaro, soprattutto con riferimento agli ordini di materie prime quali minerali e metalli. L’altissima volatilità dei prezzi è iniziata nel secondo semestre 2021: lo scoppio della crisi geopolitica est-europea ha determinato un incremento sostanziale dei costi medi delle materie prime, influenzando l’intero mercato. La compravendita di macchine per il metalworking: un settore in crescita in Italia Totalmente differente risulta essere il quadro economico italiano relativo all’interscambio di macchine per lo stampaggio e il taglio della lamiera. Lo scenario infatti è molto positivo, nonostante alcuni fattori di incertezza relativi alla crisi internazionale che tutto il mondo sta affrontando in quest’ultimo periodo. Il mercato risulta essere molto dinamico, anche grazie agli incentivi governativi che rimarranno in vigore fino a dopo il 2023. Secondo i dati, nel periodo gennaio-giugno 2022, le esportazioni mondiali di macchine utensili hanno registrato una crescita del 12% rispetto all’anno precedente. In questa situazione di mercato, l’Italia ha manifestato andamenti soddisfacenti, confermandosi nel 2021 il secondo mercato di consumo più importante al mondo. Quali sono le ultime tendenze in tema metalworking? Nel settore dell’automazione e della robotica, il metalworking sta diventando sempre più popolare perché consente di strutturare i processi di lavorazione in modo efficiente. In questo nuovo contesto, il ruolo dei robot diventa cruciale perché sono in grado di effettuare una vasta gamma di processi (taglio, saldatura, finitura) in maniera continuativa. I materiali avanzati, come le superleghe, accrescono la loro popolarità nel metalworking, poiché offrono proprietà meccaniche più elevate rispetto ai materiali convenzionali: sono particolarmente utili in settori come l’aerospaziale e la produzione di strumenti tecnici, perché sono in grado di resistere a condizioni estreme di pressione, temperatura e corrosione. Le tecnologie digitali, inoltre, si stanno dimostrando essere un supporto fondamentale nelle attività di lavorazione dei metalli: forniscono supporto nel monitoraggio della qualità dei prodotti durante i processi di lavorazione e nell’ultima fase di controllo. Scopri la prossima fiera sulle Tecnologie di Produzione
Ottimizzare la logistica di magazzino con il sistema shuttle Il mondo della logistica di magazzino sta affrontando un periodo di grande cambiamento: l’aumento della digitalizzazione e della competizione all’interno del settore spingono le aziende ad investire costantemente nell’automazione. Scegliere il giusto strumento per movimentare i materiali in azienda può essere cruciale per massimizzare i risultati. A questo scopo, la nuova frontiera è rappresentata dal sistema shuttle, una soluzione flessibile per sfruttare al massimo lo spazio a disposizione e incrementare la produttività, senza implicare un aumento della manodopera. Cos’è uno shuttle? Uno shuttle è un carrello che trasporta i materiali in scaffalature portapallet automatizzate, velocizzando il picking in maniera esponenziale. Tra le attività specifiche, si occupa di immagazzinare e recuperare casse, vassoi o cassette di magazzino in spazi temporanei di stoccaggio. In altri termini, è possibile assimilare lo shuttle ad un sistema dotato di moduli di stoccaggio che agiscono nelle profondità degli scaffali per smistare i prodotti e che usano elevatori per spostare i carrelli tra i vari livelli. Questa soluzione viene considerata come uno degli elementi chiave alla base dei magazzini automatizzati, cuore dell’Industria 4.0 e del progresso industriale, se integrata correttamente con il sistema di gestione del magazzino aziendale. Benefici del sistema shuttle La movimentazione efficiente dei materiali raggiunta grazie al sistema shuttle riduce il ricorso all’utilizzo di carrelli elevatori, ingombranti e non adatti a magazzini con dimensioni ridotte. Questo facilita la movimentazione dei pallet, sfruttando al massimo ogni superficie disponibile. Anche la velocità di evasione degli ordini ne beneficia perché viene aumentata l’efficienza del prelievo e ridotta la percentuale di errore di travaglio e separazione. Grazie al moderno sistema di gestione dei materiali, vengono ridotti al minimo i danni al prodotto e gli eventuali costi derivanti da attività scorrette di manipolazione. Investire in questo nuovo sistema di logistica ha effetti nel lungo termine perché è una soluzione che si adatta facilmente ad ogni eventuale mutamento che dovesse interessare i meccanismi di gestione del magazzino. Consente inoltre di ridurre i costi della manodopera, migliorando la sicurezza degli operatori perché riducono l’utilizzo dei carrelli elevatori. Svantaggi del sistema shuttle Trattandosi di sistemi semiautomatici, richiedono un investimento iniziale importante e una costante attività di manutenzione che, se non immediata, può portare a tempi di inattività più o meno lunghi. Inoltre, il sistema shuttle non si rivela essere il migliore alleato di strutture caratterizzate da una presenza ingente di articoli unici.
