Produzione sostenibile: come la green manufacturing sta rivoluzionando l’industria manifatturiera

Una nuova impostazione si fa strada tra i processi produttivi manifatturieri: la sostenibilità. Si tratta di un approccio innovativo per il settore che prende il nome di green manufacturing (o anche sustainable manufacturing o green production) e va a determinare il complesso di azioni e strategie che permettono ai diversi player di raggiungere una produzione sostenibile. In pratica, l’obiettivo è quello di ottimizzare l’impiego delle risorse, usare materiali riciclati, minimizzare gli sprechi, ridurre la produzione di rifiuti nell’iter di realizzazione dei prodotti; insomma, preservare il pianeta. Inoltre, la green manufacturing può essere fattore di attrazione per benefici e agevolazioni economiche, oltre a migliorare l’immagine di chi ne sposa le finalità. Tale impostazione è la diretta conseguenza delle esigenze manifestate dai consumatori e la risposta alle normative ambientali sempre più stringenti. Il grande comparto manifatturiero e l’inclinazione green Nel comparto manifatturiero vengono trasformate le materie prime in prodotti finiti mediante processi industriali. Ne fanno parte diversi settori: automobilistico, tessile, meccanico, alimentare, chimico, farmaceutico, elettronico, arredamento. Tanto per citarne alcuni, ma l’elenco non è esaustivo. Alla luce delle lavorazioni eseguite negli stabilimenti, le realtà manifatturiere sono responsabili di emissioni di gas serra nell’atmosfera e del consumo delle risorse naturali. Come forma di compensazione, ma anche per salvaguardare l’ambiente, riqualificare la propria immagine sul mercato e accrescere la reputazione aziendale, sempre più società stanno adottando strategie di sostenibilità industriale. In altre parole, si dotano di un piano d’azione volto alla riduzione dell’impatto ambientale e alla promozione della sostenibilità. Sulla media e lunga distanza, la nuova impostazione potrebbe anche innalzare il livello di efficienza aziendale e contribuire a un minore esborso di denaro, a seguito dell’abbassamento dei costi derivanti dalla raccolta rifiuti e dalle bollette delle utenze. Green Manufacturing: le principali caratteristiche della produzione sostenibile Per effettuare lavorazioni in maniera sostenibile si possono percorrere diverse strade, ognuna sempre intersecabile con le altre. Quali sono i vantaggi per chi abbraccia il green manufacturing? Oltre a creare un beneficio collettivo, con misure atte a proteggere l’ambiente, preservare le risorse naturali e proteggere la fauna, il green manufacturing garantisce vantaggi interni e più tangibili per le realtà aziendali. Fare impresa oggi significa anche prendersi cura del mondo di domani: la green manufacturing rappresenta il punto di partenza.
La svolta green nella pulizia professionale. Gli accorgimenti per svolgere un servizio all’insegna della sostenibilità ambientale

Una nuova sensibilità orienta le attività di pulizia professionale: un profondo rispetto dell’ambiente. In un mondo in cui l’attenzione per ciò che ci circonda è sempre più alta, il settore della pulizia ha intrapreso un processo di adeguamento. Lo stesso sta affrontando un’importante trasformazione con l’adozione di misure green che possano avere un impatto sempre meno rilevante per il pianeta e, al contempo, incidere positivamente sulla salute degli esseri viventi. Ma c’è dell’altro. I servizi di pulizia ecologici sono un segno distintivo: possono rappresentare un volano per le aziende che li erogano (imprese fornitrici) e per quelle che ne fanno richiesta (clienti): scegliere di operare direttamente o indirettamente attraverso pratiche sostenibili migliora, e non poco, l’immagine del brand aziendale e la percezione generale da parte di clienti, fornitori e del personale interno. Sostenibilità: i principali accorgimenti Perseguire la sostenibilità nelle attività di pulizia professionale è fattibile. Ecco quali sono i principali campi di intervento: Se il mondo cambia, anche le pulizie cambiano Sono mutati i parametri per la scelta di un’impresa di pulizia professionale piuttosto che un’altra. I fornitori specializzati nel tirare a lucido gli ambienti (ad esempio uffici, magazzini, capannoni, spazi commerciali, etc.), sia a cadenza quotidiana che periodica, devono dimostrare di saper lavorare in maniera puntuale e meticolosa, organizzando programmi e attività sulla base delle singole esigenze. Ma questo, oggigiorno, non sempre basta più. Un ulteriore aspetto fa oscillare l’ago della bilancia: mostrarsi propensi all’innovazione e integrare nella propria offerta detergenti ecologici e modalità operative sostenibili. Il marchio Ecolabel UE La differenza tra pulizie ad alto impatto ambientale e a basso impatto ambientale si misura indubbiamente sulla scelta dei prodotti da usare. Esistono diversi marchi e certificazioni riconosciute a livello europeo e internazionale che chiariscono le proprietà dei prodotti sostenibili. Tra i più importanti e affidabili, figura il marchio Ecolabel UE. