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ExpoMove2021: l’appuntamento con la green mobility alla Stazione Leopolda dal 13 al 15 maggio

 

Si è concluso poco fa il live webinar di presentazione di ExpoMove 2021, l’appuntamento dedicato alla green mobility in programma a Firenze a maggio, dal titolo Prospettive europee della mobilità: il ruolo dell’auto elettrica. Sarà una fiera molto orientata al digitale, altamente tecnologica sia a livello espositivo che convegnistico con ingressi contingentati e flussi controllati per garantire la massima sicurezza ai visitatori grazie alla APP EXPOMOVE.

La squadra di ExpoMove2021 acquisisce un nuovo partner internazionale: Deutsche Messe AG – Fiera di Hannover, che consentirà alla fiera di andare oltre i confini nazionali. Un obiettivo questo possibile anche grazie a due nuove collaborazioni, con il Commonwealth Club of Rome, di cui fanno parte 54 paesi per un PIL complessivo di oltre 10 trilioni di dollari e con la Camera di Commercio Italo-Germanica (AHK Italien), un’associazione di imprese che agisce su incarico del Ministero dell’Economia e dell’Energia tedesco per promuovere le relazioni economiche tra aziende italiane e tedesche.

Il mondo della green mobility, poi, sarà rappresentato a 360 gradi con 5 diverse aree espositive: mobilità privata, mobilità leggera & ultimo miglio, servizi pubblici & merci, sharing mobility, componentistica & tecnologia. Molte le novità anche lato espositori che potranno contare sull’innovativa piattaforma www.fiera365.it. Inoltre, gli organizzatori stanno lavorando a convegni e workshop di alto livello a cui parteciperanno i più autorevoli esperti del settore. Tantissime le tematiche, dal Premio Città Elettriche alla mobilità elettrica nei servizi pubblici, nel trasporto locale e nel settore della logistica delle merci, dalla micromobilità elettrica alle pile al litio.

Antonio Ferro, Presidente di ExpoMove

A mio avviso, i decisori politici e la società stanno facendo un passo in avanti orientando investimenti e risorse per lo sviluppo di questo settore. Dobbiamo puntare sul trasporto elettrico di merci e persone, anche quello pubblico, e sullo sviluppo della sharing mobility, il futuro della mobilità. In un anno la macchina “di famiglia” viene utilizzata solamente per circa il 10%, altrimenti resta nel box oppure parcheggiata in strada, il che significa occupazione di suolo pubblico e costi per i proprietari. Ora si guarda all’utilizzo effettivo del mezzo e si vuole pagare per questo. Anche le case automobilistiche si stanno muovendo in questa direzione, pensiamo alla crescita del leasing auto tra i privati. Noi ci auguriamo che ExpoMove traghetti il mondo della mobilità verso scenari sostenibili e meno impattanti: questa è la nostra mission”.  

Dino Marcozzi, Segretario Generale Motus-E

“Sulla base dei nostri scenari, l’Italia arriverà nel 2030 a 59gCO2/km grazie a un aumento consistente delle auto completamente elettriche. Questo scenario non è futuristico: il mercato delle immatricolazioni di motori elettrici è in costante aumento in Italia, in Germania, in Norvegia, in Europa in generale. Essenziale è aiutare l’installazione di punti di ricariche per le vie ad alto scorrimento e per le vie in sviluppo”.

Martin Koers, Managing Director Associazione tedesca industria automobilistica

L’auto continua a essere il mezzo di trasporto più usato, anche se la tendenza è in leggero calo. In Germania, nelle campagne per quasi il 70% degli spostamenti si sceglie l’auto, solo per il 7% i mezzi pubblici mentre nelle città il 35% degli spostamenti avviene in auto e il 20% con mezzi pubblici. La pandemia Covid-19 ha posto il comparto di fronte a grandi sfide a cui il mondo politico e industriale sta dando delle risposte: anzitutto favorendo investimenti nell’elettrico con un’ottima risposta da parte della domanda (il mercato dell’auto elettrica è in forte crescita in tutta Europa); favorendo l’utilizzo di carburanti alternativi; proponendo nuovi servizi per la mobilità (car sharing, bike sharing, ride pooling, etc.); migliorando sicurezza ed efficienza dei veicoli attraverso una guida connessa e automatizzata. L’industria dell’automotive, infine, ha compreso il diverso ruolo dell’auto, passata dall’essere al centro della mobilità ad essere parte di un concetto di mobilità più complesso. Bisogna dare ai cittadini diverse opzioni per garantire la massima libertà di scelta”.

