Veicoli smart e guida autonoma: a che punto siamo

Veicoli smart e guida autonoma: di che si tratta? Quando si parla di guida autonoma e veicoli smart, o veicoli connessi si fa riferimento al settore delle auto intelligenti, che grazie a tecnologie come il 5G e l’intelligenza artificiale, comunicano in tempo reale con le persone, con gli altri veicoli e con l’ambiente circostante. Il concetto di guida autonoma, anche definito self driving car, prevede invece la possibilità di una guida senza alcun intervento da parte del guidatore. Questo concetto è più recente e in una fase ancora sperimentale in Italia: al momento è stato testato a livello aziendale soltanto a Milano e a Modena, ma i principali protagonisti del settore high tech e automobilistico stanno contribuendo al suo sviluppo. Le tecnologie alla base dei veicoli smart Le smart car interagiscono con guidatore, passeggeri e con le infrastrutture circostanti tramite una serie di dispostivi tecnologici che beneficano dell’Internet of Things (IoT). La IoT prevede l’interconnessone di oggetti intelligenti, che possono scambiarsi informazioni, raccoglierle ed elaborarle. Nell’ambito delle smart car, la IoT permette ad esempio alle auto di prevenire incidenti grazie all’analisi del traffico o degli oggetti in movimento davanti all’auto, di parcheggiare in modo automatico oppure ancora di prenotare una cena in un ristorante grazie al comando vocale. Le tecnologie della IoT comprendono la RFId, l‘identificaiozne delle frequenze radio, la Personal Communication come il Bluetooth, le reti WiFi, le reti cellulari come la recente tecnologia 5G. Smart Car: i trend del 2020 Le fiere di settore e le tendenze presentano molte novità legate ai sensori, al riconoscimento vocale e ad un’esperienza in-car sempre più avanzata, grazie alla connettività mobile 5G. I sensori Nello specifico, le aziende leader di settore hanno sviluppato sensori in gradi di misurare le distanze sia da vicino che da lontano grazie al laser, e tecnologie 3D di percezione del movimento che permettono di classificare gli oggetti davanti all’auto in modo preciso e veloce, una caratteristica davvero essenziale per la prevenzione degli incidenti alla guida. L’assistenza in-car Gli sviluppi recenti dell’interazione tra guidatore e veicolo consentono di creare voci personalizzate grazie a tecnologie di sintesi vocale, e di gestire al meglio il ciclo di vita dell’auto, dall’acquisto alla manutenzione, grazie a sistemi che funzionano con i comandi vocali e il touchscreen.
Meccatronica. La scienza dell’automazione

Meccatronica: la disciplina dell’automazione Con il termine meccatronica si intende una disciplina relativamente recente nel campo dell’automazione e una scienza ingegneristica. È stata coniata negli anni ’70 in Giappone e si può definire come un sistema in cu c’è un’integrazione sinergica di sistemi di controllo intelligenti: elettronica ed ingegneria meccanica. Il nome ha origine infatti dalla fusione di elettronica, meccanica e informatica, e ha come obiettivo principale l’interazione di queste discipline per creare processi automatizzati che possano affiancare, semplificare ed eventualmente sostituire il lavoro dell’uomo. Come funzionano i sistemi meccatronici? Rispetto ai dispositivi elettro-meccanici, che si muovono grazie a fenomeni di natura elettrica, i dispositivi meccatronici hanno una base elettronica. Gli elementi meccatronici comprendono tre dispositivi: Attuatori – responsabili del movimento Sensori – analizzano le variabili di stato di un processo Dispositivi di controllo – elaborano le variabili e inviano i comandi agli attuatori Gli ambiti di applicazione della meccatronica La meccatronica è una disciplina essenziale per tutti i settori industriali perché consente di migliorare l’efficienza e la produttività del lavoro. I periti e gli ingegneri meccatronici progettano e realizzano centraline e software che integrano le componenti meccaniche e quelle elettroniche. Il risultato è la creazione di sistemi di controllo automatico applicati all’automazione industriale, alla robotica e alla biomeccanica. Nell’ambito dell’industria 4.0, meccatronica e robotica sono considerate una filiera unica e un settore in forte crescita. L’applicazione della meccatronica alla robotica consente di realizzare automazioni industriali e robot per svariati settori, tra cui in particolare l’industria automobilistica. I vantaggi della meccatronica per l’industria La meccatronica si occupa di progettare sistemi di controllo integrati e complessi: per questo motivo permette di controllare i movimenti di macchine, robot e dispostivi. Il risultato è il controllo, la diagnostica e la gestione più semplice di processi complessi, l’aumento della convenienza economica e il miglioramento delle prestazioni aziendali. In particolare, i sistemi meccatronici sono utili in varie aree industriali: Supply chain: gestione fornitori, pianificazione di scorte, venite e distribuzione, gestone integrata Lifecycle: sviluppo e ciclo di vita dei prodotti Factory: logistica esternata ed interna, produzione, qualità, manutenzione, sicurezza. La meccatronica nel panorama italiano Gli studi indicano un settore in grande sviluppo. in Italia, dal 2015 al 2017, le imprese che si occupano di meccatronica hanno avuto un aumento del 33%, con un aumento del fatturato del 42%. Il fatturato complessivo delle società di meccatronica italiane ammonta a 237 miliardi di euro, con oltre 30.000 imprese. I dati parlano inoltre di un aumento della produttività media per dipendente, che passa da 69.500 a 80.250 euro per dipendente. La meccatronica contribuisce all’export per oltre il 37% e gli investimenti principali sono al nord, con la Lombardia al primo posto.