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica lo definisce come marchio di qualità ecologica «che contraddistingue prodotti e servizi che, pur garantendo elevati standard prestazionali, sono caratterizzati da un ridotto impatto ambientale durante l’intero ciclo di vita». Istituito a partire dal 1992, il marchio Ecolabel UE viene assegnato solamente a prodotti e servizi che rispettano rigorosi criteri ambientali e prestazionali. I prodotti etichettati riducono la produzione di rifiuti e inquinamento, abbassano il consumo energetico e idrico, abbattono o addirittura eliminano l’impiego di sostanze chimiche pericolose, che possono arrecare danni a specie animali e vegetali. Attualmente sono circa 12.000 i prodotti Ecolabel UE presenti sul mercato italiano. Risultano facilmente reperibili e presentano un prezzo di vendita accessibile. Sul sito web dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) è possibile visionare gli elenchi dei prodotti e servizi certificati in Italia. Gli operatori economici come produttori, importatori, fornitori di servizi, grossisti e dettaglianti hanno la facoltà di distinguersi dagli altri, richiedendo per le loro attività il marchio Ecolabel UE. L’operazione per queste realtà – tra cui rientrano appunto anche le imprese di pulizia – si traduce in una maggiore visibilità sul mercato e crescita della competitività su scala nazionale e internazionale. Senza considerare che diverse nazioni prevedono agevolazioni o incentivi per chi sposa tale filosofia. Vapore per pulire e igienizzare Ultimamente la pulizia a vapore si sta imponendo sulle altre modalità tradizionali perché garantisce da una parte un abbattimento dell’impatto ambientale e dall’altra un risultato soddisfacente. Con il solo utilizzo dell’acqua e delle alte temperature si può infatti igienizzare a fondo, eliminando sporcizia, germi e batteri. E con un risparmio idrico notevole: i metodi tradizionali consumano decine di litri d’acqua per un lavaggio, mentre quello a vapore ne utilizza solo una parte ridotta. In aggiunta, vengono meno anche gli imballaggi. È plausibile pensare che il detersivo, alla luce dei fatti, sia destinato al pensionamento o comunque a un utilizzo sempre meno frequente. Sostenibilità: una vittoria per tutti L’abbraccio alla sostenibilità risponde a un’esigenza concreta del tempo presente e futuro. Rendere l’attività di pulizia ecologica è premiante. Tutti ne traggono vantaggio: l’ambiente avrà meno ripercussioni, i lavoratori saranno più coinvolti nelle lavorazioni aziendali, chi eroga servizi o chi ne beneficia avrà un’immagine migliorata.
Intelligenza artificiale (IA): l’ultima frontiera nel settore delle pulizie professionali

Con lo sviluppo e l’affermazione dell’intelligenza artificiale (IA), il mondo è finito in un vortice di innovazioni che sta cambiando radicalmente dinamiche e aspetti del panorama professionale e, in parte, anche della sfera privata di ciascuno. La rivoluzione tecnologica si sta imponendo un po’ in tutti i settori aziendali, compreso quello delle pulizie. Scopettoni e stracci sono stati soppiantati da robot autonomi che possono eseguire molteplici operazioni, intervenire in contesti difficilmente accessibili, abbattere i consumi, migliorare la sicurezza e addirittura interpretare i segnali e pianificare le attività future. Le macchine che funzionano da sole I servizi di pulizia hanno raggiunto livelli di efficientamento inimmaginabili grazie all’intelligenza artificiale. I macchinari, oggi, eseguono operazioni di pulizia più o meno complesse in totale autonomia attraverso l’equipaggiamento di telecamere e sensori e la dotazione di algoritmi avanzatissimi di machine learning (la cui capacità è quella di migliorarsi continuamente con l’esperienza via via accumulata). E tutto questo senza bisogno dell’intervento dell’uomo. La nuova tecnologia rende i robot intelligenti: sono perfettamente in grado di mappare gli ambienti, rilevare ostacoli che possono incontrare durante l’attività, effettuare una navigazione autonoma adattando i percorsi in tempo reale. L’intelligenza artificiale rende possibile la lettura di una planimetria e l’analisi dei locali in cui intervenire, così da stabilire il percorso più breve per garantire la completa copertura della superficie da pulire, la concentrazione degli sforzi ove è necessario, il corretto ordine delle attività da svolgere, la riduzione dei consumi e, dunque, l’offerta di un risultato finale migliore e vantaggioso. Ma c’è di più. I sensori integrati hanno anche la facoltà di rilevare ad esempio sporco e residui, e prendere l’iniziativa prevedendo delle azioni mirate e immediate per la loro rimozione. Alcuni esempi di macchine autonome includono: Ogni macchinario ha proprie caratteristiche e trova applicazione in un determinato contesto, dagli uffici agli aeroporti, dagli ospedali ai centri commerciali, dagli spazi pubblici ai magazzini, dagli impianti industriali agli edifici civili. Predire il futuro: la manutenzione predittiva della strumentazione di pulizia L’intelligenza artificiale ha la capacità di comprendere le inefficienze operative nei servizi di pulizia: mediante l’analisi dei dati sulle condizioni degli ambienti e sulle prestazioni effettuate, non soltanto sa ottimizzare le procedure – come precedentemente accennato – ma riesce anche ad