Una sfida globale: il cambiamento climatico Tra le sfide che il mondo sta affrontando, la carenza di energia e il cambiamento climatico sono le più impattanti. Il cambiamento climatico si sta manifestando in maniera importante, possiamo constatare i suoi effetti sugli ecosistemi ambientali, sociali, politici ed economici su scala globale. Per mitigare il cambiamento climatico è necessario un impegno comune per raggiungere il Net Zero entro il 2050: nel perseguire questo obiettivo sarà fondamentale il contributo dell’Industria 4.0 e, in particolare, dell’intelligenza artificiale. L’AI: alleato fondamentale contro il cambiamento climatico Aumento delle temperature globali, siccità, alluvioni, incendi boschivi e aumenti del livello del mare: gli effetti del cambiamento climatico colpiscono ininterrottamente tutte le aree del mondo e richiedono nuove strategie e impegno costante da parte di politici e leader. La buona notizia è che l’87% di leader e manager, all’interno di realtà pubbliche o private, sostengono che l’impiego su larga scala dell’intelligenza artificiale possa dare un contributo definitivo nella lotta al cambiamento climatico, aiutando la comunità globale a ridurre le emissioni. Raggiungere una profonda riduzione delle emissioni in tutti i settori non è semplice: grazie alla capacità dell’AI di raccogliere, completare e interpretare grandi e complessi set di dati, può essere impiegata per sostenere manager e leader ad adottare un approccio più consapevole e data-driven nei processi decisionali e operativi. Misurazione, Riduzione e Rimozione di CO2 grazie all’AI Come può l’intelligenza artificiale contribuire alla lotta al cambiamento climatico? Ci sono diversi aspetti in cui l’impiego dell’intelligenza artificiale risulta davvero utile: misurazione, riduzione ed eliminazione delle emissioni sono i tre punti focali su cui si concentra maggiormente l’utilizzo dell’AI. Misurazione: capire l’entità del fenomeno è cruciale per mettere in atto azioni risolutive. Misurare le emissioni, sia a livello generale per monitorare le emissioni ambientali complessive che e a livello di singoli prodotti e processi nella catena di approvvigionamento, ci permette di mappare la situazione attuale e prevedere le azioni future, dando la priorità a piani d’azione con più alto potenziale nella riduzione delle emissioni. La misurazione è utile anche nel processo di educazione al consumatore: capire le emissioni che i propri acquisti e azioni generano consente di adottare uno stile di vita sostenibile. Riduzione: L’intelligenza artificiale è utile per la transizione energetica da combustibili fossili ad energia pulita: l’AI può effettuare forecast di fornitura per quelle fonti di energia rinnovabile non continuative e prevedibili, come ad esempio l’energia eolica. Queste previsioni possono contribuire a ridurre la dipendenza da batterie e altre fonti di energia più inquinanti. L’AI viene in aiuto anche nel ridurre le emissioni ottimizzando le catene di fornitura, attraverso una migliore previsione della domanda volta a ridurre gli sprechi derivanti dalla sovrapproduzione, o il trasporto merci, scegliendo i metodi di trasporto e percorsi che minimizzino emissioni e costi. Rimozione: la rimozione del carbonio dall’atmosfera è un processo che la terra esegue già naturalmente, immagazzinandolo in pozzi naturali come zone umide, alghe e foreste. L’intelligenza artificiale può essere impiegata per quantificare più accuratamente questo processo naturale,analizzando le immagini satellitari per rilevare la deforestazione e stimare la rimozione del carbonio dell’ecosistema. Queste previsioni possono aiutare il settore pubblico e privato nell’implementazione di soluzioni naturali, come iniziative di riforestazione.