Angelo Sticchi Damiani, Presidente ACI

Il boom dell’auto elettrica è legato soprattutto agli spostamenti di breve raggio, principalmente in città e ancora non è utilizzata per viaggiare e per i lunghi tratti, dal momento che non sono presenti sufficienti infrastrutture di ricarica sulle strade a scorrimento veloce e sulle autostrade. Un’altra problematica da affrontare è l’aumento della produzione di energia rinnovabile per alimentare le colonnine di ricarica. Bisogna cercare di produrre più energia green per assorbire l’aumento della domanda di auto elettriche e ibride. Inoltre, va assolutamente rinnovato il parco auto circolante ormai vetusto. Riassumendo, è importante avere una mobilità rispettosa dell’ambiente, sicura ed economicamente sostenibile. Siamo certi inoltre che l’auto debba essere rispettosa di tutte le altre forme di mobilità; in questa direzione va la campagna ACI #Rispettiamoci”.

Gianmarco Giorda, Managing Director ANFIA and CEO Anfia Service srl

“Ad oggi nel mondo sono 224.990 i punti di ricarica per le auto elettriche, obiettivo 2030 è installarne 2.87 milioni. Fronte ANFIA portiamo avanti proposte di policy per lo sviluppo della mobilità elettrica: l’allineamento dei costi della ricarica dei veicoli in aree pubbliche alla tariffa domestica residenziale; la detrazione fiscale per istallazione dei punti di ricarica; il prolungamento di Ecobonus; il sostegno alle imprese italiane (l’Italia è il secondo paese europeo per industria componentistica dopo la Germania) attraverso il rafforzamento del credito di imposta in Ricerca e Sviluppo, l’incentivazione fiscale per la formazione di nuove competenze professionali legate all’elettrico e la rivisitazione degli strumenti negoziali, come i contratti di sviluppo, per favorire l’attrazione di investimenti di aziende coprendo così il gap di filiera che non si riesce a coprire con il nostro tessuto industriale. Infine, incentivare fusioni e aggregazioni di piccole e medie imprese italiane”.

Andrea Poggio, responsabile mobilità sostenibile di Legambiente

La transizione alla green mobility ha bisogno di misure di defiscalizzazione e di incentivi purché siano inseriti in un progetto di rivoluzione più ampio e più strategico. La mobilità elettrica è una già una realtà: nelle grandi città più di 1 spostamento su 4 è a zero emissioni. La diffusione di mezzi green ha una crescita esponenziale e il bonus mobilità del 2020 ha dato un ulteriore impulso al comparto. Tra le proposte di Legambiente l’inserimento della mobilità all’interno del welfare, attraverso ad esempio l’inserimento in benefit aziendali (abbonamenti ai mezzi pubblici o alla sharing mobility o ai mezzi leggeri); la riduzione dell’iva per la sharing mobility dal 22% al 10%; un ridisegno delle città con la costruzione di piste ciclabili e garantendo una mobilità leggera che sia sicura; una politica industriale per aiutare le imprese in R&S. ExpoMove2021 sarà centrale a Firenze ma sarà anche itinerante in collaborazione con Legambiente”.

Erasmo d’Angelis, coordinatore del progetto ExpoMove

La vera novità del 2021 è che ExpoMove cade nel momento perfetto candidandosi ad essere la piattaforma innovativa e sempre aggiornata sulle novità di settore e sui progetti da inserire nelle politiche europee e nazionali. ExpoMove è al centro della trasformazione mondiale in atto e guarda al futuro”.

 

Per rivedere il live webinar completo e gli interventi dei relatori, basta collegarsi alla pagina Facebook di ExpoMove: https://www.facebook.com/Expomove/

Per maggiori informazioni sulla prossima edizione: www.expomove.it

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