avere un approccio predittivo su problematiche e manutenzioni dei macchinari per le pulizie. Dall’interpretazione dei dati, l’intelligenza artificiale stabilisce quando un’attrezzatura ha bisogno di manutenzione. Tre i vantaggi principali, derivanti dalla capacità di “vedere in avanti”: riduzione dei tempi di inattività, quindi dei tempi morti, e dei costi operativi, e prolungamento della vita dell’attrezzatura. Risorse e consumi ottimizzati con l’intelligenza artificiale Oltre a rappresentare una voce di costo, le risorse vanno preservate nell’ottica della salvaguardia ambientale. L’intelligenza artificiale raccoglie dati sull’utilizzo di energia, acqua e prodotti detergenti e ne indica il corretto quantitativo per svolgere l’attività di pulizia. Evita, in pratica, qualsiasi forma di spreco. Una sicurezza sul lavoro I robot possono occuparsi delle mansioni più pericolose e rischiose, riducendo l’esposizione degli operatori umani. Ad esempio, i robot possono svolgere attività in ambienti considerati ostili, in presenza di sostanze nocive per la salute. La potenza di calcolo dell’intelligenza artificiale e l’interpretazione degli episodi passati può essere sfruttata per predire le condizioni nelle quali potrebbero verificarsi incidenti. AI e la rivoluzione operativa del settore Con l’intelligenza artificiale il settore della pulizia professionale sta completamente mutando: la tecnologia è ormai parte della quotidianità e delle operatività. Le aziende hanno trovato il giusto partner che le rende competitive sul mercato. Resta da capire quale ruolo avranno le persone che fino ad adesso hanno fornito la manodopera. Di sicuro, potranno essere formate da assistenti virtuali e realtà aumentata.
Una corretta pulizia e sanificazione degli impianti aeraulici riduce i consumi e rende l’aria degli ambienti migliore

Gli impianti aeraulici sono dei sistemi complessi formati da dispositivi, apparecchiature, condotte, ventilatori, filtri, controlli e terminali che combinati tra loro concorrono a trattare e distribuire l’aria negli ambienti chiusi. La loro funzione è quella di garantire la qualità dell’aria in termini di purezza e in chiave termica (riscaldamento/raffreddamento/recupero del calore), igrometrica (umidificazione/deumidificazione) e di movimentazione (ventilazione). Gli impianti aeraulici sono strutture complesse e si trovano un po’ ovunque, si pensi, ad esempio, a ospedali, uffici, istituti scolastici, università, alberghi, strutture ricettive, case di cura, centri commerciali e in altri contesti ed edifici ad elevato afflusso di persone. Vien da sé quanto le operazioni di pulizia e di sanificazione, oltre che di manutenzione, siano importanti per mantenere il sistema in ordine, funzionante e salubre per la salute umana. La differenza tra impianto di aerazione e impianto aeraulico Gli impianti aeraulici sono tecnicamente più completi rispetto alla normale aerazione. I primi gestiscono nella loro interezza il clima interno di un ambiente, i secondi sono un semplice ricambio di aria. Per chiarire ulteriormente la differenza riportiamo due esempi concreti. Perché è così importante tenere l’impianto in ordine e pulito Pulire e sanificare a cadenza periodica le componenti di un impianto aeraulico con procedure e prodotti specifici risulta fondamentale per molteplici motivi: Fase 1, la pulizia degli impianti aeraulici Le diverse azioni per la bonifica degli impianti aeraulici possono essere suddivise in due macrocategorie: la pulizia e la sanificazione. Per pulizia si considerano le attività di rimozione meccanica dai canali e dall’unità di trattamento aria (UTA). I sistemi più utilizzati per questo tipo di operazioni sono tre: A prescindere dalla tipologia prescelta o dalle varie combinazioni, che variano a seconda delle caratteristiche peculiari di ogni impianto aeraulico, sarà poi necessario effettuare un’integrazione con l’impiego di un aspiratore, il cui compito è quello di raccogliere il materiale rimosso e convogliarlo verso l’esterno. La UTA avrà un trattamento a parte attraverso un lavaggio di acqua ad alta pressione, tramite idropulitrice, e l’utilizzo di una serie di prodotti chimici per effettuare sgrassatura, decalcificazione e disinfezione. Fase 2, la sanificazione Concluse le attività di pulizia, che hanno interessato le varie parti della rete di distribuzione dell’aria comprese griglie e bocchette, si passa alla sanificazione. La finalità di questo passaggio è di eliminare gli agenti che contaminano e inquinano l’aria attraverso la nebulizzazione di prodotti sanificanti specifici. E ciò permette di riportare il carico microbico negli standard ottimali. In conclusione: un sistema pulito è un vantaggio Posto il fatto che manutenzione e pulizia degli impianti aeraulici con cadenza periodica debbano essere eseguite da professionisti del settore, tali operazioni garantiscono la perfetta efficienza del sistema, contribuendo in modo significativo alla riduzione dei consumi e anche dei costi in ottica di gestione impianto nel lungo periodo. Ma soprattutto, consente di garantire agli occupanti degli spazi indoor ambienti salubri e aria pulita, a beneficio della salute e del benessere collettivo.
