Automazione iperscalabile, la nuova frontiera dell’AI in azienda

L’automazione scalabile. Cos’è e come può trasformare i processi aziendali? Tra i componenti fondanti dell’industria 4.0 vi sono l’Intelligenza Artificiale e i software automatizzati, che integrati nei processi aziendali permettono alle aziende di migliorare la competitività, massimizzare i profitti, aumentare la produttività. L’importanza dell’intelligenza artificiale è stata acclarata dal governo, che attraverso il MISE ha pubblicato un documento sulla strategia italiana per l’intelligenza artificiale. Ma per imprimere una svolta più importante in termini di produttività e di efficienza è importante considerare le applicazioni giuste che permettano all’Intelligenza Artificiale di avere un impatto più importante sulle operazioni di Internet Technology. È qui che entra in campo l’automazione iperscalabile. Ma di che si tratta? Automazione iperscalabile: che cos’è? L’automazione iperscalabile è un processo che coinvolge tre elementi: software di automazione dei processi, Intelligenza artificiale ed estrazione dei processi. Grazie alla combinazione di queste tecnologie l’automazione iperscalabile permette di misurare e di mappare i processi aziendali, aumentando in modo determinante la capacità e l’efficienza dei processi stessi. L’automazione iperscalabile migliora le capacità umane, trasforma i processi aziendali e offre innegabili vantaggi competitivi. Come funziona l’automazione iperscalabile? Grazie all’automazione iperscalabile, è possibile misurare e mappare tutti i processi aziendali seguiti dall’automazione, con benefici pratici molto evidenti. Ad esempio, in un processo aziendale, l’automazione iperscalabile impiega pochi secondi a commettere e a correggere un errore, dove invece un essere umano in un processo manuale può commettere anche uno o due errori all’ora, rallentando la produzione e mettendo a rischio il raggiungimento del risultato. Grazie all’automazione iperscalabile, il lavoro umano in azienda può essere rivolto ad ambiti più sofisticati o creativi, lasciando a questa tecnologia gli errori e i relativi processi di apprendimento e correzione durante i processi aziendali. Automazione iperscalabile in azienda: ostacolo o opportunità? Il problema principale che ostacola lo sviluppo dell’automazione iperscalabile nelle aziende non è tecnologico, ma culturale. Le organizzazioni aziendali, infatti, spesso temono le sfide proposte dall’Intelligenza Artificiale percependole come una minaccia al proprio lavoro. In realtà, se applicata in modo corretto, l’Intelligenza Artificiale e in particolare l’automazione iperscalabile consentono di potenziare i talenti umani, liberandoli dai processi meccanici e ripetitivi e proponendosi come una collaborazione più che una sostituzione. L’applicazione di questa tecnologia ha ad esempio permesso ad una società statunitense che si occupa di energia rinnovabili di prevedere con esattezza la potenza delle proprie turbine eoliche, stabilendo quindi in anticipo la quantità di energia prodotta e potendo competere quindi in modo redditizio nel mercato della vendita di energia. Nel panorama attuale, l’Intelligenza Artificiale è presente in larga misura nelle aziende e le trasformazioni stanno coinvolgendo settori aziendali sempre più ampi, anche in Italia. Non si tratta più di un futuro lontano, ma di risultati reali e concreti.

La logistica è la chiave della sostenibilità?

Logistica e sostenibilità: lo studio del Politecnico di Milano Un nuovo studio realizzato da GS1 Italy in collaborazione con il Centro sulla Logistica e Supply Chain Management della LIUC Università Cattaneo e con l’Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet” del Politecnico di Milano ha evidenziato un aumento della sostenibilità nella logistica della grande distribuzione in Italia. Dal primo studio realizzato in questo settore, che mappava i flussi logistici nella GDO, sono passati 10 anni. in questo periodo sono aumentate infatti le riduzioni dei costi e l’efficienza e di conseguenza anche le emissioni inquinanti. La sostenibilità in Italia aumenta grazie alla riduzione dei viaggi Lo studio ha dimostrato che l’efficienza logistica è importante per aumentare la sostenibilità aziendale. Ad esempio, attraverso la riduzione dei viaggi: i movimenti di merce di largo consumo influisce dell’89% sul traffico stradale, spostando 18 milioni di tonnellate di merce, che passa attraverso i centri distributivi (Ce. Di). Nel 2018, la centralizzazione dei Centri Distributivi è aumentata. Inoltre, i camion sono stati riempiti in modo più efficiente, sfruttando tutta l’altezza. Questi due accorgimenti hanno permesso di trasportare più colli per ogni singolo spostamento e di conseguenza di ridurre le emissioni di anidride carbonica. In totale, dal 2009 al 2018 vi sono stati 450.000 viaggi in meno, per un risparmio complessivo di 97.000 tonnellate di anidride carbonica. Il risparmio si traduce anche in vantaggi economici: il sistema ha risparmiato infatti 160 milioni di euro. Sostenibilità e logistica: le criticità emerse dallo studio Lo studio rivela anche delle aree da migliorare per portare avanti la sostenibilità. Tra queste vi sono an necessità di migliorare la qualità dei pallet e degli espositori in circolazione. In particolare, gli espositori sono difficili da spostare e incidono sui colli fino all’11%. Inoltre, è importante diversificare la frequenza delle consegne, che al momento si concentra nell’ultima settimana del mese, e all’inizio della settimana. Si può migliorare inoltre la frequenza degli scarichi presso i Centri Distributivi da parte dei 3PL, cioè gli operatori che gestiscono il processo logistico per conto dei produttori. Al momento i ritmi di lavoro e gli orari di apertura dei Centri Distributivi fanno sì che l’80% degli scarichi avvenga tra le 6 e le 12am, con l’impossibilità di organizzare i viaggi durante tutta la giornata. Quali strumenti sono consigliati per aumentare l’efficienza logistica? Tra le sfide che il settore logistico delle aziende italiane deve affrontare vi sono un aumento della digitalizzazione della filiera, l’automazione del magazzino, la collaborazione di filiera. La digitalizzazione prevede una copertura maggiore di sistemi elettronici di comunicazione; l’automazione del magazzino prevede l’utilizzo di robot e di esoscheletri nei processi logistici, mente la collaborazione di filiera prevede una logica collaborativa e la condivisione delle informazioni tra i vari attori della filiera, allo scopo di avere benefici comuni e sconti logistici. Infine, la sostenibilità ambientale, che può essere aumentata tramite veicoli elettrici e a metano.

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