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Biodeterioramento del legno: che cos’è?

Il biodeterioramento del legno è un processo di degradamento del legno causato da organismi viventi, nello specifico funghi, insetti e organismi marini perforatori. In particolari condizioni di temperatura e di umidità, questi organismi attaccano il legno nutrendosi delle cellule legnose e degli amidi e degli zuccheri delle cellule parenchimatiche. In base al tipo di organismo e alla durabilità del legno, gli effetti vanno dal semplice cambio di colore fino alla distruzione completa della sua resistenza meccanica.

Il legno e le sue classi di utilizzo: le norme di riferimento

La norma UNI EN 350 classifica la durabilità naturale del legno massiccio, intesa come la resistenza intrinseca all’attacco di insetti e funghi, e nello specifico la norma UNI EN 335:2013 lo suddivide in 5 classi di utilizzo, dagli interni (ad esempio arredi e rivestimenti) fino all’esposizione permanente all’acqua di mare (ad esempio banchine e moli). Ciascuna tipologia di legno ha una sua resistenza naturale all’attacco di funghi, insetti e organismi marini, e pertanto è fondamentale scegliere il legno giusto in base all’utilizzo previsto.

Le tipologie di danni e i trattamenti al legno in caso di attacco di funghi

I danni provocati dai funghi sono di due tipi:

  1. Modifiche del colore

Le modifiche del colore nel legno sono causate da funghi cromogeni, che in condizioni di umidità permanente possono causare un difetto estetico in superficie, ad esempio con zone di colore diverso, oppure vere e proprie muffe. I funghi che causano muffe o un cambio di colore in superficie non creano danni interni e si possono rimuovere con carteggiatura e detergenti specifici. Il fungo dell’azzurramento, invece, oltre a dare una colorazione azzurra al legno penetra anche all’interno. In questo caso è necessaria una prevenzione con interventi per limitare l’umidità e per proteggere il legno.

  1. Distruzione del legno

I funghi lignivori aggrediscono la struttura del legno inserendo all’interno le proprie radici, e spesso i danni sono evidenti quando è troppo tardi. In questo caso è necessario un intervento qualificato, che prevede, oltre alla carteggiatura e alla rimozione meccanica della zona attaccata, anche la sostituzione con elementi nuovi.

Le tipologie di danni e i trattamenti al legno in caso di attacco di insetti xilofagi

Gli insetti xilofagi comprendono tarli, formiche, vespe: tra i più diffusi vi sono i tarli, che proliferano con umidità superiore al 15%. I danni causati da queste tipologie di insetti vanno da quelli superficiali, come i fori visibili all’alterno, fino al danneggiamento dell’integrità fisica del legno a causa delle gallerie scavate all’interno del legno. In base all’entità del danno, i trattamenti possono essre soltanto esterni oppure rivolti alla struttura interna, anche in questo caso con rimozione meccanica e sostituzione dei pezzi danneggiati.

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