INTRALOGISTICA ITALIA 2025: l’evento chiave per chi innova la movimentazione industriale

Dal 27 al 30 maggio 2025, Fiera Milano Rho ha ospitato INTRALOGISTICA ITALIA, l’unica manifestazione fieristica in Italia interamente dedicata alle soluzioni più avanzate per la movimentazione industriale, la gestione del magazzino, lo stoccaggio, lo smistamento e il sollevamento dei materiali. Un evento imperdibile e di grande successo per chi vuole scoprire il futuro dell’intralogistica, fare networking e confrontarsi sulle grandi sfide che stanno trasformando l’industria. Inserita all’interno di The Innovation Alliance, INTRALOGISTICA ITALIA è parte di un ecosistema fieristico che riunisce quattro manifestazioni leader – Ipack-Ima, GreenPlast, Print4All e INTRALOGISTICA ITALIA – dando vita a una filiera completa della meccanica strumentale, con un valore aggregato di 25,4 miliardi di euro e una spiccata vocazione all’export (64% medio, con punte del 79%). Unica in Europa per completezza e visione d’insieme Grazie a 11 padiglioni oltre 1.800 aziende espositrici, The Innovation Alliance ha offerto offre una panoramica unica sulle tecnologie per ottimizzare i processi interni alle imprese: dalla robotica all’automazione intelligente, dall’intelligenza artificiale ai sistemi IoT per la logistica 4.0, fino alla servitizzazione, che trasforma il rapporto tra fornitore e cliente in una partnership continua. In un momento in cui il settore della meccanica strumentale si confronta con sfide globali come la crisi tedesca e i dazi statunitensi, l’innovazione diventa la leva strategica per restare competitivi. In questo contesto INTRALOGISTICA ITALIA rappresenta la vetrina ideale per chi cerca soluzioni resilienti, sostenibili e pronte ad affrontare mercati in trasformazione. Un evento di sistema, una visione condivisa L’evento non è stato solo una fiera, ma anche un hub di confronto tra tutti gli anelli della catena industriale. Le sinergie generate dal dialogo tra settori complementari – plastica, packaging, stampa e logistica – hanno infatti offerto uno spazio unico per lo scambio di competenze, idee e opportunità di collaborazione. Momenti dedicati agli addetti ai lavori, ma anche occasioni di incontro tra i CEO delle diverse aziende tutte presenti a Milano. Per questo Partecipare a INTRALOGISTICA ITALIA si configura come un’opportunità unica per scoprire soluzioni automatizzate all’avanguardia per la logistica interna, per entrare in contatto con centri di ricerca e università che studiano e anticipano i trend di sostenibilità, digitalizzazione e Industry 4.0 e incontrare i principali player internazionali del settore. Il tutto in un contesto fieristico facile da raggiungere e che è progettato per valorizzare l’eccellenza del Made in Italy. Appuntamento a Milano Chi guarda al futuro della movimentazione industriale non può dunque mancare INTRALOGISTICA ITALIA 2028 che si svolgerà, sempre a Fiera Milano Rho, tra il 29 maggio al 1° giugno 2028. Anche se già dal 2026 non mancheranno eventi di avvicinamento. Per maggiori informazioni consultare il sito della manifestazione fieristica: https://intralogistica-italia.com/
Dalla fabbrica intelligente al futuro: l’IA che sta cambiando l’industria

La nostra esistenza quotidiana è ormai intrinsecamente legata alle tecnologie digitali: dall’istruzione al commercio, dall’industria ai viaggi, dal divertimento alla sanità, fino alla politica e alle relazioni sociali. Questa trasformazione epocale porta con sé dubbi e preoccupazioni, ma anche straordinarie opportunità. Poiché la rivoluzione digitale è ancora agli inizi, abbiamo la possibilità di plasmarla in modo positivo, a beneficio dell’umanità e del pianeta. Tuttavia, per farlo, è fondamentale comprendere appieno le tecnologie emergenti e le loro implicazioni. Tra queste, l’intelligenza artificiale (IA) sta rivoluzionando il modo in cui interagiamo con le macchine e come queste interagiscono tra loro. L’IA consente ai dispositivi di analizzare dati e compiere “ragionamenti” complessi, simili a quelli umani. Questo non si limita solo alle macchine fisiche, ma si estende anche ai sistemi software, delineando il confine tra robotica e machine learning. I componenti principali di questi sistemi sono le macchine, il software e la connettività, inclusi cloud e big data. Un aspetto cruciale nello sviluppo dell’IA riguarda tre parametri fondamentali del comportamento umano: una conoscenza approfondita, una coscienza che permetta decisioni non esclusivamente logiche e la capacità di risolvere problemi in modi diversi a seconda del contesto. Dati, robot e manutenzione predittiva: l’industria non sarà più la stessa Il machine learning, o apprendimento automatico, è una branca dell’informatica che permette alle macchine di migliorare le proprie prestazioni nel tempo attraverso l’apprendimento. Questo processo si basa sull’analisi di big data e sull’acquisizione di informazioni, svolgendo un ruolo