I vantaggi dell’Additive Manufacturing per le aziende L’Additive Manufacturing è la nuova frontiera della produzione industriale che sfrutta tecnologie avanzate di sovrapposizione di materiale per la fabbricazione di componenti, semilavorati o prodotti finiti. Le tecniche di lavorazione dei metalli sono in continuo aggiornamento perché il settore punta costantemente al raggiungimento dell’efficienza produttiva. Gli imprenditori stanno investendo in questa direzione con convinzione, acquistando macchine con volumi di stampa sempre maggiori o sistemi sempre più automatizzati e integrati con le linee di produzione. Minimizzare i costi dei processi additivi è un obiettivo secondario ma perseguito con costanza, anche ricorrendo a tecnologie più sostenibili che sono in grado di prolungare la vita utile dei macchinari con conseguenze positive sull’ambiente, migliorando il loro processo di smaltimento. Rapidità del processo produttivo La quantità di pezzi necessari per la propria azienda potrebbe rappresentare un elemento discriminante per la scelta di optare per una tecnologia additiva. Infatti, se si tratta di un numero di pezzi limitati potrebbe essere più veloce stamparli: è possibile inviare un progetto direttamente dal proprio computer alla stampante 3D, evitando anche di presenziare alla produzione e velocizzando quindi l’intero processo. Produzione di piccoli lotti L’Additive Manufacturing ha rappresentato la svolta anche per quei settori come l’aerospaziale e il medicale in cui il costo delle attrezzature costituiva un limite non indifferente alla produzione di piccole quantità o di singoli pezzi. Questa nuova tecnologia ha incrementato la flessibilità produttiva, introducendo un nuovo concetto di produzione che si basa sulla qualità del prodotto finito, altamente personalizzabile in base alle richieste del cliente. La sostenibilità dell’Additive Manufacturing La produzione additiva è grande alleata dell’ambiente perché consente di ridurre il consumo di materiali per la produzione, limitandoli alla sola quantità necessaria per realizzare il pezzo, differentemente rispetto al classico processo di asportazione che comporta una grande quantità di materiali di scarto. La maggior parte dei polimeri usata per l’Additive Manufacturing può essere riciclata, nel caso dei filamenti, o riutilizzata se si tratta di polveri. Il riciclo delle polveri derivanti dal processo additivo è immediato e avviene senza l’intervento umano, implicando la possibilità di impiegare le polveri in molteplici e differenziati cicli di produzione. Riciclare il metallo è un processo relativamente nuovo all’interno del mercato ma si sta diffondendo in maniera crescente con riferimento soprattutto all’acciaio e all’alluminio. Gli effetti positivi sull’inventario Il magazzino beneficia dei processi di produzione dell’Additive Manufacturing perchè vengono ridotti i flussi di materiale, i costi derivanti da errori di sovrapproduzione e di trasporto verso il cliente. Il processo di gestione dei modelli 3D e non di oggetti finiti, inoltre, permette di ottimizzare la produzione just in time, ottimizzando i tempi e le risorse.
HF Italy supporta aziende, espositori e operatori nell’accesso ai principali eventi fieristici internazionali, creando connessioni tra mercati, innovazione e nuove opportunità di crescita.