importante nell’ottimizzazione delle soluzioni aziendali. Un campo in cui l’IA ha trovato ampia applicazione è il riconoscimento delle immagini nel settore manifatturiero. Questa tecnica, attraverso algoritmi sofisticati, consente di estrarre colori, forme e informazioni spaziali da un’immagine, fornendo una classificazione accurata. Metodi di machine learning sono utilizzati in applicazioni come assistenti digitali, robot intelligenti, analisi audiovisiva, traduzione automatica e veicoli autonomi.Nell’ambito dell’Industria 4.0, l’IA contribuisce all’automazione dei processi produttivi, al monitoraggio continuo delle macchine e alla raccolta di dati su vari parametri operativi. Questo approccio consente di ottimizzare la manutenzione attraverso misure preventive. La manutenzione predittiva è un esempio concreto dell’applicazione dell’IA. Questo tipo di manutenzione preventiva si basa sull’analisi di parametri specifici, misurati e controllati utilizzando modelli matematici appropriati, con l’obiettivo di prevenire guasti prima che si verifichino. Ad esempio una compagnia di energie rinnovabili, ha combinato modelli statistici, reti neurali artificiali e machine learning per identificare i guasti dei componenti delle turbine eoliche prima che si manifestassero. Questo approccio ha permesso di evitare tempi di fermo non programmati e di ridurre le spese impreviste. I vantaggi dell’IA per le imprese L’automazione migliora la produttività e l’efficienza, aumentando i profitti e creando nuove opportunità lavorative. Inoltre, consente agli esseri umani di concentrarsi su questioni più importanti, automatizzando processi ripetitivi. Per massimizzare i benefici dell’IA, le aziende dovrebbero: L’IA ha già cambiato il mondo, influenzando il modo in cui interagiamo con i dispositivi, le persone e le organizzazioni. Un esempio è l’uso di robot nei magazzini di Amazon, dove l’ambiente è organizzato per massimizzare la produttività. Nonostante le limitazioni, è evidente che i robot stanno cambiando l’economia della produzione e che il loro impatto continuerà a crescere. Intelligenza Artificiale in Italia: crescita record tra opportunità e sfide Nel 2024, il mercato italiano dell’Intelligenza Artificiale ha raggiunto quota 1,2 miliardi di euro, con un impressionante +58% rispetto all’anno precedente. La Generative AI sta giocando un ruolo chiave, rappresentando il 43% del valore totale, mentre il resto è dominato da soluzioni AI tradizionali. Tuttavia, le aziende italiane si muovono più lentamente rispetto ad altri Paesi europei: solo il 59% ha progetti attivi, contro una media UE del 69%. La consapevolezza dei rischi è crescente: il 40% delle imprese ha definito linee guida sull’uso dell’AI, mentre il 17% ha vietato strumenti non approvati per evitare fenomeni di Shadow AI. L’Italia è tra i primi Paesi per l’adozione di strumenti di Generative AI, con il 53% delle grandi imprese che ha acquistato licenze, superando Francia, Germania e Regno Unito. Tuttavia, solo il 39% di chi utilizza questi strumenti ha misurato un aumento della produttività. L’adozione nelle PMI è ancora limitata: nonostante il 58% sia interessato all’AI, solo il 7% delle piccole e il 15% delle medie imprese ha avviato progetti concreti. La carenza di competenze e la difficoltà nella gestione dei dati rimangono le principali barriere. Anche la percezione pubblica dell’AI sta evolvendo: il 59% degli italiani ha un’opinione positiva, sebbene crescano le preoccupazioni su deepfake e impatto sul lavoro. L’ecosistema AI italiano è in espansione, con un aumento dei fondi per la ricerca e un numero crescente di corsi universitari dedicati. Tuttavia, permangono criticità: le startup faticano ad attrarre investimenti e l’adozione dell’AI nella Pubblica Amministrazione, pur crescendo rapidamente, resta marginale. Secondo gli esperti dell’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, l’Italia ha il potenziale per essere un hub di innovazione, ma la vera sfida è trasformare l’interesse in una strategia concreta e sostenibile. L’AI è destinata a rivoluzionare il modo in cui lavoriamo e viviamo: il futuro è già qui, ma siamo pronti a coglierne tutte le opportunità? Per chi fosse interessato a esplorare le ultime innovazioni nel campo dell’IA applicata all’industria, Hannover Messe rappresenta un’opportunità imperdibile. La fiera – ad Hannover dal 20 al 24 April 2026 – conterà tra i topics più caldi l’Industrial AI. I visitatori potranno sperimentare dal vivo tecnologie all’avanguardia, come robot autonomi e intelligenza artificiale generativa. L’evento offrirà presentazioni stimolanti, tour interattivi e dimostrazioni pratiche, mostrando come l’IA stia trasformando l’industria e stabilendo nuovi standard. Sarà un’occasione unica per vivere le innovazioni da vicino e rimanere al passo con il futuro. https://www.hannovermesse.de/en/
WIN EURASIA, l’industria tra due continenti

Dal 28 al 31 maggio 2025 l’Istanbul Expo Center ha ospitato la 31ª edizione di WIN EURASIA, punto di riferimento per l’industria manifatturiera dell’area euroasiatica. A visitare gli stand degli oltre 700 espositori sono arrivati più di 40mila visitatori a conferma della vocazione dell’appuntamento, l’unico del settore in grado di esaltare la funzione storica della Turchia di fare da ponte e connettore tra mondi e culture diverse. Un’opportunità concreta per stringere nuove collaborazioni, esplorare tecnologie emergenti e accedere a mercati in evoluzione. A fine maggio WIN EURASIA si è confermato uno degli appuntamenti più rilevanti per il settore industriale dell’area euroasiatica. Più che una semplice esposizione, è stato un crocevia di scambi, innovazioni e relazioni internazionali. In un contesto globale segnato da nuove dinamiche economiche e geopolitiche, la Turchia si conferma, anche in questa occasione, ponte naturale tra Europa e Asia, ospitando dialoghi spesso inediti tra aziende e operatori di paesi che raramente si relazionano. Con oltre 700 espositori, 40.000 visitatori e una ricca agenda di incontri e conferenze, la manifestazione ha offerto uno sguardo articolato sulle evoluzioni dell’industria manifatturiera, dalle tecnologie di produzione avanzata, all’integrazione digitale nei processi. Un settore in movimento La presenza compatta e autorevole delle associazioni industriali turche – MAİB (Machinery Exporters’ Association), MİB (Machinery Manufacturers Association) e ENOSAD (Industrial Automation Manufacturers Association) – testimonia l’ambizione di rafforzare la competitività globale della manifattura turca e attrarre investitori e partner internazionali. Con esportazioni che nel 2024 hanno superato i 28 miliardi di dollari, il settore macchine turco mostra un dinamismo fondato su automazione, digitalizzazione e sostenibilità. Non solo esposizione, ma esperienze immersive Dalla 5G Arena all’area dedicata all’intelligenza artificiale industriale, dalle applicazioni della saldatura robotica alle soluzioni per l’idrogeno, WIN EURASIA non è una vetrina passiva, ma un ambiente immersivo pensato per toccare con mano le tecnologie che stanno trasformando il settore. La fiera diventa così un’occasione concreta per fare networking, testare prodotti, confrontarsi su trend e soluzioni, ed espandere il proprio raggio d’azione in mercati emergenti. Una piattaforma per la collaborazione internazionale Nel clima di collaborazione che la fiera promuove da oltre trent’anni, WIN EURASIA si conferma come piattaforma neutrale e propositiva, in grado di ospitare conversazioni industriali anche tra Paesi e aziende che raramente condividono spazi altrove. Una dimostrazione tangibile del ruolo della Turchia come crocevia geopolitico e industriale, capace di trasformare la posizione geografica in vantaggio competitivo. La prossima edizione di WIN EURASIA si terrà a Istanbul Expo Center, Yeşilköy tra il 10 e il 13 giugno del 2026 per maggiori informazioni o approfondimenti consultare il sito: https://www.win-eurasia.com/en
L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER RICERCARE GIACIMENTI MINERARI DI METALLI RARI

La transizione energetica verso un pianeta sostenibile passa inevitabilmente dai cosiddetti materiali rari, elementi fondamentali per la realizzazione di tecnologie energetiche pulite come ad esempio le batterie per le automobili elettriche, le turbine degli impianti eolici, le lampadine a risparmio energetico, i display elettronici, i pannelli solari, i chip avanzati e molto altro ancora. Partendo dal presupposto che le riserve mondiali note siano in gran parte già state sfruttate, l’individuazione di nuovi giacimenti minerari di cobalto, litio, indio, terre rare, etc. risulta complessa ed estremamente costosa, perché i luoghi di estrazione si collocano in posti lontani e nelle profondità del sottosuolo. Così alcune realtà hanno cominciato a servirsi dell’intelligenza artificiale. L’impiego dell’intelligenza artificiale nel settore minerario I vincoli di spesa e di tempo legati alla ricerca delle risorse minerarie e delle aree da perforare possono essere abbattuti. Imprese e start-up stanno, di fatto, utilizzando vantaggi e potenzialità offerte dall’intelligenza artificiale. Come? Attraverso l’incrocio di molteplici dati e informazioni sulla crosta terrestre (campioni di terreno, immagini dai satelliti, documentazione accademica, rapporti geologici sia recenti sia molto datati) sono stati costruiti dei database immensi sui quali l’intelligenza artificiale può compiere analisi mediante gli algoritmi di apprendimento automatico al fine di tracciare caratteristiche e peculiarità ricorrenti di quelle località in cui, in passato, sono stati rinvenuti metalli rari, e dunque individuarne di nuove e promettenti in altre zone finora rimaste inesplorate. Sembrerebbe che tale sistema, stando ai primi test effettivi sul campo, possa accrescere fino a 25 volte il tasso di successo, contribuendo ad abbassare le incertezze dell’attività e a rendere maggiormente chiari e immediati i rischi agli investitori. La previsione della domanda dei metalli rari nei prossimi anni La richiesta di metalli rari è in vorticoso aumento per l’affermazione delle tecnologie energetiche pulite. Per i prossimi anni, l’Agenzia internazionale dell’energia (IEA – International Energy Agency) ipotizza che, sulla base degli obiettivi dell’accordo di Parigi volti a contrastare i cambiamenti climatici, il volume della domanda possa crescere sensibilmente. Entro il 2050, la richiesta per alcuni materiali specifici potrebbe raddoppiare, triplicare, quadruplicare e ancora di più. Il contesto mondiale e l’Europa II metalli rari hanno provenienza extra europea: le fasi di estrazione e fusione avvengono in una manciata di nazioni. Cina, Australia e Sudafrica hanno questa sorta di monopolio da cui ne deriva la dipendenza degli stati europei. Una dipendenza non di poco conto che genera preoccupazioni sotto diversi punti di vista: andamento dei prezzi, approvvigionamento e ripercussioni ambientali. Tanto che l’Unione Europea è corsa ai ripari con la normativa denominata “European Critical Raw Materials Act (CRMA)”, adottata la scorsa primavera (2024), attraverso cui mira principalmente a: Senza l’accesso sicuro a tali materiali, l’Unione Europea rischia di perdere competitività. Ma ci sono degli altri aspetti da tenere bene in considerazione per il rilancio del “Vecchio Continente”. Perché i software di intelligenza artificiale funzionino a dovere è essenziale disporre di dati geologici puntuali e di qualità che consentano agli algoritmi di allenarsi. Avere materiali e informazioni disomogenee e frammentarie in chiave temporale e spaziale potrebbe restituire risultati non in linea, con false segnalazioni o previsioni completamente errate. Equilibri e negoziazioni a livello mondiale A inizio maggio (2025), i governi di Ucraina e Stati Uniti hanno siglato un accordo circa l’utilizzo delle risorse minerarie ed energetiche ubicate entro i confini del territorio ucraino. Ciò dimostra quanto il possesso di materiali minerari sia strategico e giochi un ruolo cardine sicuramente nel mercato ma ancora di più in termini di equilibri internazionali. AI anche per un minore impatto ambientale Oltre ai vantaggi finora segnalati, l’intelligenza artificiale può avere un ruolo di prim’ordine nella riduzione dell’impatto ambientale derivante dalla ricerca dei metalli rari: con le elaborazioni e la creazione di mappe può evitare esplorazioni “alla cieca” e perforazioni di suolo non necessarie. Inoltre, questa stessa tecnologia dovrebbe essere “addestrata” da una parte per ridurre al minino le ripercussioni dell’estrazione fisica, attraverso la valutazione anche di informazioni e dati sulle conseguenze che le lavorazioni dei metalli rari hanno sull’ambiente circostante, dall’altra per alimentare la coscienza ecologica ormai sempre più diffusa.
LIGNA 2025 ispira e motiva l’industria – avanti tutta con rinnovata energia

Comunicato Stampa LIGNA 2025 (26 – 30 maggio) Hannover. Nell’anno del suo cinquantesimo anniversario, LIGNA ha dimostrato ancora una volta, con la presenza di 1.433 espositori da 49 Paesi, di essere la piattaforma di riferimento per la comunità internazionale della lavorazione del legno. Dal 26 al 30 maggio, ha riunito ad Hannover l’industria mondiale del legno e ha dato una significativa spinta al settore, iniettando nuovo slancio e gettando le basi per investimenti futuri. “LIGNA ha riaffermato con grande impatto la sua unicità di fiera leader mondiale del settore. Ad Hannover si sono presentati 78.000 visitatori da 156 Paesi, consentendoci di registrare lo stesso livello di affluenza della scorsa edizione. Considerate le circostanze, un risultato davvero significativo”, ha affermato Jochen Köckler, CEO di Deutsche Messe. “Nonostante tutti i vantaggi offerti dalla digitalizzazione, l’esperienza di vedere le macchine in funzione dal vivo a una fiera rimane insostituibile. Desidero ringraziare tutti gli espositori di LIGNA che ne hanno dato una così chiara conferma”. “La combinazione tra innovazione, progresso tecnologico e passione”, ha aggiunto Köckler, “è la premessa migliore per una ripresa degli investimenti”. La percentuale dei visitatori qualificati di LIGNA 2025 è risultata pari al 93 per cento, con il il 60 per cento occupato in posizioni dirigenziali, per il 44 per cento di alto livello. Sia nel settore forestale che della segheria, della produzione industriale e dell’artigianato, le aziende espositrici hanno presentato soluzioni relative all’intera catena di valore della filiera, dimostrando come sia possibile far fronte alle sfide attuali trasformandole in opportunità. Le luci erano puntate su digitalizzazione, automazione, intelligenza artificiale, produzione interconnessa e edilizia sostenibile ed ecologica grazie all’utilizzo di legno e materiali a base legno. È stato dato grande risalto a un impiego responsabile e pionieristico del legno come risorsa. Köckler ha detto ancora: “Quello che rende LIGNA unica al mondo è il suo ruolo di mercato internazionale per l’industria della lavorazione e del trattamento del legno. È qui che offerta mondiale e domanda internazionale si incontrano. Con il 56 per cento di visitatori di provenienza estera, LIGNA dimostra chiaramente di essere indiscussa fiera di riferimento mondiale per il settore, evento dove si rende possibile un business globale ad altissimo livello”. I maggiori gruppi di visitatori internazionali sono arrivati da Polonia, Italia, Austria, seguite da Paesi Bassi, Francia e Belgio. Anche Markus Hüllmann, Presidente del CdA dell’Associazione dei costruttori tedeschi di macchine per la lavorazione del legno interna a VDMA (Associazione tedesca dell’industria meccanica e impiantistica) ha tracciato un positivo bilancio di LIGNA 2025: “È stata un’edizione di successo, che ha dato motivazione e spinta in un contesto altrimenti caratterizzato da incertezza. I commenti variano da settore a settore e da produttore a produttore, ma tutti hanno discusso di progetti importanti qui ad Hannover e tutti hanno ricaricato le loro batterie. C’è stato persino chi ha firmato ordini inaspettati al proprio stand, e questo ci fa sperare che il settore presto si riprenderà”. I temi centrali riflettono lo spirito dei tempi Con i suoi tre temi centrali – CONNECTIVITY, SUSTAINABLE PRODUCTION e ENGINEERED WOOD – LIGNA 2025 si è espressamente rivolta agli ambiti che non solo interessano il settore, ma che incoraggiano anche una sincera speranza in un mondo che ha urgente bisogno di uno sviluppo sostenibile. Gli espositori si sono fatti chiaramente paladini della loro responsabilità, come si è potuto vedere in tutti i dieci padiglioni espositivi, nei due padiglioncini e nell’area scoperta, che hanno occupato complessivamente 114.078 metri quadrati. Tutta una serie di soluzioni intelligenti – da riforestazione a prodotti finiti – conferma che il legno è la materia prima rinnovabile e il materiale da costruzione del momento. Jan Kurth, CEO delle Associazioni tedesche dell’industria del mobile, ha affermato a proposito della manifestazione: “In aggiunta a molte altre novità, l’edizione di quest’anno ha messo in mostra molte proposte innovative per una produzione attenta al risparmio delle risorse lungo l’intera catena del valore e ha dato così una preziosa spinta all’industria tedesca del mobile. I temi della sostenibilità e dell’economia circolare rivestono un’importanza centrale per i nostri produttori”. Interessante programma di eventi collaterali all’insegna di tradizioni consolidate e nuovi format LIGNA è la sola rassegna specializzata che abbini una piattaforma di business all’artigianato. E che proponga contemporaneamente pionieristici sviluppi delle tecnologie più avanzate per l’industria e innovazioni per le aziende artigianali. Anche i due nuovi format LIGNA.Circular e LIGNA.TruckStop hanno suscitato grande interesse nei visitatori. Immagine riflessa del concetto di trasformazione circolare dell’economia, onnipresente in fiera, LIGNA.Circular, nel padiglione 12, è stata hotspot di proposte concrete per l’economia circolare e per un impiego sostenibile dei materiali. In forma più concreta, LIGNA.TruckStop ha invitato carpentieri, falegnami e artigiani di tutti i settori a uno scambio di idee sugli ultimissimi utensili elettrici. Oltre 900 prime in fiera riflettono la forza di innovazione del settore Da mezzo secolo, la maggior parte delle aziende programma per tradizione i propri nuovi sviluppi di prodotto in modo tale che facciano il loro debutto a LIGNA, dove vengono presentati per la prima volta alla comunità internazionale del settore. Il carattere particolarmente innovativo dell’edizione 2025 è dimostrato dal fatto che ha ospitato oltre 900 “prime”, tra le quali molti sviluppi che innalzano a nuovi livelli il risparmio energetico e dei materiali. Un’altra tendenza emersa con chiarezza a LIGNA 2025 è la ridefinizione del ruolo della persona nell’ambito della rivoluzione tecnologica improntata dall’intelligenza artificiale e dall’apprendimento automatico. Contrariamente a quello che ci si aspetterebbe, l’essere umano non viene né messo ai margini né tanto meno sostituito; gli viene dato invece molto spazio per esprimere la sua creatività. La genuina emozionabilità, la capacità di provare emozioni spontanee, sta diventando un complemento irrinunciabile dell’intelligenza artificiale. Jochen Köckler ha detto al riguardo: “La coesione e la collaborazione che si sono manifestate in fiera all’interno della comunità della lavorazione del legno ne danno una chiara conferma. Per le persone che fanno parte di una comunità, le fiere sono un punto d’incontro insostituibile. La relazione umana non può essere mandata in streaming o sostituita dall’intelligenza artificiale”. La prossima LIGNA si terrà